Cronaca
18 Settembre 2015
Prima udienza per Stefano Gallini, catturato dalla polizia dopo aver sequestrato due massaggiatrici cinesi

Un massaggio dagli ostaggi come refurtiva: rapinatore a processo

di Redazione | 2 min
Stefano Gallini

Stefano Gallini

Si è aperto nel tribunale di Ferrara il processo a Stefano Gallini, il 42enne ferrarese accusato di tentata rapina e sequestro di persona in un centro massaggi in via Contrada della Rosa. L’episodio avvenne il 23 gennaio scorso e sollevò un certo clamore nelle cronache locali, sia per la magra refurtiva ottenuta durante il colpo (20 euro e un massaggio gratuito), sia per l’immediato intervento della squadra mobile della polizia di Stato, che catturò Gallini pochi minuti dopo.

E infatti i principali testimoni chiamati dal pm Alberto Savino all’apertura del dibattimento sono stati sia i membri del personale del centro massaggi, sia gli agenti intervenuti durante l’operazione della polizia. Ma mentre questi ultimi hanno sostanzialmente confermato i dati già in mano alla procura, per ascoltare le dipendenti che testimoniarono alla rapina sarà necessaria una nuova udienza in tribunale: le due ragazze cinesi sono infatti irreperibili e una di loro è con ogni probabilità tornata nel paese natale. Il giudice Marini ha quindi dato mandato alla polizia per rintracciarle in vista della prossima sessione.

Secondo le ricostruzioni della procura, Gallini cercò di mettere a segno una rapina armato di una pistola giocattolo, usata per minacciare il titolare nell’attività e le sue dipendenti. Una volta entrato nel locale infatti avrebbe puntato l’arma contro il proprietario del centro massaggi, che però si lanciò verso l’uscita per poi chiudere a chiave la porta dall’esterno. Il 42enne nel frattempo si era fatto consegnare dalle due massaggiatrici (tecnicamente suoi ostaggi, visto che l’accesso al locale era bloccato) un magro bottino: 20 euro e un orologio di scarso valore. Quindi, insoddisfatto del risultato, avrebbe costretto le due ragazze a praticargli un massaggio.

Le massaggiatrici lo hanno fatto spogliare completamente e immergere nella vasca, dove è rimasto per qualche minuto fino all’arrivo della polizia. La scena successiva, se sarà confermata durante il processo, è quasi da film comico: gli agenti hanno cominciato a bussare alle finestre intimandogli di uscire, Gallini si è agitato e, uscendo frettolosamente dalla vasca, è scivolato cadendo rovinosamente sul pavimento bagnato. Le due ragazze hanno colto l’attimo e si sono precipitate fuori dal locale, seguite qualche minuto dopo dal 42enne che non ha potuto fare altro che uscire in strada consegnandosi alle forze dell’ordine. Durante gli interrogatori successivi, il presunto rapinatore (già con precedenti penali specifici) ha affermato di essersi recato nel locale soltanto per ricevere un massaggio, e di aver addirittura consegnato 50 euro al titolare. Le prossime udienze chiariranno definitivamente cosa accadde il pomeriggio del 23 gennaio in via Contrada della Rosa.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com