Ostellato. “Ora basta, si è perso anche troppo tempo”. Andrea Marchi, sindaco di Ostellato, taglia corto presentando la propria risposta alla richiesta proveniente da Forza Nuova di togliere dal municipio la bandiera italiana donata dall’Anpi a simboleggiare la liberazione dal nazifascismo.
Una risposta ben più lunga e dettagliata Marchi però l’ha data ai diretti interessati, il segretario provinciale di Fn Massimo Piana e il consigliere comunale, da poco passato tra le fila del partito di ultradestra, Marco Centineo. “Le norme da lei citate – scrive Marchi riferendosi alle legge 22/1998 e al regolamento d’attuazione del decreto del Presidente della Repubblica numero 121 del 2000 – disciplinano l’uso delle bandiere della Repubblica all’esterno dell’edificio pubblico che ospita il Comune”. Fatta una prima premessa ‘normativa’, Marchi aggiunge: “Come certamente avrà osservato, le bandiere della Repubblica e dell’Unione Europea sventolano fuori dall’edificio e parimenti sono presenti nel mio ufficio, in assoluta adesione e rispetto della vigente normativa, alcuna altra bandiera è presente se non quelle indicate”.
Il sindaco passa poi a spiegare cosa sia quella bandiera contestata da Forza Nuova e cosa rappresenti: “La bandiera che lei cita è un manufatto storico, risalente alla fine della seconda Guerra Mondiale, posto sotto vetro e attaccato al muro dell’atrio superiore del Comune. Allo stesso modo – sottolinea Marchi -, nel corridoio principale del Comune è presente un quadro storico, risalente questo agli anni ’20 del secolo scorso, che reca l’immagine dei combattenti reduci della prima Guerra Mondiale sotto l’effige del Podestà dell’epoca e dell’allora Capo del Governo Cavaliere Benito Mussolini, a dimostrazione del fatto che questo Comune, come molti altri, ospita reperti, statue, quadri e financo bandiere appartenenti al patrimonio storico-culturale di questa Comunità”.
Poi il primo cittadino di Ostellato, come già fatto da Estense.com, fa notare l’errato riferimento di Fn agli articoli 292 e 323 del codice di procedura penale che “tutto trattano tranne che di bandiere e di relative esposizioni. Le vengo tuttavia in aiuto. Voleva forse citare l’articolo 292 del codice penale laddove si disciplina la fattispecie di reato di vilipendio alla bandiera?”. Domanda retorica: “Spiace deluderla, perché il Comune di Ostellato la bandiera della Repubblica la espone regolarmente e con doveroso rispetto così come nel mio ufficio è presente insieme a quella dell’Unione Europea e, affisso al muro, il ritratto del Presidente della Repubblica. La sfido – prosegue Marchi – a rinvenire un solo oggetto, emblema o altro che richiami a partiti o movimenti”.
Ma anche se fosse, Fn avrebbe poco a cui appigliarsi. Il sindaco riporta infatti la risposta del Servizio Cerimoniale del Presidente della Repubblica nel caso si manifestasse tale situazione: il vessillo rappresentativo del movimento può essere esposto in qualsiasi posto, “ma non al fianco della bandiera nazionale o europea”. E infatti, “la bandiera in questione è collocata in un atrio – ribadisce il sindaco – affissa al muro, con una targhetta esplicativa e non è mescolata in alcun modo con bandiere istituzionali”.
Sulla questione Estense.com ha interpellato anche il presidente di Anpi Ferrara, Daniele Civolani: “In effetti quella bandiera non è quella attuale dell’Anpi – fa notare Civolani – ma quella usata durante la liberazione nel 25 aprile 1945, l’abbiamo consegnata al Comune perché è un simbolo, è la bandiera della memoria storica di tutti. Dopo una settantina di anni – continua Civolani – Forza Nuova dovrebbe farsene una ragione”. E il presidente dell’Anpi ha da ridire anche sulla collocazione, fatta da Fn, dell’associazione nell’estrema sinistra: “Mi fa venire da ridere, denota ignoranza storica: tra i partigiani c’erano formazioni monarchiche, cattoliche, liberali e c’erano anche i comunisti e l’Anpi non raccoglie solo i comunisti. Dire che sia di estrema sinistra – conclude – è un filino azzardato”.