Si terranno il 29 settembre prossimo le elezioni di secondo grado per il nuovo presidente della Provincia e del consiglio provinciale così come ripensati dalla riforma Delrio.
A comunicarlo è l’attuale presidente Marcella Zappaterra con una lettera inviata a tutti i sindaci della provincia. La scelta della data – lunedì 29 settembre – va in leggera controtendenza rispetto a quanto indicato dal ministero dell’Interno che suggeriva quella di domenica 28 ma è comunque pienamente conforme all’autonomia lasciata agli enti cui si rivolge (oltre alle Province, anche le Città metropolitane) purché il voto si svolga entro il 30 settembre come stabilito dal decreto legge.
Il termine per la presentazione delle candidature a presidente e delle liste per i 12 consiglieri provinciali (tutti incarichi che verranno svolti a titolo gratuito salvo il rimborso spese) viene fissato dalle ore 8 alle ore 20 dell’ 8 settembre e dalle ore 8 alle ore 12 del 9. Secondo le nuove disposizioni sono eleggibili i sindaci e i consiglieri in carica nei Comuni della provincia e, per queste prime elezioni, anche i consiglieri provinciali uscenti, tra i quali è compreso il presidente purché ancora in carica al momento della fine anticipata della consigliatura e, dunque, in linea teorica Marcella Zappaterra, se volesse, potrebbe ripresentarsi alla guida dell’ente riconfigurato dalla riforma Delrio. Il presidente invece potrà essere scelto solo tra i sindaci il cui mandato scade non prima dei 18 mesi successivi allo svolgimento delle elezioni e, sempre per questa prima volta, anche i consiglieri provinciali uscenti (anche qui, compreso il presidente).
Le liste dovranno essere sottoscritte da almeno il 5% degli aventi diritto al voto, mentre le candidature a presidente dovranno essere sottoscritte dal 15% degli aventi diritto al voto. Trattandosi di un elezione di secondo grado, gli aventi diritto al voto sono solo i membri degli organi eletti dei Comuni ovvero sindaci e consiglieri e non i consiglieri e presidenti provinciali uscenti che dunque possono godere in tale occasione solo dell’elettorato passivo ma non di quello attivo.
Le novità della riforma non si limitano però a questo: infatti il principio applicato all’elezione non sarà quello di ‘una testa, un voto’ ma verrà applicato un indice di ponderazione sulla base della fascia demografica in cui verranno inseriti i diversi comuni, in modo da far pesare maggiormente il voto di sindaci e consiglieri di quelli più grandi rispetto a quelli più piccoli. Il metodo applicato per calcolare i seggi spettanti a ciascuna lista sarà il Metodo d’Hont – già in uso per i Comuni e anche per le ‘vecchie’ Province – che tende a premiare le liste che prendono più voti.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com