Per la prima volta, la staffetta per non dimenticare la strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980 partirà da Ferrara. A 35 anni da quella tragedia, infatti, gli organizzatori hanno deciso che la tappa ferrarese non partirà più, come di consueto, dal municipio di Vigarano ma dal centro storico della città estense. L’appuntamento con l’importante ricorrenza, organizzata come sempre dal Coordinamento Staffette Podistiche per Bologna, è per sabato 1 agosto in Largo Castello, dove alle 7.30 prenderà il via la staffetta formata da componenti dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico e dell’Atletica Corriferrara.
“La mia generazione e l’amministrazione comunale – annuncia l’assessore allo Sport Simone Merli – hanno la responsabilità di tenere vivo il ricordo di quello che è stato, mantenendo alto l’impegno nel recuperare la verità e trasmettendo questa memoria alle generazioni future. Nel nostro Paese, purtroppo, c’è la tendenza a sottovalutare le tragedie passate considerandole fatti lontani dall’attualità, per questo bisogna impegnarsi insieme per far sì che queste iniziative non finiscano”. Non solo non termina la staffetta della memoria ma, anzi, si espande nel territorio ferrarese. Partita il 25 luglio dalla Repubblica di San Marino, farà tappa a Ferrara sabato mattina con un percorso diverso da quello tradizionale.
“Da quest’anno il percorso viene allungato – entra nel dettaglio Sergio Bianchi del Gruppo Podistico Vigaranese – coinvolgendo anche la città di Ferrara, da dove partirà la staffetta verso Porotto e Borgo Scoline fino al comune di Vigarano Mainarda. Qui il testimone verrà ceduto al Gruppo Podistico Vigaranese che proseguirà la staffetta per Mirabello fino alla base dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico e del municipio del paese”. L’arrivo a Bologna è previsto per le 18.30 con la deposizione di una corona in stazione, il cui orologio è ancora fermo alle 10.25.
Il ricordo di quella terribile mattina è più vivido che vai nella memoria e nel cuore di Luigi Cervellati, responsabile della staffetta e ‘reduce’ di quel tragico attentato. È stato uno dei primi, quando la stazione riaprì verso mezzogiorno, a soccorrere immediatamente le vittime. “Alcuni mi sono morti tra le braccia, in quella giornata ho visto dei massacri” racconta Cervellati, che da quel giorno ha portato avanti con costanza e coraggio la staffetta “per ricordare le vittime di tutte le stragi, anche toccando i comuni terremotati”. Ad aderire fin da subito all’iniziativa commemorativa è stata anche l’Unione Reno Galliera, rappresentata in conferenza dal vicepresidente, nonché sindaco di Castello d’Argile, Michele Giovannini: “La staffetta continuerà fin tanto che la verità non sarà trovata e resa disponibile al popolo italiano; finché c’è qualcuno che cercherà la verità e trasmetterà questo ricordo alle nuove generazioni, un giorno la verità verrà alla luce”.
Dopo 35 anni la verità sulla strage di Bologna è ancora disseminata di domande. E allora non rimane che correre con la staffetta della memoria che “rappresenta il cammino con il quale il ricordo di ciò che avvenne non si ferma e porta ad ognuno di noi il messaggio più importante, quello che la società civile non dimentica la sua storia, non dimentica quel 2 agosto 1980, le 85 vittime e i 200 feriti uccisi e colpiti dalla violenza neofascista”. Questa è la riflessione di Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione Familiari delle vittime della strage, che culminerà nella celebrazione a Bologna “per non dimenticare e continuare insieme questo cammino per la verità e la giustizia”.
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