Lettere al Direttore
8 Dicembre 2014

La Felletti si dimetta da coordinatrice di Sel

di Redazione | 6 min

A volte è necessario fare il passo più lungo della gamba per smuovere le acque.

Per questo motivo interveniamo pubblicamente: in certi frangenti non c’è altra soluzione che spalancare porte e finestre per fare filtrare luce dall’esterno su situazioni e dinamiche con troppe ombre.

Ci riferiamo alla situazione di Sinistra Ecologia e Libertà a Ferrara. Il partito in cui ci onoriamo di militare, che abbiamo contribuito a fondare e a far crescere nella nostra città e provincia, vive dal termine delle scorse elezioni amministrative di maggio una fase di stasi ed immobilismo assoluto.

Immobilismo sul fronte interno; prima delle elezioni di maggio SEL ha subito alcune defezioni legate alla sua collocazione all’interno del centro-sinistra. Ebbene, in 6 mesi non si è avuta la capacità (o forse la volontà) di rinnovare ed integrare l’organismo politico più importante, l’assemblea federale, che appare tutt’oggi incompleta rispetto a quanto stabilito dal Congresso Provinciale dell’autunno scorso. C’è poi un dato politico non secondario: il circolo “Don Chisciotte” di Ferrara, il più numeroso in termini di iscritti e maggiormente vivo di tutta la provincia, è assolutamente sottorappresentato all’interno dell’assemblea federale, in contrasto con i criteri stabiliti dal congresso stesso. Questa situazione è stata più volte evidenziata nelle sedi politiche appropriate e non c’è stato ancora alcun segnale che evidenzi la volontà politica di avviare un percorso per sanare questo vulnus. Ha prevalso la strategia della dilazione o, ancora peggio, la strategia del muro di gomma.

In mancanza di una comunità politica operativa, strutturata, partecipata e dinamica, i nostri candidati alle elezioni regionali sono stati sostanzialmente abbandonati a loro stessi, con una campagna elettorale che è risultata autogestita, con uno scarso sostegno del partito particolarmente debole nella provincia, dove il risultato elettorale si conferma inevitabilmente inferiore a quello del comune capoluogo. Come se i candidati corressero ciascuno per sé e non per l’intero partito, per SEL. La fase di avvicinamento alle campagna elettorale per le regionali, poi, ha nuovamente denotato un’assoluta assenza di discussione negli organismi dirigenti e nei circoli anche sull’innovativo percorso condotto dalla Federazione Regionale, unica in Italia ad aver optato per una consultazione democratica con iscritti e simpatizzanti per decidere se far parte o meno della coalizione di centro-sinistra . Anche in questo caso ancora il muro di gomma.

Immobilismo poi sul fronte esterno, quello più politico ed istituzionale. In seguito al positivo risultato elettorale per le Amministrative, il nostro partito è entrato a Ferrara in consiglio comunale ed in Giunta con un Assessore. Ebbene, da quel momento SEL è sostanzialmente scomparsa dal dibattito pubblico e, soprattutto, si è creata una preoccupante assenza comunicativa dell’Assessore nei riguardi del partito. L’insorgere di questa situazione ha portato alla paralisi. Dell’attività amministrativa condotta in particolare sulle deleghe di competenza dell’Assessore, infatti, quasi nulla si è discusso all’interno degli organismi del partito, ma tutto si è di fatto appreso dagli organi di stampa. Un inaccettabile cortocircuito.

Due esempi possono essere utili a comprendere. A proposito dell’ipotesi di trascrivere, anche nel Comune di Ferrara, i matrimoni fra persone dello stesso sesso celebrati all’estero, abbiamo appreso dai media (e certo non da una discussione collettiva) che per il nostro Assessore non è una priorità. Tutto ciò nonostante la campagna politica su questo tema sia stata promossa a livello nazionale da SEL, con uno sbocco positivo in tanti Comuni italiani, e nonostante la campagna elettorale alle amministrative sia stata incentrata sul tema dei diritti allargati, candidandone rappresentanze autorevoli, e in più trascurando la disponibilità del nostro consigliere comunale a costruire convergenze significative con i nostri alleati.

Ed ancora: proprio alla vigilia delle Elezioni Regionali apprendiamo dalla stampa, con grande stupore, che l’Amministrazione Comunale intende procedere ad esternalizzare la docenza di altre scuole dell’infanzia. Nonostante si tratti di un argomento di diretta competenza del nostro Assessore/Coordinatore, nessuna discussione è stata aperta per tempo in seno agli organismi del partito, nessuna comunicazione almeno per informare del determinarsi di questo orientamento con l’adeguato supporto di dati utili a verificarne la congruità. Eppure la Giunta se ne sta occupando dall’estate scorsa.

Questo tema, poi, è molto sentito dai nostri elettori e già durante lo scorso mandato amministrativo abbiamo espresso posizioni critiche insieme al Sindacato; molto abbiamo insistito anche durante la campagna elettorale (una scuola pubblica e di qualità, dicevamo). Insomma, un incomprensibile cambio di rotta del rappresentante di SEL in Giunta.
È di tutta evidenza che chi dovrebbe garantire le posizioni del partito non può essere nel contempo colui che le media nel confronto all’interno della Giunta. Non è accettabile per il partito adagiarsi passivamente sulle posizioni altrui senza aver fatto fino in fondo la propria battaglia.

Occorre dunque voltare pagina ed aprire una fase nuova, poiché i ruoli di conduzione di una Federazione provinciale e di Assessore sono politicamente incompatibili. Lo andiamo dicendo da tempo nelle, ormai rare, sedi di discussione del partito: SEL deve mantenere un’autonomia di elaborazione politica, deve strutturarsi, rafforzarsi, allargare la partecipazione e la discussione e non restringerla, essere viva e presente nella società oltre che ovviamente nelle istituzioni. Dato il muro di gomma e la strategia della dilazione in cui siamo costretti, lo affermiamo ora pubblicamente.

Chiediamo che Annalisa Felletti, con un gesto di responsabilità, rassegni le proprie dimissioni da coordinatrice provinciale ed apra rapidamente una nuova fase politica in cui reintegrare l’assemblea federale per arrivare, in tempi stretti, alla scelta condivisa di un nuovo coodinatore/trice e di un rinnovato coordinamento provinciale. È già stato perso troppo tempo e SEL, per il bene della sua comunità politica, non può aspettare oltre. Non c’è altra strada possibile se si vuole ristabilire un corretto ed equilibrato rapporto fra il partito ed il proprio rappresentante istituzionale, che porti alla costruzione di scelte condivise e ci conduca fuori da quel torpore, da quell’immobilismo politico, da quell’incapacità di discutere che ci ha contraddistinto negli ultimi mesi. Il nostro assessore può esercitare un ruolo, incisivo, di stimolo e critica positiva all’interno della maggioranza e coalizione di cui facciamo parte solo se sostenuto da un partito forte, vivo, che sappia discutere, approfondire ed elaborare e non da una comunità politica anestetizzata che si limiti a ratificare in tutta fretta decisioni già assunte in altre sedi. Superato lo scoglio elettorale delle regionali, non c’è più un minuto da perdere. “La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili” (William S. Burroughs).

Ilaria Bigoni (Coordinamento provinciale)
Alex Canella (Assessore Comune Portomaggiore)
Stefano Cavallini (Coordinatore Circolo di Ferrara)
Virginia De Felice (Membro Assemblea provinciale)
Luca D’Andria (Circolo di Ferrara)
Paola Ferrarese (Commissione Garanti provinciale)
Felicia Gargallo (Circolo di Ferrara)
Morena Gavioli (Coordinamento provinciale Tesoriere)
Antonio Langella( Coordinamento provinciale)
Vincenzo Langella (Coordinamento regionale Emilia Romagna)
Daniela Lodi (Circolo di Ferrara)
Giuliano Lodi (Presidente Assemblea Provinciale)
Oriano Mascellani (Circolo di Ferrara)
Giacomo Soffiatti (Circolo di Ferrara)
Patrizia Zanella (Circolo di Ferrara)

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