Argenta. La Giunta municipale di Argenta ha impugnato in Tribunale le autorizzazioni per la costruzione in Conselice dell’impianto, destinato alla trasformazione dei rifiuti speciali degli inceneritori e passato all’attenzione della cronaca con il nome di Matrix. Il Comune di Argenta si unisce, in questa maniera, agli altri ricorrenti in vista dell’udienza del 29 maggio prossimo, nel corso della quale sarà valutata la sospensione degli effetti dei provvedimenti impugnati.
Poiché il Comune di Argenta non è stato coinvolto in alcun modo nell’iter burocratico, si è reso necessario coinvolgere il Tribunale Amministrativo Regionale, innanzitutto, per sottoporre ad esso la legittimità legale delle autorizzazioni e, soprattutto, per salvaguardare il territorio e le attività economiche insistenti, in particolare le aziende agricole, che potrebbero essere pregiudicate dalla realizzazione di un impianto di sicuro impatto ambientale e vedere svilito il loro ruolo, ad oggi meritevolmente conquistato, nel settore delle produzione agricole di qualità e biologiche.
“Mantenendo l’impegno assunto e manifestato anche nel corso dell’ultimo Consiglio comunale – dichiara il sindaco Antonio Fiorentini – contestiamo con forza sia il metodo sia la sostanza delle decisioni amministrative prese. Come rappresentanti della comunità di un territorio contiguo, siamo stati tenuti completamente all’oscuro delle fasi burocratiche, che hanno portato all’autorizzazione. Riteniamo, inoltre, che la tutela della salute sia l’aspetto prioritario sopra ogni altra considerazione. E, infine, un impianto di questo genere ci appare del tutto diseducativo in un contesto, come il nostro, dove la tutela dell’ambiente passa soprattutto attraverso la raccolta differenziata, riducendo progressivamente la frazione dei rifiuti conferita agli inceneritori”.
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