21 Maggio 2014
Presentati i progetti da 11 mln per l’insediamento a Cona di aule didattiche

Un nuovo polo universitario per la Scuola di Medicina

di Redazione | 3 min

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Le otto aule presenti nei blocchi 34 e 35 presso l’arcispedale di Cona rappresentano “una situazione provvisoria”, precisa il rettore Pasquale Nappi in conferenza stampa. Un primo step dell’insediamento di UniFe presso il nuovo polo ospedaliero, perché “l’impegno profuso è volto a dotare di adeguate strutture i tre dipartimenti coordinati dalla Scuola di Medicina di Ferrara”.

La ricerca di una collocazione più consona, che comprenda aule, spazi per il tempo libero e sale congressi, si risolve negli interventi edilizi che costituiranno un polo universitario autonomo, sito nei 20.000 mq di terreno di cui la stessa Università cittadina è “risultata proprietaria al termine di una trattativa di compensazione che ha visto intervenire anche l’azienda ospedaliera di Ferrara e la regione Emilia-Romagna”. Lo stanziamento previsto è di 11 milioni di euro e sarà a carico interamente dell’Università cittadina, perché “i finanziamenti ministeriali – continua Nappi – per gli interventi edilizi mancano da quasi 5 anni, e la nuova struttura non rientra nei finanziamenti post-sisma, che sono stati utilizzati invece per il ripristino di edifici danneggiati”: quella di UniFe è dunque una controtendenza lodevole ed “una occasione straordinaria – interviene il direttore generale Roberto Polastri – per l’università ferrarese e per la città tutta”.

La gara di partecipazione, aperta dopo le consultazioni con i direttori dei dipartimenti medici, ha visto la partecipazione di numerosi progetti, ma a soddisfare i criteri predeterminati è stato il prospetto presentato dallo studio R.T. Techplan S.r.l di Trento, coordinato con il Metroplan Architettura/Ingegneria S.r.l. di Venezia. Lo studio primo classificato ha sviluppato infatti un progetto che meglio di tutti gli altri (il primo progetto ferrarese in classifica si incontra in quarta posizione) presenta “una equilibrata sinergia tra le esigenze di impiantistica, estetica, sostenibilità ambientale e realizzabilità della struttura”, come precisano l’ing. Giuseppe Galvan (dirigente dell’area Edilizia, Sicurezza, Gare e Patrimonio ) e il prof. Claudio Alessandri (delegato del Rettore all’edilizia), i quali sottolineano poi come siano stati rispettate “le capacità portanti dei terreni, le esigenze sismiche ed i parametri di sicurezza antincendio”.

Il nuovo polo universitario presenterà aule e laboratori didattici, secondo la ferma volontà “di proporre un nuovo modo di insegnare in campo medico”: la struttura sarà dotata di un’aula da 400 posti, 3 aule con una capienza di 300 persone, 5 aule per 50 studenti, una biblioteca, sale per i congressi, spazi comuni per il tempo libero, studi per i docenti e luoghi per il bar-ristoro. Annesso all’edificio, un parcheggio con 400 posti che presenterà coperture fotovoltaiche e “sgraverà la situazione di parcheggio dell’ospedale di Cona”. L’opera non solo risponderà a richieste estetiche, presentandosi “come una complessa interazione di vuoti e pieni, esterni ed interni”, ma risulterà particolarmente attenta all’efficienza energetica: “i consumi – interviene Giuseppe Galvan – si aggireranno attorno ai 3 KWh al metro cubo, riducendo dunque quasi a zero gli usi di combustibile fossile, questo grazie a sonde geotermiche e pompe di calore, un cogeneratore di nuova generazione e i 700 KW del fotovoltaico con cui sarà ricoperto il parcheggio”. Un complesso sistema di illuminazione led, inoltre, caratterizzerà gli spazi interni ed esterni, ed “ancora una volta il risparmio sarà spinto”.

La tempistica degli interventi è soggetta a numerose variabili, ma la volontà, interviene ancora il rettore Nappi, è quella “di realizzarli il più rapidamente possibile”: la quantificazione del tempo necessario perché il progetto si concretizzi si aggira attorno ai 1000 giorni, contati a partire da “dicembre 2013, quanto è iniziata la lunga fase di progettazione”.

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