
Vittorio Anselmi
Comincia con una lista di cose che non si sarebbero dovute e fare nei decenni passati il programma presentato da Vittorio Anselmi (il primo, dopo quello del Partito Pirata ad essere svelato), candidato sindaco della coalizione composta da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e Federalismo Regionale in partecipata conferenza stampa alla Caffetteria Castello. Nessun inceneritore, nessun restauro del Teatro Verdi, nessuna città senza circonvallazione per dirottare il traffico, nessun quartiere regno di spaccio e prostituzione, nessun ospedale a 7 chilometri dalla città.
“La buona politica – spiega Anselmi – avrebbe potuto fare in questa città qualcosa di diverso”. Così, una volta elencate le ‘cadute’ del Centrosinistra, Anselmi spiega quale sia il progetto di rinnovamento con l’obiettivo dichiarato – a dire il vero un po’ irrealistico – di vincere addirittura al primo turno: “Uno dei punti che mi stanno a cuore è l’Università – spiega -: va difesa perché oggi vede alcune parti vitali come Medicina messe in discussione dalla riorganizzazione regionale. Dobbiamo difenderla e a deve essere rilanciata rendendo la città partecipe delle attività di ricerca”. Mani alzate invece sulla sanità, “Con Cona abbiamo perso, ci siamo sempre opposti alla sua realizzazione”, afferma Anselmi a cui non rimane che che schierarsi a difesa delle eccellenze “e impedire che che la struttura venga depotenziata”. Rimanendo nell’ambito salute e sanità, Anselmi annuncia che in caso di vittoria della sua coalizione “ci impegneremo affinché venga eliminato l’inceneritore, uno degli elementi più negativi lasciato in eredità da questa amministrazione, che Hera lo voglia o meno”. Una piccola di dichiarazione di guerra contro la muliutility: “Vogliamo interrompere la sudditanza da Hera, l’uscita dal patto di sindacato messa da parte di Tagliani è una mossa che va riconosciuta ma è troppo debole ed è arrivata troppo tardi. Pretenderemo servizi migliori – afferma ancora Anselmi – mettendoli anche sul mercato come accade ovunque tranne che a Ferrara”.
Non manca un capitolo dedicato alla sicurezza: “Garantire una città più sicura è anche compito del sindaco – afferma Anselmi -. Vogliamo introdurre l’illecito di accattonaggio molesto: non possiamo più accettare che le persone, le donne in particolare, vengano molestate da degli energumeni che hanno fatto dell’accattonaggio nei parcheggi una professione”. Sicurezza significa anche zon Gad, per la quale la soluzione sono “presidi si controllo più stabili” non le “iniziative di questa amministrazione che sono state deboli e inefficaci”. In tal senso va anche la proposta di intensificare i controlli per i requisiti di accesso ai servizi, in particolare alle dichiarazioni Isee e ai contratti di locazione nelle aree del ‘degrado’. Si è parlato di parcheggi e tal proposito Anselmi si schiera con il ‘partito’ anti strisce blu: “Hanno tappezzato tutta la città – contesta -, noi vorremmo puntare a implementare quello di San Guglielmo, all’implementazione di altre strutture, costruendone di nuove e recuperando i vecchi progetti per i parcheggi interrati”.
Se dovesse vincere, Anselmi vorrebbe ridare vitalità al commercio abolendo la tassa di soggiorno e anche quella di occupazione del suolo pubblico per le distese mobile. Addio invece al mercato del venerdì in piazza della Cattedrale e anche a quello di piazza Travaglio – “Non un bello spettacolo per chi viene da Ferrara Sud” – che verrebbero destinati in via Alfonso d’Este. Parlare di commercio significa anche parlare di turismo, settore nel quale Anselmi punta tutto o quasi sul Palio proponendo la realizzazione di un Museo del Palio nel Castello Estense. Non solo, per rendere l’evento sempre più “una risorsa per la città e un elemento di visibilità”, Anselmi propone anche di destinare l’ex struttura “Bazzi e coloniali” in gestione alle contrade in rotazione per creare e organizzare eventi tutto l’anno. Anselmi è molto critico sul lato della gestione della cultura cittadina: “Ci sono troppi rapporti e troppe associazioni che la fanno da padrone e senza la cui mediazione non si riesce a fare niente, vogliamo dare spazio anche agli altri, non solo all’Arci”. Nei progetti di Anselmi c’è anche una Ferrara che si riscopre territorio agricolo: “Dobbiamo realizzare un distretto agroalimentare, recuperando il senso di filiera e creando un brand che possa essere venduto meglio sui mercati, soprattutto quelli esteri”.
Per quanto riguarda lo sport, nei progetti del centrodestra si legge la volontà di potenziare i collegamenti verso le strutture sportive, il Cus in primis ma, soprattutto, Anselmi si lascia andare in annuncio roboante: “Bisogna cominciare a pensare a dare uno stadio nuovo alla Spal, liberando così un intero quartiere che potrà essere riqualificato e costruendo una struttura nuova, con lo stesso nome e che ospiti un Museo della Spal“.
Critiche ma porte sempre aperte, infine, agli ex compagni di viaggio, da Francesco Rendine al Nuovo Centro Destra: “Alcuni pensano di fare gol con una lista civica – afferma richiamando l’acronimo della lista di Rendine, Giustizia Onore e Libertà – o con altre liste civiche che di civico non hanno nulla, contribuendo a facilitare il compito a Tagliani e al Movimento 5 Stelle. Se dovessero cambiare idea, le nostre porte rimangono comunque spalancate”.
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