Ha scelto di parlare, rendendo dichiarazioni spontanee, Filippo Parisini, l'ex presidente di Ferrara Fiere oggi alla sbarra nel processo Fiera Bis. Lo ha fatto ieri (venerdì 13 febbraio) mattina, davanti al gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara, raccontando - a tratti commosso - le gravi difficoltà che ha attraversato una volta arrivato a dirigere l'ente
Cinque persone coinvolte e tre feriti, di cui uno a colpi di martello e un altro raggiunto da un'arma bianca. È il bilancio della violenta rissa avvenuta a Pontelagoscuro nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio in via Vivaldo Vivaldi
Ancora guai per Lorenzo Piccinini, il 23enne condannato a tre anni in Appello per la tentata estorsione al bar Big Town di via Bologna, dove il 1° settembre 2023 era stato ucciso il 42enne Davide Buzzi per mano di Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano
Aveva deciso di dormire a Ferrara, mentre attendeva la riparazione di un guasto meccanico al proprio veicolo, quando un malore fulminante lo ha stroncato. È la tragica fine di Ivan Zhuk, camionista 42enne di nazionalità bielorussa è stato trovato senza vita all'interno della propria camera d'albergo
Importante operazione della Polizia di Stato a Ferrara, dove nella giornata di lunedì la Squadra Mobile della Questura di Ferrara ha arrestato in flagranza di reato un uomo di 40 anni, ritenuto responsabile di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana di 99 anni
È emozionante assistere al ‘decollo’ dei rondoni nel cielo turchese della città estense. Dieci esemplari, caduti dai nidi e portati al centro recupero della Lipu, hanno spiccato il volo venerdì pomeriggio dal Giardino delle Capinere di via Porta Catena, dove i volontari hanno accudito per quattro settimane questi piccoli quanto straordinari uccelli migratori. Piccoli nel fisico ma straordinari nella forza che gli fa consumare tutta la loro vita in volo: sono in grado di volare senza mai posarsi 24 ore su 24 per 2-3 anni di seguito.
Questa specie, denominata scientificamente “Apus apus Linnaeus” che deriva dalla locuzione greca “senza piedi”, è infatti molto particolare, in quanto una volta preso il volo non si posa più, tranne che per covare le uova. La loro incredibile capacità di volo gli permette di dormire, mangiare, bere e accoppiarsi in volo; le loro zampette toccano terra solo per creare un nido nelle cavità dei palazzi dove covano le uova e nutrono i piccoli, prima che siano in grado di librarsi in aria da soli. Se malauguratamente dovessero cadere a terra, però, non sono in grado di riprendere il volo senza essere aiutati a causa della ridotta funzionalità delle zampe.
A causa di questa loro peculiarità, il lavoro della Lipu è provvidenziale. I rondoni caduti dai nidi e raccolti da persone sensibili che li hanno portati alla sede della Lipu, infatti, vengono curati e alimentati dai volontari finché non sono in grado di tentare la conquista del cielo. Dei primi dieci rondoni salvati, hanno spiccato il volo tutti. Un’altra decina è ancora in cura al Giardino delle Capinere e verranno liberati nelle prossime settimane, anche perché la data di partenza si avvicina. I rondoni rimarranno qualche altra settimana in Italia e, in generale, in tutto il resto dell’Europa poi migreranno tutti insieme a metà luglio in Africa in cerca di zone più calde.
Alla liberazione hanno assistito alcuni cittadini incuriositi dallo spettacolo. I volontari hanno letteralmente ‘lanciato in aria’ questi piccoli uccelli migratori ed è emozionante assistere al momento dell’involo perché i rondoni, a differenza della maggior parte delle altre specie di uccelli, non cercano protezione andando verso gli alberi più vicini, ma cercano di restare in aria ad ogni costo, a volte anche girando in cerchio fino a raggiungere una quota sufficiente per andarsene lontani e sempre più in alto. Ad aspettarli nel cielo azzurro di metà pomeriggio ci sono già gli adulti, anche se quest’anno sono meno numerosi rispetto agli altri anni.
“Rispetto agli anni passati ne sono arrivati molti di meno” confermano i volontari, rivelando che nello stesso periodo dello scorso anno avevano in cura 110 esemplari rispetto ai 20 di adesso. “Non sappiamo le cause di questo calo notevole – spiegano i volontari – ma possiamo supporre che sia per il clima mite di queste settimane. La caduta dai nidi è infatti favorita nelle giornate di massima calura, quando i piccoli per cercare un po’ di refrigerio si sporgono troppo dal nido fino a cadere nella grondaia e scivolare sul marciapiede, dove vengono poi raccolti e portati da noi per tutte le cure necessarie”.
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