Cronaca
1 Luglio 2014
Le 2100 famiglie che sono oggi in graduatoria dovranno ripresentare la domanda

Erp, agevolate giovani coppie e famiglie numerose

di Redazione | 6 min

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di Elisa Fornasini

OLYMPUS DIGITAL CAMERADopo 11 anni cambiano i criteri per l’assegnazione degli alloggi Erp a Ferrara. Dal 1 maggio, infatti, è entrato in vigore il nuovo regolamento comunale per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica che sostituisce il precedente regolamento approvato nel 2003. Il nuovo testo – adottato dopo aver consultato Acer, Asp, associazioni sindacali maggiormente rappresentative quali Sicet, Uniat e Sunia e i rappresentanti del terzo settore – nasce da due esigenze fondamentali: dell’aggiornamento normativo e della necessità di adeguamento alle mutate condizioni economiche e sociali di questi ultimi anni che hanno visto un progressivo impoverimento delle famiglie e un incremento consistente delle problematiche connesse all’emergenza abitativa.

“Il nuovo regolamento ha cambiato diversi criteri – annuncia l’assessore comunale Chiara Sapigni – per cui le 2100 famiglie che sono oggi in graduatoria, dovranno ripresentare la domanda di assegnazione”. Così da oggi, martedì 1 luglio, fino al 30 settembre è possibile per le 2100 famiglie che sono già nella 26esima graduatoria (domande presentate fino alla fine di aprile) e per chi ha fatto domanda fino alla fine di giugno di confermare la propria domanda, mentre per chi non ha mai fatto domanda di presentarla. La 26esima graduatoria con i punteggi del vecchio regolamento uscirà a breve mentre la 27esima graduatoria, la prima ad essere punteggiata con il nuovo regolamento, verrà pubblicata a fine dicembre.

Se in tutti questi anni disagio sociosanitario e sfratto sono stati i motivi principali per l’assegnazione, il nuovo regolamento viene incontro alle giovani coppie, alle famiglie numerose e ai nuclei monogenitoriali, tutte categorie che di norma rimanevano escluse dalla graduatoria. Questo perché nel testo precedente lo sfratto assistito dall’amministrazione comunale o il disagio sociosanitario valevano 25 punti che venivano cumulati alle altre condizioni; un punteggio alto che li distaccava enormemente in graduatoria. Con il nuovo regolamento, invece, questi 25 punti non sono cumulabili fra loro. Possono essere cumulati solo con la condizione relativa alla storicità della domanda in graduatoria (nel senso che si potranno avere 0.5 punti per ogni solare fino ad un massimo di 5 punti) e alla condizione inerente i nuclei che al 1 luglio dell’anno scorso erano in assistenza da oltre 24 mesi in base al regolamento comunale per il sostegno ai nuclei in emergenza abitativa (per cui vengono assegnati 5 punti).

“Questa nuova condizione di punteggio rappresenta la novità più sostanziale del regolamento – spiega Sapigni – e apre delle agevolazioni per le grandi categorie escluse”. In questo senso vengono premiate le giovani coppie: in presenza di particolari requisiti (entrambi i componenti non devono avere età superiore a 35 anni, devono essere sposati o conviventi da almeno 2 anni ed uno di essi deve essere residente nel territorio del Comune da almeno 3 anni) vengono riconosciuti ben 15 punti. Novità nelle condizioni di punteggio, anche se con l’assegnazione di punti minori, riguardano i nuclei numerosi con figli a carico (2 punti per un nucleo di 4 persone, 3 punti per un nucleo di oltre 4 persone, in entrambi i casi ulteriori 2 punti se un componente abbia un figlio o più con lui convivente e fiscalmente a suo carico) e i nuclei monogenitoriali (se il genitore convive con un figlio fiscalmente a carico o soggetto totalmente inabile al lavoro convivente a carico, sono previsti 5 punti, sei se sono più figli).

Tra le novità rientra anche la condizione negativa di punteggio per coloro che, come assistiti con alloggio di emergenza o con alloggio di agenzia casa, abbiano maturato nei confronti dell’amministrazione comunale o di Acer una morosità. La penalizzazione è di 5 punti ma se il soggetto salda il pagamento fino al 30%, viene ridotta a un solo punto. “Una nuova condizione necessaria dato che il fenomeno è in continuo aumento a causa della crisi – entra nel dettaglio Angela Molossi di Acer. – L’effetto della crisi si è visto in due casi: sia per le entrate (contrazione del canone medio di affitto, di solito attestato a 119 euro al mese) che per gli incassi con un incremento significativo delle richieste di dilazione per le quote condominiali e quindi incremento della morosità. Attualmente in provincia sono in corso 600 dilazioni di pagamento ma si passa alle vie legali solo in casi estremi; nel corso del 2013 sono stati 31 i casi di sfratto su 6mila e 800 alloggi della provincia, e comunque dietro non c’era solo il problema della morosità ma era legato ad altri fattori come la mancanza dell’occupazione regolare dell’immobile”.

Sono rimasti invariati, invece, i sei requisiti fondamentali che occorre possedere per presentare la domanda: cittadinanza o situazione equiparata (cittadinanza di Stato aderente all’Unione Europea o cittadinanza non europea con permesso di soggiorno biennale), residenza/lavoro (almeno un componente deve essere residente in Ferrara e/o avere l’attività lavorativa principale o esclusiva nel Comune di Ferrara), assenza di condizioni che rendono inammissibile la domanda (ad esempio decadenza per aver abbandonato l’alloggio per oltre 3 mesi senza giustificato motivo, aver adibito l’alloggio a scopi illeciti o immorali, per morosità ecc), limiti alla titolarità di diritti reali su beni immobili (il nucleo richiedente non deve essere titolare di alcun diritto di proprietà e abitazione), assenza di precedenti assegnazioni (non aver avuto precedenti assegnazioni di alloggi di Erp) e il reddito (non deve superare 34.308,60 in base al valore Ise e 17.154,30 in base al valore Isee).

Le assegnazioni saranno fatte applicando il metodo della matrice sociale. “L’alloggio più appropriato da abbinare al nucleo sarà ancora individuato dall’Ufficio – spiega Sapigni – ma sarà consentito al nucleo di rinunciare una volta senza perdere il punteggio nella graduatoria successiva”. Infine sono stati stabiliti nuovi standard di metratura prendendo in considerazione anche la presenza del care giver (badante) per individuare le dimensioni dell’alloggio da abbinare.

C’è già qualche anteprima sulla sottograduatoria che assegna una parte (non superiore al 3%) degli alloggi disponibili a particolari categorie di nuclei. “Probabilmente verrà attivata subito per le misure post sisma – conclude l’assessore comunale – in pratica una facilitazione all’ingresso dell’Erp per famiglie con la casa inagibile dal terremoto del 2012. Si tratta comunque di una piccola cifra dato che se in un anno si liberano mediamente dai 100 ai 120 alloggi, il 3% equivale a 4 alloggi”. Entro la fine dell’anno, inoltre, verrà definito il regolamento per i 43 alloggi di edilizia residenziale sociale in costruzione in via Gustavo Bianchi.

Le domande o le riconferme devono essere presentate all’Asp ufficio abitazioni in via Ripagrande 5 il lunedì, martedì, mercoledì dalle 9 alle 13, giovedì dalle 14.30 alle 17, mentre per ulteriori informazioni è possibile contar rare Sicet (corso Piave 60, ferrara@sicet.it), Uniat (via Oroboni 42, uniatfe@gmail.com) e Sunia (corso Isonzo 18, sunia@hotmail.it).

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