Politica
2 Aprile 2014
L'assessore e docente di economia in un articolo del quotidiano americano sulla spending review di Renzi

Marattin ‘consulente’ per il Wall Street Journal

di Ruggero Veronese | 2 min

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admin-ajax (4)Luigi Marattin ‘consulente’ per un giorno per il Wall Street Journal. L’assessore del Comune di Ferrara è comparso – in qualità di docente di economia dell’università di Bologna – in un articolo sulla politica italiana di Christopher Emsden incentrato sul taglio alla spesa pubblica e sulla figura del commissario alla spending review nominato dal premier Matteo Renzi, Carlo Cottarelli.

Dopo aver affrontato gli obiettivi posti dal governo (il “goal” è ricavare 34 miliardi di euro dai tagli), Emsden si sofferma sul ruolo del commissario, sul suo passato nel Fondo Monetario Internazionale e su alcuni provvedimenti come la cessione delle auto blu stabilita nelle ultime settimane. L’importanza che il giornalista statunitense attribuisce al lavoro del commissario alla spending review è tale che  “il compito di Cottarelli determinerà il successo o il fallimento della più grande scommessa di Renzi”.

Il Wall Street Journal è netto nel descrivere come nell’ultimo ventennio la coesistenza tra un debito pubblico in costante aumento (attualmente duemila miliardi, il quarto al mondo) e un dispendioso apparato pubblico (il 50% più caro della media europea) ha determinato la recessione per l’Italia. A questo proposito, Emsden cita alcuni economisti secondo i quali “una parte troppo grande della spesa pubblica dell’Italia va a programmi che non migliorano la sua produttività. Per esempio, la spesa sulle pensioni pubbliche è più che triplicata dal 1990, molto più velocemente rispetto al resto dell’economia, mentre gli investimenti di capitali sono caduti del 79%, come risulta dai dati del professore dell’università di Bologna Luigi Marattin”.

Dati utilizzati dal quotidiano newyorkese, insieme a quelli di altri addetti ai lavori, per un’analisi dal tono nel complesso favorevole al lavoro di Renzi e Cottarelli. Anche se non manca – proprio in chiusura – una nota critica di Susanna Camusso: “Non c’è dubbio che ci sia bisogno di riformare la qualità e quantità della spesa pubblica – afferma la segretaria Cgil -, ma ciò che suggerisce Cottarelli è un passo indietro ai tagli indiscriminati e alla riduzione del lavoro che ci potrebbe spingere nuovamente alla recessione”.

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