Fratelli d’Italia e la lista Gol di Francesco Rendine uniscono le forze contro il ‘listone’ unico che vede uniti tutti gli altri partiti politici rappresentati nei consigli comunali della provincia estense. Anche se a sentir parlare Mauro Malaguti, Paolo Spath e lo stesso Rendine, che questa mattina hanno presentato il proprio progetto per la Provincia, i termini sono molto più accesi: “Siamo l’unica opposizione rimasta contro gli inciuci di Pd e Forza Italia – attacca Spath -, mai darci per morti”. Critiche feroci che investono soprattutto il partito di Silvio Berlusconi, “che ormai cerca accordi per ottenere le briciole dal tavolo dal Pd”, anche se non mancano le critiche anche al sindaco pentastellato di Comacchio Marco Fabbri, “visto che Grillo non sarebbe contento di sapere dei suoi accordi col Pd”.
Malaguti apre con un ‘excursus’ storico in cui illustra come si è consumato lo strappo definitivo con Pd e Forza Italia, ripercorrendo la genesi del ‘listone’ provinciale proposto dal Pd: “Il ragionamento aveva senso quando si parlava di creare una lista con le forze elette dai cittadini, invece di passare per una competizione politica, con otto consiglieri del Pd e quattro delle altre forze. Ma i coordinatori di Forza Italia hanno escluso il nostro rappresentante per metterne due del loro partito. Ho chiamato Cimarelli (coordinatore provinciale di Forza Italia, ndr) per avere spiegazioni e mi è stato risposto che si trattava di una lista dei sindaci, ma questo esclude tutti i consiglieri comunali che abbiamo fatto eleggere in provincia”. Una situazione che, secondo il ‘retroscena’ raccontato da Malaguti, avrebbe provocato anche qualche grattacapo al sindaco di Ferrara e futuro presidente della Provincia: “Anche Tagliani ha capito che seguendo questa linea decadeva tutto il ragionamento alla base della lista e infatti ha ne rimandato la presentazione di quattro giorni, mentre continuavano i contatti per la formazione definitiva”.
Le critiche contro Cimarelli rompono gli argini: “Alle elezioni amministrative abbiamo difeso a spada tratta il candidato di Forza Italia, Vittorio Anselmi, e dopo questa dimostrazione di coerenza, i coordinatori hanno trovato un accordo col Pd per escluderci”, commenta Malaguti, seguito da Spath secondo cui “la dirigenza di Forza Italia ha pensato di fare il bottino grosso: avere due consiglieri e mettere fuori gioco una forza che non va d’amore e d’accordo con il Pd. Esattamente come a livello nazionale, stanno facendo di tutto per non entrare in conflitto con il partito di Renzi”.
Da queste vicissitudini la decisione di formare la nuova lista per le elezioni provinciali, che vede sei candidati in lizza ma che punta soprattutto all’elezione dei capolista Paolo Matlì di Fratelli d’Italia (consigliere provinciale uscente) e su Francesco Rendine della lista Gol. Proprio i sostenitori di Rendine si presentano come “l’anima civica e indipendente” della lista provinciale: il consigliere comunale, nonostante l’estrazione ‘finiana’ con le esperienze prima in An e poi in Fli, spiega di aver addirittura raccolto firme per Roberto Balzani, ‘l’outsider’ delle primarie regionali del Pd le cui quotazioni sono in crescita dopo le note vicende giudiziarie che hanno investito i due favoriti Richetti e Bonaccini. “Oltre ai due poli è indispensabile il ruolo del ‘civico’ – afferma Rendine – che può controllare quali politiche passano, come passano e quando passano”.
E se i rappresentanti di Gol (all’incontro sono presenti anche gli attivisti Stefano Busatti e Paola Zavarini) si concentrano soprattutto sul ruolo di controllo della lista civica, le ultime ‘bordate’ dei Fratelli d’Italia sono ancora una volta contro i principali partiti politici: “L’Emilia Romagna è vittima di Renzi, che vuole mettere un uomo solo al comando e ormai sappiamo già chi sarà: Delrio (ex sindaco di Reggio Emilia e attuale sottosegretario alla presidenza del consiglio, ndr)”, afferma Spath, mentre Malaguti torna alla carica contro il proprio ex partito: “Con che coraggio possono raccontare di essere l’alternativa? In tutti gli altri paesi civili c’è un alternanza politica, solo qui i ‘compagni’ di Forza Italia, ‘compagno Cimarelli’ e ‘compagno Toselli’, fanno gli inciuci per avere le briciole”.
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