Teneva mezzo panetto di hashish nell’auto: denunciato un uomo
Oltre 63 grammi di hashish sono stati trovati dalla Polizia di Stato in un'auto ferma nel piazzale della Stazione a Ferrara. Per il passeggero è scattata la denuncia a piede libero
Oltre 63 grammi di hashish sono stati trovati dalla Polizia di Stato in un'auto ferma nel piazzale della Stazione a Ferrara. Per il passeggero è scattata la denuncia a piede libero
Avrebbe dovuto tutelarla. Proteggerne il patrimonio e gestirne le spese negli ultimi anni di vita. Invece, avrebbe approfittato del ruolo di amministratrice di sostegno, affidatole dal giudice tutelare di Ferrara dal 10 ottobre 2018, per svuotarle il conto
Era stato fermato per un controllo in viale IV Novembre, intorno alle 20 di domenica 20 settembre. Addosso, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, aveva quasi un etto di droga. Per questo un uomo di 30 anni, di nazionalità nigeriana, è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
Nuova svolta per l'immobile abbandonato del quartiere Doro, teatro nell'ultimo anno di reiterate occupazioni abusive, più volte sgomberate dalla Polizia Locale. In questi giorni sono stati definitivamente chiusi tutti gli accessi allo stabile: murati l'ingresso principale, le finestre e gli accessi ai balconi, mentre i cancelli dell'area cortiliva sono stati sigillati per impedire nuove intrusioni
Nel primo pomeriggio di ieri, domenica 20 settembre, i carabinieri di Pontelagoscuro, durante i quotidiani servizi di controllo del territorio e di vigilanza sui soggetti sottoposti a misure restrittive, hanno arrestato un 48enne accusato di evasione
di Anja Rossi
Come partecipare nel mondo in cui il privato è pubblico e il pubblico diventa privato? Sempre più dibattuta nella nuova del web e dei social, la questione è stata aperta dalla sociologa Maura Franchi durante ‘Spazio pubblico e spazio privato’, l’incontro del ciclo di conferenze curato da Istituto Gramsci e Istituto di storia contemporanea ‘La democrazia come problema’ alla sala Agnelli della biblioteca Ariostea.
Spazio pubblico e privato diventano oggi, infatti, centrali nelle questioni legate allo stato democratico. L’idea moderna di democrazia assume centralità nello spazio pubblico come luogo in cui si forma e si esprime l’opinione pubblica, dove esercitare il diritto alla partecipazione. Se storicamente il rapporto tra spazio pubblico e privato era segnato da una netta contrapposizione, ora questa delimitazione etica, secondo Maura Franchi, è venuta meno, sgretolandosi in una “società degli individui”. Vi è stato inoltre un ulteriore slittamento di confini con l’avvento diffuso del web, nel quale l’intimità della sfera privata viene meno e lo spazio pubblico diventa luogo narrativo ed emozionale.
Cambia, in questo contesto, il concetto di partecipazione e quindi anche di protesta. Un caso emblematico è il sabotaggio di siti, sottolinea la Franchi, “in cui vediamo emergere nuove possibilità e nuove modalità di esprimere con in web la propria protesta e in cui le forme di feedback sono più rapide”.
Anche il senso della partecipazione a un ideale, a un movimento, o semplicemente a un gruppo di persone con un interesse comune muta con i nuovi mezzi di condivisione social. “C’è un senso dell’appartenenza, ma esso non è stabile o organizzato. Gli stessi sentimenti, le condivisioni, non prevedono alcuna iscrizione. Tutto è molto liquido e mutabile, continuamente dinamico”.
Questa erosione del confine tra spazio pubblico e privato non è però provocato dal web, secondo la sociologa. “Viene invece dagli anni ’60, da quando lo spazio pubblico è uno spazio da progettare. Lo spazio pubblico diventa il luogo della rappresentanza e dell’azione collettiva”. Ora però in questo spazio, anche i media vengono “despazializzati, delocalizzati, detemporalizzati. Siamo davanti a tempi senza ritmi e spazi senza confini: viviamo costantemente una ragione senza sonno dove non ci disconnettiamo mai”.
Passa quindi l’idea di una socialità individuale, dove però c’è spazio anche per una dimensione partecipativa e con essa l’idea di agire diretti verso uno scopo. “L’aspetto positivo dei social è il fatto che si possono creare diverse azioni partecipative e dare il via a cause di interesse comune. Piattaforme, sharing economy, scambi della vita quotidiana: tutti questi nuovi mezzi social – conclude – stanno cambiando l’idea stessa di partecipazione”.
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