Cronaca
27 Giugno 2014
Grande partecipazione al convegno indetto dall'Ordine degli Ingegneri di Ferrara

Sicurezza e miglioramento sismico

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Incendio nella notte. Coinvolte tre auto

Nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 4, i Vigili del Fuoco sono intervenuti per sedare un'incendio partito da un'auto che poi ha coinvolto altre due vetture

Arrivarono al Big Town con droga e soldi nell’auto

Droga e soldi. È quanto i carabinieri avevano trovato, lo scorso 1° settembre, all'interno della Bmw nera con cui il 42enne Davide Buzzi e il 21enne Lorenzo Piccinini, entrambi senza patente di guida, erano arrivati davanti al bar Big Town di via Bologna con l'intento di chiedere il pizzo a Mauro Di Gaetano, proprietario del locale, prima che quest'ultimo, insieme al padre Giuseppe Di Gaetano, reagisse violentemente alla loro minaccia, uccidendo il primo e ferendo gravemente il secondo

Il runner del lockdown ha scelto il suicidio assistito in Svizzera

“Vi auguro una buona vita, pensatemi ogni tanto, non dimenticatemi, ci sono stato anch'io sui questa terra”. Sono le ultime parole di Ulisse Trombini, divenuto suo malgrado famoso come il runner inseguito e insultato dal vicesindaco di Ferrara durante il lockdown.

Truffavano ‘giocando’ sui sentimenti. Fanno scena muta davanti al giudice

Finiti nei guai dopo la maxi-operazione coordinata dalla Procura di Palermo, che ha portato a scoperchiare un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa estesa in tutta Italia, i due fratelli di nazionalità nigeriana, che nei giorni scorsi sono stati arrestati a Ferrara, hanno scelto la via del silenzio

I relatori del convegno:  Claudio Mazzotti, Andrea Pollini,  Luca Benini, e Devis Sonda

I relatori del convegno: Claudio Mazzotti, Andrea Pollini, Luca Benini, e Devis Sonda

Mercoledì 25 giugno presso l’Ordine degli ingegneri di Ferrara tutto esaurito in occasione del seminario sulla sicurezza e il miglioramento sismico delle strutture prefabbricate. L’incontro è stato promosso dall’Ordine degli ingegneri di Ferrara, accreditato dall’Ordine degli architetti e Collegio geometri di Ferrara e organizzato da Reglass Ht Srl col patrocinio di Isi, Ingegneria sismica italiana.

“In seguito ai considerevoli danni che il terremoto ha causato alle attività produttive e per far fronte all’emergenza nata dalla necessità di garantire la sicurezza delle persone e di far ripartire la produzione, sono stati realizzati, nelle strutture prefabbricate esistenti, interventi di messa in sicurezza per eliminare le carenze strutturali più rilevanti. Ora, e negli anni a venire, sarà necessario prevedere opere di miglioramento globale del comportamento di questa tipologia strutturale nei confronti dell’azione sismica, che portino le strutture esistenti al 60% del livello di sicurezza imposto per le nuove costruzioni, come previsto nelle aree interessate da normative e ordinanze seguite al sisma del 2012” ha sottolineato Luca Benini, consigliere della fondazione dell’Ordine degli ingegneri, che ha aperto l’incontro segnalando come, nei prossimi otto anni – come indicato dalla legge – numerosi saranno i capannoni industriali da mettere in sicurezza proprio in questa provincia così duramente colpita dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.

Prosegue Claudio Mazzotti, docente di tecnica delle costruzioni presso l’Università di Bologna e uno di massimi esperti dell’ateneo Felsineo, nel campo della progettazione antisismica, che presenta una serie di esempi pratici di intervento sui prefabbricati: “Molto vari e articolati gli interventi e le soluzioni progettuali da adottare – sostiene il docente – che possono riguardare elementi singoli o tutta la struttura e la cui efficacia e fattibilità è da valutare in modo approfondito caso per caso”

E la tecnologia fornisce oggi un efficace supporto per la realizzazione delle opere più opportune. Sono molti, ad esempio, i dispositivi antisismici messi a punto grazie a recenti studi. Una vasta rassegna è offerta da Devis Sonda di Miyamoto international Milano, studio di progettazione antisismica che opera a livello mondiale intervenendo in aree a forte rischio di terremoto. Tra essi Sismocell, brevettato da Reglass Ht e messo a punto in collaborazione con l’Università di Bologna e illustrato in durante il convegno da Andrea Vittorio Pollini che, in qualità di ricercatore del dipartimento di ingegneria civica, ambientale e dei materiali (Dicam) dell’Università di Bologna, ne ha studiato la progettazione e la messa a punto. Si tratta di una cella cilindrica di dimensioni ridotte in acciaio e fibra di carbonio, che, applicata in corrispondenza del nodo trave pilastro dei capannoni industriali, consente di dissipare l’energia dell’azione sismica annullandone, entro certi limiti, gli effetti distruttivi. L’applicazione di Sismocell, quando il progettista la ritenga idonea, è in grado di risolvere il problema del collegamento degli elementi della struttura consentendo di creare una connessione non rigida e dissipativa e realizzando al contempo un miglioramento sismico.
“Ma in buona sostanza – conclude Sonda – ridurre il rischio sismico a un livello accettabile intervenendo sulla struttura e trasferendo il rischio residuo ad una compagnia assicurativa può essere per un imprenditore, la modalità più efficace per limitare i costi. Se si parla infatti di attività produttive oltre alle lesioni a impianti ed edifici si ha interruzione della produzione e numerosi altri danni indiretti”. Dunque la devastazione che segue un sisma di una certa entità ha un costo molto superiore alla spesa sostenuta per gli interventi per la messa in sicurezza della struttura e per la copertura assicurativa, in alcuni casi fino a 100 volte superiore.

 È con questo spunto originale che si è chiuso l’incontro che rappresenta, nel suo insieme, un appello alla prevenzione: la via più efficace per tutelare vite umane e salvaguardare l’economia dei territori e che si realizza tramite una accurata progettazione e il corretto impiego di nuove tecnologie.

Grazie per aver letto questo articolo...
Da 18 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com