“Il nostro passato, una via per l’avvenire”. Si apre con una citazione di Ugo La Malfa il 24° congresso regionale del Partito Repubblicano Italiano – Federazione Regionale Emilia Romagna, tenutosi sabato mattina presso l’hotel Il Duca D’Este. Una via irta e ispida di un partito in discesa che sta facendo il mea culpa dei propri errori e debolezze per costruire un futuro nuovo e diverso. È questo quello che emerge dal discorso del segretario regionale uscente Paolo Ballestrazzi, tra gli intervenuti all’incontro, per la verità non molto partecipato, diretto dal presidente del congresso Vittorio Antonelli.
“La riflessione che dobbiamo fare deve partire da quello che è accaduto al nostro interno negli ultimi 20 anni – annuncia il segretario regionale -. Dobbiamo avere l’onestà intellettuale di ammettere i nostri errori e cambiare strada altrimenti andiamo incontro al fallimento: o questo gruppo dirigente trova la forza e la voglia di cambiare o metteremo la pietra tombale sul Pri”. Parole dure ma veritiere quelle di Ballestrazzi, che invoca un cambiamento culturale e morale all’interno del partito, per riaffermare uno spazio politico riconosciuto, e all’interno della società per costruire una società più giusta, più coesa, più repubblicana. Una rinascita che non può che partire dal territorio, dalla tradizione, dalla gente.
“Senza la regione Emilia Romagna non esiste il Pri” dichiara il segretario, secondo cui “una forza politica repubblicana, mazziniana e lamalfitiana non può che partire da questa regione, perché fuori siamo condannati a uno stillicidio, a situazione preagonica che, considerate l’esiguità della presenza repubblicana nelle altre parti del Paese e le difficoltà in cui versano gli organi centrali, non induce certo all’ottimismo ma lascia spazio alla soppressione”. Eppure i repubblicani emiliano romagnoli, definiti da Ballestrazzi “una pattuglia di sopravvissuti”, non ci stanno ad alzare bandiera bianca. “Siamo consapevoli di essere una minoranza ma guardiamo avanti – incita il segretario – perché non possiamo buttare la nostra grande tradizione politica per egoismi individuali. Tramandare la cultura repubblicana è un impegno che il partito deve assumersi se vuole presentarsi in modo diverso agli occhi di un’opinione pubblica smarrita”.
“Ma se continuiamo a perdere voti, iscritti e consenso cosa ce ne facciamo della nostra cultura di governo e del nostro blasonato pensiero politico?” si domanda il segretario, che replica: “Assolutamente nulla perché il partito, come forza politica, non esisterà più. Per questo dobbiamo risalire il baratro in cui stiamo sprofondando, riorganizzando il partito nazionale, utilizzando nuove forme di comunicazione per far sentire la nostra voce ai cittadini e ricostituendo un partito radicato nel territorio, in grado di ascoltare le istanze e i disagi della gente e in grado di decidere in maniera libera e autonoma le alleanze”. Nel futuro che verrà il problema delle alleanze, infatti, viene visto come il passaggio più complicato “perché non faremo alleanze con chi indossa una camicia verde o nera, e con chi non crede nella democrazia e compra i voti”.
Il Pri, quindi, vuole risorgere dalle macerie e vuole farlo dal suo fulcro più importante, la Federazione Emilia Romagna, che ha scelto la città estense per ospitare il 24° congresso regionale “come riconoscimento – spiega Marcella Pacchioli in rappresentanza del Partito Repubblicano di Ferrara – dello scatto di novità ed energia che il nostro territorio sta portando avanti”. Una voglia di innovazione che, però, si deve espandere nell’intero Paese se si vuole salvare la tradizione repubblicana e regalare un futuro al partito dell’edera.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com