Luca Cimarelli, definito ‘compagno’ da Mauro Malaguti a seguito dell’accusa di inciucio per il ‘listone’ unico che correrà alle prossime elezioni provinciali, non si presenta in maglietta rossa ma, anzi, il coordinatore provinciale di Forza Italia la parola ‘inciucio’ non la vuole proprio sentire. “Non si tratta di inciucio ma di una chiamata a gestire pro tempore la Provincia – annuncia questa mattina in conferenza stampa – con un consiglio che non vuole essere politico ma tecnico. Non si tratta nemmeno di una corsa alle poltrone che poltrone non sono: chi partecipa deve farsi un’assicurazione privata, non ci sono gettoni né rimborsi, si tratta solo di assumersi una responsabilità gravosa in maniera gratuita”. Tutte considerazioni che fanno credere a Cimarelli che si trattino di “attacchi personali”. “Se qualcuno vuole fare un dispetto a me fa bene a farlo – commenta – ma lasciamo fuori da questa storia il partito perché Fi porta avanti battaglie per i cittadini”.
“Per me il caso è archiviato senza nessuna polemica” assicura Cimarelli, che però coglie l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. “Da questa esperienza ho capito due cose: si parla di inciucio quando una formazione non è invitata all’accordo, se fosse stata invitata non se ne sarebbe parlato. E tutto questo per cosa? Per unirsi con chi inneggia una nuova destra, ma intanto raccoglie firme per Balzani ed è pure paladino dei civici”. Una frecciatina al nuovo accordo tra Malaguti e Rendine, che lo accusano di aver escluso Fratelli d’Italia dall’unione dei partiti rappresentati nei consigli comunali della provincia estense. “È vero che FdI è radicata con alcuni consiglieri sul territorio ma non hanno sindaci e non raggiungevano la quota necessaria per entrare nell’unione. Inoltre auspico che, nella redazione del nuovo statuto, venga riconosciuta la pari responsabilità di Pd, Forza Italia e Movimento 5 Stelle perché si tratta di una gestione condivisa, quindi affermare di essere ‘l’unica opposizione della provincia’ mi fa sorgere una domanda: opposizione rispetto a cosa?”.
Dinamica riscontrata anche per le elezioni regionali, dato che anche a Fabrizio Toselli era stato affibbiato l’appellativo di ‘compagno’. “Approviamo la candidatura del sindaco di Sant’Agostino – continua Cimarelli – perché, vista l’attuale situazione del Pd, rappresenta una valida alternativa”. I rappresentanti di Fi, però, sottopongono la candidatura di Toselli con alcune condizioni precise: “Che alle spalle abbia un programma serio, che non sia mandato allo sbaraglio e che venga eletto come presidente o niente”. Intanto Cimarelli non ha ancora presentato il curriculum alla segreteria regionale, nonostante il suo nome sia tra i più papabili. Una candidatura altamente probabile, quindi, che potrà portare più voti anche se deve ancora passare al vaglio regionale. Dalle questioni provinciali a quelle regionali, comunque, l’impegno del partito di Silvio Berlusconi continua anche sul piano comunale.
“Sono passati i primi 100 giorni dall’insediamento di Forza Italia nel consiglio comunale di Ferrara e abbiamo portato avanti un’attività impegnativa e ampia mettendo in atto un’opposizione concreta” spiega il consigliere Matteo Fornasini, che porta ad esempio l’approvazione delle mozioni sulla valorizzazione del Castello Estense e sulla salvaguardia della Camera di Commercio. Fornasini ne approfitta anche per dare qualche anticipazione sulle linee future: “Nelle prossime sedute presenteremo altre due mozioni, dalla valorizzazione del grattacielo al contrasto all’accattonaggio molesto. Sono proposte concrete e noi siamo stati presenti per discuterne”. A proposito di presenza, Vittorio Anselmi vuole sottolineare che “siamo stati presenti nelle sette sedute ordinarie, in quella straordinaria e in tutte le commissioni”. La seduta straordinaria, definita successivamente da Bova “un consiglio straordinariamente inutile”, era stata richiesta proprio da Anselmi il 25 agosto per discutere del patto tra i sindaci delle città emiliane. E, a più di due settimane di distanza, il consigliere ne approfitta anche lui per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
“La maggioranza ha speculato per evitare la discussione nel senso che ha voluto strumentalmente ridurre il consiglio per non discutere dei problemi della città. Tagliani è stato sprezzante e sgradevole nelle sue risposte ma non si deve preoccupare, torneremo presto ad affrontare quelle tematiche perché interessano tutti i cittadini”. Al primo posto all’ordine del giorno, però, figura il tema della sicurezza. “Abbiamo raccolto le preoccupazioni dell’associazione dei residenti della zona Gad che, nonostante le rassicurazioni del sindaco, sono ancora allarmati per il degrado del quartiere. Vogliamo che il Comune faccia qualcosa di più e di concreto, così come sul fronte palio. Siamo contenti che Ferrara sia candidata ad ospitare il campionato nazionale sbandieratori perché il sostegno al palio è nel dna del nostro programma, ma questa proposta si deve accompagnare ad iniziative concrete come la creazione di uno ‘sbandierodomo’, un luogo dove gli atleti possano tranquillamente allenarsi e prepararsi per la Tenzone Aurea”.
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