Pioggia di attestati di solidarietà al delegato sindacale Luca Fiorini e di prese di posizione contro il licenziamento attuato da Basell nei suoi confronti arrivano da lavoratori e rsu di aziende sia all’interno che all’esterno del petrolchimico.
L’iniziativa sindacale confederale, che giovedì 7 gennaio ha proclamato lo sciopero con presidio dei lavoratori LyondellBasell e a seguire un’assemblea dei lavoratori dell’intero petrolchimico, ha infatti chiamato anche alla solidarietà verso il delegato Filcams di tutti i lavoratori di tutte le categorie “a difesa dei diritti di agibilità sindacale minacciati da questo licenziamento”. E le categorie hanno risposto.
Le prese di posizione arrivano dalle sedi più disparate. La disapprovazione corre sul filo dei comunicati e all’insegna di #iostoconluca e #noistiamoconluca. Dall’rsu Famar (azienda di abbigliamento di via Bologna) si parla di “evento non accettabile nei confronti di un onesto ed instancabile delegato”, così come contrarietà verso il licenziamento di Fiorini viene espressa dalla rsu della Manifattura Berluti di Gaibanella.
I lavoratori e la rsu della Tpv Compound di Argenta (azienda produttrice di compound di Pvc) ricordano che ” grazie all’impegno dei sindacati e ai sacrifici oggi i lavoratori possono guardare al futuro con tenacia e senso di responsabilità”. Dall’esterno del polo chimico giunge la solidarietà a Fiorini anche della rsu di Hera Gas Acqua (“siamo di fronte a un evidente attacco alle libertà democratiche, che pregiudicano le normali relazioni sindacali”) e di Hera Ambiente (“oggi assistiamo ad un evento non accettabile, e che nessun lavoratore e rappresentanti coinvolti in trattative spesso complicate vorrebbe mai vedere. In un clima sempre più sbilanciato causato anche dalle ultime normative sul lavoro, abbiamo il dovere di sostenere Luca Fiorini”).
Dall’interno del polo chimico di Ferrara si registrano poi le prese di posizione dei lavoratori e delle rsu di Versalis, Softer e Polymia, Benvic Europe e Yara. I lavoratori Versalis ritengono che l’episodio “così come i precedenti, siano un tentativo di delegittimare il sindacato ed i lavoratori incutendo in essi paura di rivendicare i propri diritti. Fiorini – prosegue la nota – negli anni ha dimostrato, serietà, competenza e non per ultimo, diplomazia e consapevolezza del suo ruolo, esattamente l’opposto di ciò che la dirigenza Basell sta cercando di insinuare nei lavoratori e all’opinione pubblica”. Da Softer e Polymia si ricorda invece “che grazie all’impegno, tenacia, correttezza e senso di responsabilità di Luca nella vicenda Nylco-P-Group, oggi circa 130 lavoratori hanno un posto di lavoro, non mancheremo mai di ricordare quello che Luca ha fatto per noi”. Anche da Yara si sottolinea “il dovere di sostenere Luca Fiorini, quale onesto ed instancabile delegato sindacale che ha sempre dimostrato ed ottenuto risultati di valore condivisi per il progresso delle attività coinvolte. Noi crediamo nelle buone relazioni per il futuro del petrolchimico”.
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