Sorrisi distesi e sospiri di sollievo per i 2500 studenti ferraresi che questa mattina hanno affrontato la prima prova dell’esame di maturità. Il tema di italiano sembra essere andato bene: per la maggior parte dei maturandi le tracce sono risultate “tutto sommato fattibili” e gli argomenti tra cui scegliere sono stati definiti “di grande attualità e interesse” o comunque “di facile comprensione”. La traccia più gettonata è stato il saggio breve sullo sviluppo scientifico-tecnologico nella comunicazione ma a riscuotere l’approvazione dei giovani anche l’analisi del testo di Italo Calvino, autore già pronosticato nel ‘toto-tema’ perché assente dall’esame dai primi anni 2000.
Gli studenti che hanno voluto andare sul sicuro, quindi, hanno optato per il saggio breve in ambito tecnico-scientifico sulla trasformazione nel mondo della comunicazione, oggi dominato dalla connettività, e per l’analisi di un estratto de “Il sentiero dei nidi di ragno”. Ma c’è anche chi ha voluto addentrarsi in temi più liberi come il saggio artistico-letterario sulla letteratura come esperienza di vita. Ancora più coraggiosi, e quindi meno numerosi, i ragazzi che si sono cimentati nell’ambito socio-economico (Le sfide del XXI secolo e le competenze del cittadino nella vita economica e sociale) e in quello storico-politico (Il Mediterraneo: atlante geopolitico d’Europa e specchio di civiltà). Nessuna corsa al tema di argomento storico, dedicato alla Resistenza nei testi dell’ufficiale Dardano Fenulli, mentre timidi passi si sono visti nel tema di ordine generale che riportava un brano di Malala Yousafzay, la ragazza pakistana che ha rischiato di perdere la vita per aver rivendicato il diritto all’educazione anche per le bambine e premio Nobel per la pace nel 2014.
“Molti hanno scelto il saggio breve sull’utilizzo della comunicazione nella nostra società perché era la traccia più fattibile e l’argomento più attuale” commenta Marco Zanaboni della 5 C del liceo scientifico Roiti. “Ero indeciso tra l’analisi del testo e il saggio sulla comunicazione ma ho scelto quest’ultimo tema perché avevo più argomentazioni da sviluppare” fa eco Pietro Zanotti della 5 G che ha incentrato la sua prova su come le tecnologie ci rendano sempre più connessi nella vita virtuale ma sempre più isolati nella vita reale. A elencare i vantaggi e svantaggi dei nuovi strumenti di comunicazione anche Giovanni Cellini e Clare Forelli della 5 C che, ispirandosi ai testi scelti dal Miur, hanno illustrato un quadro generale sui pro e contro delle innovazioni tecnologie tra smartphone e social network. Due loro compagne di classe, Alice Massari e Irene Balboni, hanno invece optato per l’analisi del testo: “Avevamo letto il libro nell’estate della seconda – raccontano le due maturande – e ci sentivamo abbastanza preparate”.
Calvino è stato ‘bocciato’ su tutti i fronti dalla 5 A, sempre del liceo scientifico. “È un autore che non avevamo studiato in classe” commentano all’unisono Giulia Peccenini, Maura Mura, Luigi Contato e Roberta Ricci. Ad essere condivisa è anche l’ansia per la prova di domani: matematica, la materia più temuta da tutti gli studenti. “È la prova più difficile perché i prof fanno terrorismo e perché abbiamo la consapevolezza di sapere poco e niente” scherzano i ragazzi prima di tornare a casa per un’altra intensa sessione di studio.
Un po’ di nervosismo aleggia anche tra i banchi del liceo classico Ariosto che per la seconda prova se la vedranno con le temute traduzioni di latino o lingua straniera. Ma intanto la prima prova è andata. “Ho scelto il saggio breve storico-politico sul Mediteranno – annuncia Federico Gardenghi della 5 S -, analizzando il suo ruolo nel passato come trasporto di merci e la sua situazione attuale con il trasporto di migranti. È stata una traccia stimolante che mi ha permesso di esprimere le mie opinioni personali su come affrontare questa problematica”. A sviluppare le proprie idee anche Gianluca Sabbioni della 5 M che ha scelto il saggio artistico-letterario: “All’inizio mi ero buttato nel saggio sulla comunicazione – racconta il maturando – ma mi sono reso conto che era troppo banale così mi sono sbizzarrito su una riflessione sulla letteratura come parte integrante della vita”. Sono andati sul sicuro Tommaso Silvan della 5 M e Leonardo Magri della 3 A che hanno esposto le proprie opinioni sulla tecnologia perché “era la traccia più appetibile che riguarda direttamente la nostra generazione”.
Scelte varie anche all’istituto Einaudi. Per la maggiore il saggio breve artistico-letterario, scelto da Ivana Peragine della 5 B secondo cui “la letteratura può essere utile nella società perché serve a combattere l’ignoranza e ad aprire gli occhi sul mondo”, e da Lucrezia Caramoni della 5 S secondo cui “la poesia è necessaria nella nostra vita per comprendere la realtà e per influenzare il nostro stile di vita”. C’è anche chi si cimenta in tracce meno gettonate come il saggio socio-economico (considerata la “traccia meno banale e più contemporanea” da Chiara Galeri della 5 B che ha sviluppato il tema dell’uomo come risorsa) e il tema di ordine generale, scelto da Federico Bianchi della 5 B che, partendo dalla citazione di Malala, si è lanciato su una riflessione su come vivono le donne nei paesi musulmani.
Il tour de force continua domani con la seconda prova, dedicata alla principale materia del corso di studi, e lunedì con la terza prova dove si incroceranno tutte le altre materie in un test unico. Ultime due sfide per accedere all’esame orale che verterà sulla tesina preparata ad hoc dai maturandi.
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