Politica
27 Maggio 2014
Surclassati tutti gli avversari, sorpresa Anselmi

Facile bis per Tagliani

di Daniele Oppo | 2 min

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Foto dalla pagina Facebook Tiziano Tagliani Sindaco

Foto dalla pagina Facebook Tiziano Tagliani Sindaco

Questa volta Tiziano Tagliani non dovrà passare per il ballottaggio per sapere se diventerà (di nuovo) sindaco. Il risultato che arriva dalle urne è netto: il Pd e il centrosinistra si confermano prima forza a Ferrara raccogliendo il 55,56% dei voti dei 77.182 elettori (69,65% l’affluenza) che hanno deciso di recarsi ai seggi domenica 25 maggio.

Il calo dell’affluenza rispetto a cinque anni fa, quando i votanti al primo turno furono 88.616  (77,68 %), non ha impedito a Tagliani non solo di riconfermarsi ma addirittura di prendere più preferenze sia in termini assoluti (oltre 41mila nel 2014 contro 39.254 del 2009), sia in termini percentuali: nelle precedenti elezioni il sindaco conquistò il 45,76% delle preferenze contro l’ampia maggioranza assoluta di quest’anno. Exploit anche per il suo partito d’appartenenza, il Pd che quest’anno ha preso 10 punti percentuali in più rispetto a 5 anni fa superando ampiamente i 34mila voti (quasi 47% delle preferenze) contro i 30.496 voti presi nel 2009 (37,64%).

Le maggiori sorprese arrivano però dai concorrenti: Vittorio Anselmi, candidato sindaco di una parte del centrodestra (FI, FdI-An, Lega), è riuscito a imporsi al secondo posto conquistando il 17,76% dei voti e rubando così la scena a colei che da più parti veniva presentata come la vera antagonista di Tagliani, la candidata del M5S Ilaria Morghen che invece si deve accontentare di un deludente terzo posto rimanendo di poco sotto il 16% delle preferenze (15,91%). Le due liste sono le uniche, oltre a quella del centrosinistra ovviamente, ad aver superato la soglia dei 10mila voti.

Delusione per tutti gli altri candidati. La quarta piazza se la aggiudica Francesco Rendine (Giustizia, Onore e Libertà)  che aveva spesso parlato di ballottaggio e addirittura di vittoria e che invece si deve accontentare del 3,32%. Poco distanti Giuseppe Fornaro (Valori di Sinistra) con il 2,3% e  Francesco Fersini (Ncd) con poco più del 2%, soglia sotto la quale si trovano Marica Felloni (Ferrara Futuro Insieme, 1,85%) e Mario Zamorani (Un’altra Ferrara, 1,18%).

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