Inseguimento sulla Romea, arrestato 33enne con oltre 95 grammi di hashish
Un inseguimento lungo la Romea, da Mesola fino a Taglio di Po, si è concluso con l'arresto di un 33enne, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine
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Resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è questa l'accusa con la quale un 34enne è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Pontelagoscuro nel pomeriggio del 28 settembre
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Rivista al rialzo da Prometeia la crescita del valore aggiunto in provincia di Ferrara nel 2026 (+0,4%), tre decimi di punto percentuale in più rispetto all’edizione precedente
Ad accompagnare quest'anno la commemorazione di San Michele Arcangelo, l'iniziativa denominata "Family day". Un'occasione d'incontro tra il personale della Polizia di Stato ed i propri familiari nei luoghi e negli ambienti lavorativi
Una raccolta firme a livello nazionale e un banchetto anche a Ferrara, nei portici davanti al McDonald’s di piazza Trento Trieste: così il Coisp – proprio nel giorno della sua morte – chiede che venga tolto il cippo in memoria di Carlo Giuliani in piazza Alimonda a Genova, teatro della sua tragica uccisione durante gli scontri del G8 nel 2001.
“Vogliamo capire il messaggio che si vuole tramandare alle future generazioni – spiega Fabio Toscano, segretario regionale e provinciale del Coisp -. Quello che stava facendo il povero Carlo Giuliani è tutto tranne che qualcosa di eroico”. Anche il volantino che viene distribuito non lascia dubbi sulla posizione del sindacato: “durante gli scontri causati dai manifestanti in occasione del G8, Carlo Giuliani si prodigava, insieme ad altri, ad attentare alla vita di alcuni carabinieri rimasti bloccati in un’auto di servizio. Il suo tentativo di uccidere un carabinieri – si legge ancora – lanciandogli addosso un estintore si è tuttavia rivelato fatale per lui stesso tant’è che è rimasto ucciso da un colpo d’arma da fuoco esploso dalla pistola di quel carabinieri che aveva così gravemente minacciato di morte”.
“Quello che non tolleriamo – prosegue Toscano – è manifestare come ha fatto Giuliani, mentre ben vengano le contestazioni pacifiche come quella qui di fianco”.
Il riferimento è a un gruppo di giovanissimi studenti seduti a pochi metri dal banchetto del Coisp con uno striscione posato per terra che recita “A Genova fu tortura, Carlo vive” e una lapide in memoria del ragazzo.
“È grave e senza senso di umanità togliere il monumento intestato a Carlo Giuliani – afferma uno di loro -, sembra si voglia sradicarne la memoria. Qualunque sia il punto di vista riguardo a quel fatto è giusto invece che la memoria rimanga, non si vuole santificare una persona per il gesto che ha compiuto”.
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