L’amministrazione comunale lo ha anticipato ieri ai sindacati durante l’incontro in municipio: il programma delle esternalizzazioni vedrà un probabile slittamento per venire incontro alle richieste dei genitori dei bambini che frequentano la Jovine e la Pacinotti.
All’incontro erano presenti, oltre ai rappresentanti delle sigle sindacali, l’assessore Annalisa Felletti, i dirigenti dell’Istituzione scolastica Mauro Vecchi e Donatella Mauro e il direttore operativo del Comune Moreno Tommasini.
La data stabilita ora per far partire il programma di gestione indiretta, che rimane comunque un punto fermo, è quella del settembre 2016: “Abbiamo anticipato ai sindacati una proposta che faremo domani (l’incontro è previsto per le 17,30) ai genitori del comitato ‘Bambini fuori dal Comune’ – spiega Mauro Vecchi, direttore dell’Istituzione scuola -. Il punto principale delle loro richieste era quello della continuità del percorso formativo con lo stesso personale e con lo stesso tipo di gestione: un elemento molto ragionevole – afferma Vecchi – che abbiamo pensato di accogliere con un percorso graduale”.
In sostanza, i bambini che hanno già iniziato il loro percorso scolastico avranno la possibilità di portarlo a termine con la gestione diretta da parte del Comune e, nel frattempo, le sezioni che si libereranno non verranno riaperte fino al settembre 2016 quando dovrebbe partire la gestione indiretta. “I risparmi che avevamo preventivato – spiega Vecchi – andranno un po’ rimodulati ma si dovrebbe rientrare con la riduzione temporanea delle sezioni”.
Stesso discorso per la Guido Rossa che, secondo i programmi dell’amministrazione, dovrebbe dirigersi verso un percorso di statalizzazione: “Anche qui abbiamo pensato alla gradualità a partire da settembre 2015, ma è necessario che prima lo Stato dia la disponibilità ad aprire altre sezioni”.
Dunque, nonostante la fretta mostrata in questo ultimo periodo, il programma verrà posticipato anche se l’idea rimane lì: “Cambia solo la tempistica – chiosa Vecchi – ma l’obiettivo di arrivare a un risparmio di 500mila euro a regime (dunque dal 2017-2018) rimane, anche perché non possiamo pensare di aggiungere ogni anno al bilancio dell’Istituzione scolastica 400mila euro come avvenuto quest’anno”.
Sui risparmi preventivati con la gestione indiretta non manca però lo scetticismo dei sindacati, in particolare della Fp-Cgil: “A noi quei conti non tornano – ribadisce Natale Vitali della Cgil – e quando ne abbiamo parlato nei precedenti incontri non sono riusciti a controbattere in modo convincente a ciò che dicevamo noi”.
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