Colpita dal calcio di un cavallo in faccia, grave bimba ferrarese
Ore di apprensione all'ospedale di Padova, dove una bambina ferrarese di 6 anni è ricoverata in gravi condizioni dopo essere stata colpita dal calcio di un cavallo in pieno volto
Ore di apprensione all'ospedale di Padova, dove una bambina ferrarese di 6 anni è ricoverata in gravi condizioni dopo essere stata colpita dal calcio di un cavallo in pieno volto
Il 33enne di nazionalità tunisina, morto lo scorso 20 giugno nell'incidente stradale di Pontegradella, qualche settimana prima del tragico schianto avrebbe partecipato, secondo l’ipotesi accusatoria. insieme ad altri due connazionali di 38 e 49 anni, a una rapina aggravata ai danni di un uomo
Lo hanno fermato per un controllo e lo hanno trovato con la droga in tasca. È così che, durante la mattinata di mercoledì 19 agosto, mentre pattugliavano la zona dell'Acquedotto, gli agenti dell'Upgsp della polizia di Stato hanno arrestato un giovane pluripregiudicato di nazionalità nigeriana
Qualche momento di tensione nel pomeriggio di mercoledì 19 agosto in via Cittadella, all'altezza dell'incrocio con viale Cavour. Intorno alle 15, per futili motivi, è scoppiata una discussione tra uno dei titolari del locale "L'Angolo Bar" e due avventori
Prosegue sul piano politico il confronto seguito alla colluttazione avvenuta domenica sera in via Somalia. Interviene nuovamente il deputato di Fratelli d'Italia Mauro Malaguti replicando alle parole del sindaco Bernardi
“La direzione dell’istituto ferrarese deve farsi parte attiva per favorire la partecipazione dei detenuti alle prossime elezioni”. Così Leonardo Fiorentini, candidato indipendente di Sel alle prossime elezioni amministrative, lancia un appello alla direzione del Carcere di Ferrara e al Garante dei diritti dei detenuti per garantire il diritto di voto ai detenuti del carcere di via Arginone.
“Il tema del voto è strettamente legato a quello della risocializzazione – continua Fiorentini – perché una persona può tornare ad una vita all’interno della società solo se al di fuori del carcere trova luoghi dove vivere, lavorare ed esprimersi. E questo processo deve necessariamente cominciare in carcere mentre si sconta la pena: il lavoro in primis, ma l’espressione delle proprie capacità in generale e quindi anche delle idee sono passaggi fondamentali nella costruzione di una vita al di fuori che allontani dalla possibile recidiva”.
“In Toscana una circolare del Dap ha chiesto di andare oltre la mera informativa ai detenuti, credo che vada seguito l’esempio e chiedo quindi alla Direzione, che si è dimostrata molto sensibile in passato rispetto al tema della partecipazione, di promuovere interventi anche “porta a porta” per informare e garantire il voto dei carcerati che ne hanno diritto. Perché la partecipazione deve cominciare dagli ultimi.”
“Sarebbe bello – conclude Fiorentini – che si potessero organizzare anche confronti fra i candidati all’interno del carcere. Ma probabilmente è tardi e lo pongo come auspicio per le prossime elezioni”.
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