Politica
10 Marzo 2014
Il consigliere di Sinistra Aperta chiede l'intervento di Tagliani per far luce su alcuni punti

Cus e Rugby, si parla di presunte pressioni

di Daniele Oppo | 3 min

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admin-ajax (7)Lo scorso anno, alla notizia che il campo da rugby “Trevisani” avrebbe potuto subire un’amputazione  decisa dal consiglio direttivo del centro universitario sportivo per far spazio all’ampliamento della palestra di fitness, si formò un comitato promotore della petizione “Contro la riduzione del campo di rugby –Trevisani- di Ferrara”. Il fatto suscitò un dibattito nella stampa locale e qualche scaramuccia tra i difensori dello storico campo da rugby ferrarese e Stefano Cavallini, presidente della sezione rugby del Cus Ferrara che aveva cercato di minimizzare la questione e stemperare i toni.

Arriva ora, da parte del consigliere comunale di Sinistra Aperta Daniele Civolani, un’interpellanza rivolta al sindaco Tiziano Tagliani per avere alcuni chiarimenti in merito. “Abbiamo notizie – esordisce Civolani – che la Giunta della Provincia di Ferrara ha ricevuto una petizione firmata dal oltre 720 cittadini per denunciare la presentazione da parte del Centro Universitario Sportivo (Cus) di Ferrara di un progetto che trasformerebbe alcune aree verdi, già destinate a strutture sportive di pertinenza del campo da Rugby “Trevisani” e del Campo scuola di Golf in un nuovo blocco di palestre ed in sei nuovi campi da tennis; al proposito ci risulta che la Giunta provinciale abbia ritenuto la petizione sufficiente per chiedere un approfondimento tecnico ai proponenti”. A tale premessa seguono sette domande riguardanti in primis la trasformazione di un’area verde tramite la creazione di un impianto sportivo “altamente impattante con ulteriore consumo di terreno naturale”. Sul tema Civolani chiede anche conto delle pressioni che il presidente del Cus avrebbe esercitato sul responsabile della sezione rugby (Stefano Cavallini, ndr) “perché ostacolasse in ogni modo l’iniziativa di centinaia di cittadini” e, non avendo ottenuto soddisfazione, l’abbia inopinatamente “sollevato dal ruolo di Responsabile della Sezione accusandolo di: mancata piena adesione e sostegno alle attività di progetto e sviluppo del Cus”.

Non solo, secondo le informazioni in possesso di Civolani e delle quali chiede conferma al sindaco, il Cus avrebbe anche provveduto a realizzare un ampio parcheggio “impegnando rilevanti risorse pubbliche su un terreno di proprietà di un privato con un accordo di uso temporaneo, posto dalla proprietà stessa, con la clausola della restituzione a scadenza” sul quale poi il Comune avrebbe realizzato un “provvidenziale intervento” entrando in possesso dell’area e così “risolvendo il grave azzardo compiuto dal Cus”. 

Il consigliere di Sinistra Aperta chiede anche di far luce su un’altra importante questione, ovvero che la palestra del modulo principale e più antico del Centro Universitario Sportivo sia a tutt’oggi privo delle necessarie autorizzazioni e che lo stesso Centro abbia ripetutamente ignorato le prescrizioni e le sollecitazioni dell’Asl di Ferrara in materia sanitaria” chiedendo, infine, se non sia il caso – nell’eventualità che quanto indicato corrisponda al vero – di  “intervenire direttamente e sollecitare un intervento diretto all’Università di Ferrara, di cui il Centro Universitario (CUS) è parte, affinché sia ripristinata una corretta gestione di questa importante struttura”.

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