Cronaca
30 Aprile 2015
Il pg della Corte d'appello di Trieste contesta l'applicazione delle attenuanti generiche all'ex pugile

Omicidio Bartolini, “pena troppo mite” per l’ex pugile

di Redazione | 2 min

bartoandreaTornerà probabilmente in un aula di tribunale Francesco Semeraro, l’ex pugile che uccise con pugni e calci il ferrarese Andrea Bartolini a seguito di una lite fuori da un bar a Roiano (Trieste).

Il procuratore generale della Corte d’appello di Trieste, Carlo Maria Zampi, ha impugnato la sentenza di primo grado che condannò Semeraro a sei anni e otto mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. Il motivo dell’impugnazione, spiega l’avvocato della famiglia Bartolini, Giacomo Forlani, è che il “il pg ritiene che non dovessero essere applicate le attenuanti generiche e poi perché la pena è troppo mite”.

Il procuratore generale Carlo Maria Zampi, secondo quanto riporta Il Piccolo, ha fatto propri i rilievi dell’avvocato della compagna di Bartolini (avvocato Mario Giordano), che osserva come Semeraro non abbia mai neppure chiesto scusa ai familiari della vittima né espresso parole di pietà.  Il pg contesta in particolare la concessione delle attenuanti generiche che non avrebbero invece avuto motivo di trovare applicazione nel caso di Semeraro che, tra l’altro, oltre ad accanirsi su un Bartolini ormai inoffensivo (ma nel processo non si riuscì a trovare un riscontro certo), non chiamò neppure l’ambulanza.

Al momento non è arrivata alcuna notifica ufficiale alla famiglia di Bartolini ma, assicura l’avvocato Forlani, “appena arriverà ci costituiremo parte civile anche in appello”.

In primo grado (giudizio abbreviato), il pm Federico Frezza aveva chiesto 7 anni di carcere, mentre le parti chiedevano che il fatto fosse qualificato come omicidio doloso che prevede una pena minima di 21 anni di carcere.

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