BF Spa e Save the Children insieme per nuove opportunità educative per bambine, bambini
Al via una collaborazione triennale per ampliare opportunità educative e di crescita, in Italia e nei Paesi in cui il Gruppo è presente con le BFuture Farms
Al via una collaborazione triennale per ampliare opportunità educative e di crescita, in Italia e nei Paesi in cui il Gruppo è presente con le BFuture Farms
Rafforzare i legami di comunità e offrire un supporto concreto alle famiglie più fragili: nasce con questo obiettivo un ciclo formativo e di sensibilizzazione dedicato al tema della vicinanza solidale. Promosso da Asp del Delta Ferrarese con Csv Terre Estensi, prenderà il via nelle prossime settimane con un ciclo di incontri aperti alla cittadinanza
Con l’avvicinarsi della Pasqua, in calendario il 5 aprile, Coop Alleanza 3.0 racconta i trend di acquisto dei soci e consumatori inerenti a colombe e uova
È stato raggiunto nei giorni scorsi l’accordo quadro per la coltivazione del pomodoro da industria per l’area centro nord, che riguarda anche la provincia di Ferrara, seconda provincia per ettari coltivati, circa 7.500
Problemi e prospettive del settore delle costruzioni a livello locale e nazionale sono stati al centro dell’incontro, organizzato da Forza Italia di Ferrara, con l’on. Erica Mazzetti
Codigoro. Le manifestazioni d’interesse non mancano per lo stabilimento Falco, il colosso della produzione del pannello struciolare facente parte del gruppo Trombini, dopo l’omologa del concordato. Intanto, però, le Rsu hanno avviato una serie di incontri per coinvolgere le istituzioni nella vertenza, in particolare i sindaci dei 15 Comuni che danno dipendenti allo stabilimento di Codigoro, con lo scopo di ottenere il loro appoggio e scongiurare la mobilità e i relativi licenziamenti.
Da qualche giorno effettivamente qualche buona notizia è arrivata. Come accennato, con l’omologa del concordato sono affiorate quattro manifestazioni di interesse che fanno ben sperare per il futuro del sito produttivo di Codigoro, anche se al momento la priorità rimane quella di evitare mobilità e licenziamenti che arrivrebbero il 23 luglio prossimo nell’ipotesi che queste manifestazioni di interesse non si concretizzassero. Sarà il commissario liquidatore a giudicarle attendibili, e se questo avvenisse potrebbero essere avviate le procedure per la richiesta di ulteriori 6 mesi di ammortizzatori sociali per i 120 dipendenti del sito produttivo di Codigoro, nonché per i 250 dipendenti degli altri stabilimenti.

Il segretario provinciale di Fillea Cgil Ferrara Sandro Guizzardi, le Rsu e i dipendenti residenti a Porto Tolle di “Falco” di Codigoro incontrano il sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan
In attesa di ulteriori buone notizie, Rsu e dipendenti della Falco, capitanati da Sandro Guizzardi (segretario generale di Fillea Cgil Ferrara), sono stati accolti dal sindaco di Porto Tolle, Claudio Bellan. Porto Tolle fornisce 10 dei 25 dipendenti polesani del gruppo, mentre gli altri sono forniti da Ariano nel Polesine (6), da Porto Viro (4), da Rosolina (2) e 1 a testa dai Comuni di Taglio di Po, Corbola e Occhiobello. Il sindaco della più grossa delegazione polesana in Falco si è reso disponibile e utile alla causa, facendosi promotore, visti anche i tempi ristretti che sono rimasti a disposizione, di coinvolgere i colleghi sindaci degli altri Comuni Polesani, affinchè tutti i primi cittadini possano essere al fianco dei dipendenti per arrivare a una soluzione positiva della vertenza.
Non è il primo sostegno che Rsu e dipendenti “incassano”. Nei giorni scorsi, infatti, altri incontri hanno permesso di ottenere l’appoggio dei deputati Diego Crivellari (Rovigo) e Alessandro Bratti (Ferrara), del vice ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini, del ministro per l’ambiente Gianluca Galletti e del sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta. Con il loro sostegno e con quello dei sindaci dei 15 Comuni che forniscono dipendenti alla Falco, sindacati e Rsu potranno recarsi con una maggiore forza ciontrattuale all’incontro che si terrà ai primi di luglio a Roma, prima al Ministero dello Sviluppo Economico e poi al Ministero del Lavoro: il primo intento nel trovare manifestazioni di interesse in un gruppo che, crisi a parte, è fiore all’occhiello italiano nella produzione di pannello truciolare con il 100% di legno riciclato, il secondo per allungare l’ormai famosa e fastidiosa scadenza del 23 luglio in uno stabilimento che si vuol far ritornare a produrre pannello truciolare e posti di lavoro in una zona già in grave difficoltà per l’attuale crisi economica.
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