Politica
23 Maggio 2014
Sono 210.750 gli aventi diritto al voto per le elezioni amministrative, mentre sono 291.550 per quelle europee

Elezioni, istruzioni per l’uso

di Daniele Oppo | 3 min

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WP_20140523_007Sono 210.750 gli elettori dei vari comuni della provincia chiamati alle urne per rinnovare sindaco e consigli comunali, mentre per quanto riguarda le elezioni europee il numero di aventi diritto al voto è di 291.550.

Di una certa rilevanza anche il numero di elettori stranieri: sono 277 quelli che hanno chiesto di poter votare alle elezioni amministrative (con una netta prevalenza di cittadini provenienti dalla Romania: 128) e 373 quelli che potranno votare per il rinnovo del Parlamento europeo (anche qui, i romeni sono di gran lunga i più numerosi:179).

Intanto nella mattina di venerdì sono arrivate le schede elettorali – oltre 600mila – in Prefettura che verranno distribuite nelle 406 sezioni elettorali sparse in tutto il territorio provinciale (comprese 3 sezioni ospedaliere, 12 nei luoghi di cura, una sezione nel carcere di Ferrara e tre voti domiciliari). Lo spoglio inizierà subito dopo le 23, orario di conclusione delle operazioni di voto per la serenità delle quali è stato programmato il dispiegamento di 1200 unità delle varie forze dell’ordine. Le prime schede ad esser scrutinate saranno quelle per le elezioni europee poi, dalle 14 di lunedì si passerà a quelle per le amministrative.

schede elettorali 2014“Raccomandiamo gli elettori di non recarsi ai seggi durante gli orari di chiusura – avverte il prefetto Michele Tortora -, in modo da non creare problemi di intasamento e di verificare prima il possesso della scheda elettorale e di un documento d’identità in corso di validità, ricordando comunque che gli uffici comunali rimarranno aperti per farne una copia a chi ne avesse bisogno”.

Come si vota? Le schede elettorali per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali sono state modificate rispetto all’ultimo voto. Ora il nome del candidato sindaco appare in una casella estesa orizzontalmente, sotto la quale sono disposti simboli delle liste (o della lista) collegate. Nei comuni sopra i 15mila abitanti (come Ferrara) è ammesso il voto disgiunto, ovvero si potrà votare un candidato sindaco e una lista ad esso non collegata. Ricordiamo che chi dovesse fare la crocetta solo sul nome del candidato sindaco non attribuisce in automatico la preferenza anche alla lista o alle liste a lui collegate ma – se lo si vuole – sarà necessario barrare anche la casella che contiene il simbolo della lista prescelta, oppure scrivere i cognomi (o nome e cognome) dei candidati consiglieri ai quali si vuole dare la preferenza. Vale invece il discorso inverso: la preferenza data a una lista, in assenza di una scelta diversa e dunque di un voto disgiunto, viene conteggiata anche come preferenza attribuita al candidato sindaco ad essa collegato. Sempre a proposito di preferenze ai singoli candidati consiglieri, se si sceglie di fare una croce sul simbolo di una lista, queste possono essere date solo ai candidati di quella lista.

Nei comuni sotto i 5mila abitanti c’è invece una totale immedesimazione tra candidati sindaco e la lista, dunque non è ammesso il voto disgiunto. Si può esprimere una preferenza. Stesso discorso per i comuni compresi tra 5mila e 15mila abitanti, ma in questo caso il numero di preferenze che si possono esprimere è di due.

Più semplice il discorso per le elezioni europee: gli elettori hanno la possibilità di scegliere una delle diverse liste  ed esprimere fino a tre preferenze per i soli candidati ad essa collegati (non vale il voto disgiunto).

La parità di genere nelle preferenze. Da ricordare che per questa tornata elettorale è stata introdotta una nuova regola per assicurare la parità di genere: esprimendo le due preferenze alle elezioni amministrative (dunque in tutti i comuni sopra i 5mila abitanti) queste devono essere necessariamente date a un uomo e a una donna: due preferenze indirizzate a candidati dello stesso sesso comportano l’annullamento della seconda. Nel voto per il parlamento europeo, dove le preferenze esprimibili sono tre, queste devono andare a due donne e un uomo o a due uomini e una donna: anche in questo caso tre scelte dello stesso sesso comportano l’annullamento dell’ultima.

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