
Francesco Rendine
“Signor sindaco, come cittadino e come consigliere comunale sono costernato dalle Sue reazioni offensive e scomposte”. Matteo Salvini ha un alleato in consiglio comunale nello scontro in atto con il sindaco Tiziano Tagliani sulla questione del soccorso e l’assistenza agli immigrati. Si tratta di Francesco Rendine, ex ‘finiano’ e attuale capogruppo della lista Gol, che in una lettera indirizzata al primo cittadino esprime il proprio disappunto per le parole usate. E che, contattato telefonicamente da Estense.com, non esclude futuri contatti con il leader nazionale della Lega Nord per avviare una possibile azione legale contro Tagliani.
“Diffamazione? Forse Tagliani ha commesso anche di peggio – spiega Rendine -, attribuendo a Salvini parole che non ha mai utilizzato”. Il riferimento è al duro tweet con cui il sindaco ha risposto al segretario del Carroccio, che commentando la notizia di 26 nuovi immigrati in arrivo scriveva: “#FERRARA, arrivati 26 #immigrati oltre ai 250 già presenti. Assessore a servizi sociali: “cominciamo a far fatica”. Fatica lui?!?”. Assai poco conciliante la replica di Tagliani, che poche ore dopo scriveva: “su #immigrazione solo chiacchiere da bar. Tu spara sui gommoni io sto con chi lavora seriamente nel rispetto”.
E quel “tu spara ai gommoni” solleva ora anche la reazione di Rendine che, oltre a dire la sua in materia di immigrazione, si schiera al fianco di Salvini, “Salvini non ha mai sparato sui gommoni, detta accusa rappresenta una prevaricazione di linguaggio e, qualora fosse un invito, sarebbe un’istigazione a delinquere. Riteniamo che la sua reazione sia eccessiva davanti alla semplice critica mossa ad un assessore che, da marzo ad oggi, ha accolto tra città e provincia oltre 250 profughi, l’ultimo gruppo formato da 26 persone è arrivato sabato notte, asserendo, contemporaneamente, che l’operazione è molto faticosa. Il Gruppo Gol ritiene opportuno segnalarLe l’inopportunità di queste azioni d’accoglienza spendendo, anche nel Comune di Ferrara, milioni di euro pubblici per politiche di integrazione e mediazione culturale, soprattutto in questo periodo di gravissima crisi ove mancano i fondi per aiutare i cittadini e le aziende in difficoltà”.
Una situazione che secondo il consigliere comunale rischia di presentare nuovi problemi nel caso di contagi con l’epidemia che attualmente sta terrorizzando le popolazioni africane: “Riteniamo inoltre ricordare – continua Rendine – come il virus ebola si stia diffondendo nei paesi africani aumentando il rischio che le persone accolte in città, contagino cittadini Ferraresi. In questo contesto il sindaco, come responsabile della salute dei cittadini, adottando il principio di massima precauzione dovrebbe far cessare immediatamente, almeno fino al termine del rischio di epidemia sanitaria, qualunque azione di accoglienza nei confronti di cittadini extracomunitari. Se Lei come dice vuole lavorare lo faccia per i Ferraresi e non per chi giunge da clandestino nel nostro paese”.
Oltre a inviare la missiva a Tagliani, Rendine spiega poi di voler prendere contatto con i referenti locali della Lega Nord e con lo stesso Salvini, in modo da valutare anche possibili azioni legali verso il sindaco per “la falsità delle affermazioni che gli sono state attribuite”.