Lettere al Direttore
13 Ottobre 2013

Petizione per il campo di rugby “Trevisani”

di Redazione | 3 min

Egregio Direttore,

in occasione dell’invio, alle istituzioni coinvolte, delle prime 507 firme raccolte sulla petizione contro l’amputazione del “Trevisani”, il campo di rugby di Ferrara, e in riferimento all’ampio dibattito che, sulla questione, si è sviluppato negli organi di informazione locale, ci sembra necessario sottoporre all’attenzione dei lettori le seguenti considerazioni.
1. Contrariamente a quanto il CUS Ferrara ha lasciato intendere in diverse occasioni, il campo da gioco del CUS Ferrara Rugby è già stato ridotto di circa 15 m nel lato più lungo. Più precisamente, ad ogni area di meta sono stati sottratti circa 7 m per fare posto ad una nuova palestra, nonostante il progetto, inserito nel POC (Piano Operativo Comunale), non sia stato ancora “adottato” dal Comune di Ferrara e pertanto non sia stato ancora richiesto il permesso a costruire. Fortunatamente l’intervento è assolutamente modificabile e il campo può essere facilmente ripristinato nelle misure originarie.
2. La petizione, che ha già raccolto più di 500 firme, non mira a ledere l’attività del CUS Ferrara e neppure della Sezione rugby, né chiede che il progetto di potenziamento dei servizi offerti dal CUS venga abbandonato, al contrario di quanto inducono a ritenere diverse dichiarazioni dei dirigenti del CUS. Quello che chiedono i sottoscrittori è che vengano prese in considerazione ipotesi progettuali di localizzazione alternative (ne abbiamo individuate almeno sei) e con tecnologie ambientalmente sostenibili, che consentano la realizzazione delle nuove palestre utili ad ampliare i servizi del CUS, senza l’amputazione del campo di rugby e senza la cementificazione di ulteriori circa 900 mq di terreno verde. Dato che la possibilità di un’altra ubicazione più adeguata e consona esiste, nei 400.000 mq del polo sportivo di via Gramicia, si chiede in sostanza un nuovo progetto che elimini gli inutili impatti.
3. Si ritiene che il campo di rugby “Trevisani” abbia assunto, in oltre 30 anni di attività, un valore tale per cui deve essere considerato, un patrimonio della comunità sportiva, non solo locale, da tutelare e promuovere. Tutti dovrebbero sentire l’obbligo di conservarlo e valorizzarlo nel migliore dei modi, per consegnarlo migliore a chi lo userà in futuro. A tale proposito si chiede che sul campo venga introdotto il vincolo di inedificabilità e che la Sezione rugby sia coinvolta nelle decisioni che riguardano le sorti del campo, anche se non rappresentata da alcun membro del Consiglio Direttivo del CUS.
4. Si ricorda che il complesso del CUS è all’interno del Parco Urbano di Ferrara (zona iscritta nel sito UNESCO, zona di valenza ambientale e paesaggistica tutelata all’interno della rete ecologica); e quindi la necessità di considerare le indicazioni europee (Convenzione Europea del Paesaggio), nazionali, regionali e comunali (PSC e POC) di limitare il consumo di territorio con edifici che lo intaccano e lo impermeabilizzano, valutando di intervenire prioritariamente su aree già compromesse, e dequalificate, quale è la vasta area dell’ex parcheggio.
5. Si fa notare infine che gli immobili del CUS sono di proprietà dell’Università degli Studi di Ferrara e di conseguenza sono un “biglietto da visita” dell’Ateneo, per tutti gli utenti e per i visitatori che dal parco urbano e dalle mura rinascimentali vi si affacciano, e che la Facoltà di Architettura del nostro Ateneo è riconosciuta a livello nazionale come eccellenza assoluta.
Siamo quindi disponibili all’apertura di un confronto costruttivo e partecipato, che coinvolga l’Università ed il Comune di Ferrara, per individuare le migliori alternative progettuali possibili, per la localizzazione delle nuove palestre, senza che venga consumato altro terreno verde e preservando l’integrità del campo di rugby “Trevisani”.

Il Comitato promotore della petizione “Contro la riduzione del campo di rugby –Trevisani- di Ferrara”

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