Portomaggiore
7 Dicembre 2014
Estorsione ad agricoltore, intervengono i carabinieri

Arrestate mentre intascano la mazzetta

di Redazione | 2 min

carabinieri portomaggiore 3Portomaggiore. Affitta un terreno agricolo per chiedere i finanziamenti Ue, anche se non ne aveva il titolo. E questo a scapito di colui che invece ne aveva titolo. E, di fronte alle rimostranze di questi, lei gli chiede anche dei soldi.

È una vicenda che va dalla truffa, ai danni dell’Unione Europea, all’estorsione, ai danni di un agricoltore, quella che coinvolge due donne residenti nella provincia di Vicenza, arrestate dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Portomaggiore.

Nei giorni scorsi, una di queste, E.T., 24enne, era stata denunciata per tentata truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche. La donna, tempo fa, dopo aver preso in affitto un terreno agricolo dell’imprenditore aveva tentato indebitamente di ottenere un contributo economico comunitario per l’anno 2013 di diverse migliaia di euro, secondo le norme per il sostegno diretto agli agricoltori, presentando un contratto di locazione pertinente al terreno in questione con una data di scadenza falsificata.

Terminato il contratto di affitto e ripreso il terreno alla fine del 2012, l’imprenditore presenta regolare domanda per la concessione del medesimo contributo finanziario per il 2013. Domanda bocciata dalla commissione proprio perché c’era già stata la medesima richiesta, antecedente alla sua, da parte della donna.

A quel punto l’agricoltore contatta la sua ex affittuaria per chiederle di rinunciare all’illecita riscossione del contributo comunitario per non mettere in difficoltà la propria azienda. Per tutta risposta si vede tempestato di telefonate da parte della 24enne, cui si aggiungono quelle della seconda arrestata M.C., 48enne. Il contenuto – sempre secondo le versione dell’imprenditore agricolo – lascia poco spazio alla fantasia: o ci dai i soldi o ti scordi il contributo.

L’uomo a quel punto si rivolge ai carabinieri. Gli uomini dell’Arma preparano il ‘tranello’: la vittima dovrà fingere di cedere al ricatto. Arriva il giorno dell’incontro e l’agricoltore porta con sé una mazzetta da duemila euro. Al momento della consegna dell’assegno entrano in gioco i militari che arrestano le due donne per estorsione in concorso tra loro.

Le arrestate, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono state rimesse in libertà in attesa del processo.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com