Andrea Bighi al Carbone con “Radici nella Pianura”
Inaugura martedì 31 marzo alle ore 18, presso la Galleria del Carbone, di Via Vignatagliata, 41 la mostra fotografica di Andrea Bighi dal titolo “Radici nella Pianura”
Inaugura martedì 31 marzo alle ore 18, presso la Galleria del Carbone, di Via Vignatagliata, 41 la mostra fotografica di Andrea Bighi dal titolo “Radici nella Pianura”
Violento sinistro stradale, fortunatamente senza gravi conseguenze, a Pontelagoscuro dove, poco dopo le 8 di giovedì 26 marzo, una Volkswagen Tiguan e una BMW i3 si sono scontrate lungo corso del Popolo, a poche centinaia di metri dal centro della frazione
Arrivano altre denunce per i membri della banda del tonno in scatola. Dopo il colpo da circa mille euro messo a segno in un supermercato di Bondeno lo scorso 28 gennaio, i carabinieri hanno infatti attribuito al gruppo - due donne e un uomo tra i 20 e i 30 anni - anche un altro furto
Altro che confronto chiarificatore e tutti vissero felici e contenti: quello che inizialmente doveva essere un faccia a faccia tra due fratelli per risolvere alcuni dissapori familiari, è finito per diventare una vera e propria discussione dai toni accesi, inasprita ancora di più quando uno dei due ha tirato fuori un cacciavite
Hanno rubato il telefono a un minorenne, costringendolo a consegnare 60 euro per averlo indietro. Protagonisti della vicenda due giovani ferraresi: un 21enne che, dopo le indagini dei carabinieri, è stato denunciato a piede libero per estorsione, e un complice su cui attualmente i militari stanno svolgendo gli accertamenti utili all'identificazione
Giacca scura, scarpe a punta, e l’immancabile cappello in testa. Si presenta così Francesco De Gregori nella sua tappa ferrarese di Vivavoce Tour, davanti a un teatro Comunale completamente pieno. A 64 anni da poco compiuti, ‘Il Principe’ non perde colpi, anzi, sembra essere rinato per dar vita a una nuova fase della sua ormai lunga carriera. Lasciato alle spalle l’impegno politico di una volta, ora De Gregori è più sollevato e gioca con le proprie canzoni, rimodellandole musicalmente. Divertendosi e facendo divertire.
Già dalle prime canzoni del cantautore, il pubblico del teatro Abbado di Ferrara rimane stregato dalla bravura di “tutta la banda”, come la chiama De Gregori durante la serata, ovvero il bassista (nonché produttore del disco Vivavoce) Guido Guglielminetti, Paolo Giovenchi, Alessandro Valle e Lucio Bardi alle chitarre, Alessandro Arianti all’hammond e al piano, Stefano Parenti alla batteria, la violinista Elena Cirillo e i fiati Giorgio Tebaldi (trombone), Giancarlo Romani (tromba) e Stefano Ribeca (sax).
Il tour, partito il 20 marzo da Roma, porta nei teatri ‘Vivavoce’, il doppio disco (e già disco di platino) in cui De Gregori e banda hanno ri-registrato 28 tra i più significativi brani dell’artista, creando su di essi nuovi arrangiamenti. Quello della banda di De Gregori infatti è un coro di strumenti che riempie tutti gli spazi del Comunale e sorprende il pubblico, compiaciuto di fronte a uno spettacolo davvero energico, ‘vivo’. Quanto alla voce, quella di Francesco De Gregori non sembra temere il passare degli anni e insieme ai dieci musicisti presenti sul palco dona momenti di magica poesia.
De Gregori e compagnia iniziano il concerto con brani come “Ti leggo nel pensiero” e con “Viva l’Italia”, per passare poi alle applauditissime “Bellamore”, “Il canto delle sirene” e “La leva calcistica della classe ’68”. Appoggia la chitarra e, mani in tasca, canta “La testa nel secchio”. Riprende la sua chitarra per “Generale”, tra le canzoni più attese. Con “Sotto le stelle del Messico a trapanar” arriva sul palco anche una fisarmonica e quando finisce, De Gregori saluta il pubblico di Ferrara: “Non vi arrabbiate se non faccio chiacchiere – scherza – ora vi faccio sentire un altro po’ di canzoni pallose da cantautore”. Intona così brani come “Niente da capire”, l’energica “L’abbigliamento di un fuochista”, la ben interpretata “Titanic”, molto apprezzata dai presenti in sala con un lungo applauso, “Buonanotte fiorellino” e “Vai in Africa Celestino!”. C’è spazio anche per un corposo bis, che parte con “Alice” suonata in acustico a due chitarre, per passare a “Il ‘56” con tutta la banda di nuovo sul palco. “La donna cannone” e “Rimmel” rimangono per ultime in scaletta e concludono il concerto durato ben due ore.
Non è finita. Quando tutto sembra essere concluso e la gente sta per avviarsi all’uscita, i musicisti ritornano in scena con una ‘Buonanotte fiorellino’ più elettrica e ritmata. Una buonanotte dedicata a Ferrara. “È finita, ora è davvero finita. Bueno, bueno”. De Gregori saluta e ringrazia i presenti e lascia al pubblico una sana leggerezza conquistata negli anni, con gli anni.
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