Il viale principale di Barco si riempie di servizi. Al numero civico 56 di via Bentivoglio è stato inaugurato venerdì pomeriggio l’ufficio del Portierato Sociale ma la strada è destinata ad ospitare in futuro altri servizi sociosanitari, commerciali e artigianali rivolti alla comunità del quartiere. Parola dell’amministrazione comunale e della direzione di Acer che sono intervenuti al taglio del nastro del nuovo ufficio dedicato all’attività di ascolto, informazione, sensibilizzazione e mediazione dei conflitti.
“L’apertura di un nuovo punto sociale nel quartiere Barco, già al centro dell’attenzione del Comune e di Acer per l’edilizia residenziale pubblica con la consegna di 76 alloggi avvenuta due anni fa – ricorda il direttore di Acer Ferrara Diego Carrara – vuole essere un centro di aggregazione non solo per i residenti che abitano questi alloggi Erp ma per tutta la popolazione del quartiere. Per dar vita all’attività di quartiere e per contribuire significativamente all’aumento della partecipazione – anticipa Carrara – è in programma la prossima apertura di servizi sociosanitari, commerciali e artigianali per la popolazione, o di altri servizi di cui la comunità di Barco potrebbe aver bisogno”.
“Con l’inaugurazione di questo ufficio – specifica la responsabile Ufficio Clienti/Legale Acer Angela Molossi – Acer e Comune completano quel percorso di accompagnamento all’abitare e alla qualità dell’abitare iniziato nel 2013. Un traguardo che avrà successo solo se i cittadini vorranno collaborare a questo progetto”. Entrando nel dettaglio dei servizi offerti alla cittadinanza, il Portierato Sociale sarà aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18.30 con la presenza di un mediatore della cooperativa Camelot che si è aggiudicata la gestione del servizio. “Sarà un punto di ascolto e di aggregazione – sottolinea Molossi – per fare squadra, per essere vicini alla gente, per ascoltare i loro bisogni e soddisfare le loro aspettative, per aiutare le utenze che non sanno a chi rivolgersi a gestire i piccoli e grandi problemi della quotidianità”.
La collaborazione tra la comunità di Barco e gli enti coinvolti prenderà vita con l’organizzazione di laboratori, corsi, momenti di socialità (come tombola e tornei di carte) e convivialità (feste e compleanni). Inoltre questo spazio sarà il quartier generale per organizzare la seconda festa del vicinato in programma il 18 settembre a Barco. Ed è proprio sull’idea del vicinato unito che punta l’assessore al Decentramento Simone Merli: “Mancava un punto di condivisione in grado di mettere insieme i pezzi di una comunità che fino ad oggi hanno lavorato separatamente. A dimostrazione che, nonostante sia un’area con delle difficoltà e un livello economico inferiore, questo quartiere e le persone che lo abitano hanno molte risorse e grandi potenzialità”.
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