Daino attraversa la strada, investito da due macchine
Ancora un incidente causato dall'attraversamento della strada da parte di un daino a Lido delle Nazioni, in via dei Continenti intorno alle 23 di sabato 4 aprile
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Mattinata di Pasqua segnata da un incidente sull'autostrada A13, dove il traffico festivo si è trasformato, per alcuni automobilisti, in momenti di apprensione
È stato convalidato ieri in udienza il fermo del 40enne che abita abita provincia di Ferrara, arrestato e denunciato negli scorsi giorni per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa aggravata dall'uso di strumenti informatici
È stato archiviato il procedimento contro ignoti aperto dalla Procura di Ferrara in relazione alla presunta violenza sessuale denunciata da una detenuta transgender all’interno della casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara
L'Ars et Labor vince due a zero il derby contro il Sant'Agostino e torna a meno sei punti di distanza dalla capolista Mezzolara, blindando il secondo posto playoff quando mancano quattro giornate dalla fine della regular season
Dopo Valentino Tavolazzi, 5 Stelle e Fratelli d’Italia, questa volta a lamentarsi è Mario Zamorani, segretario di Un’Altra Ferrara, che accusa la Giunta comunale di limitare i diritti dei cittadini e delle liste politiche più piccole.
La materia del contendere è quella della concessione dell’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico in occasione dei banchetti per la raccolta di firme o per le altre iniziative di natura politica. “Quando, dopo una trentennale esperienza in queste cose, sono andato in Comune per chiedere di poter posizionare i nostri banchetti in piazza – spiega il segretario nella nuova lista civica – mi hanno detto che c’era una novità: un orientamento di giunta che modifica il regolamento comunale e che delimita sensibilmente l’uso del suolo pubblico sia nel tempo che nello spazio per i cittadini: si tratta di un atto gravissimo e di un vulnus istituzionale: c’è un regolamento comunale – ricorda Zamorani – che è competenza esclusiva del Consiglio, la giunta non può, per altro con un atto dubbio, modificarlo a proprio piacimento”. Appresa la sgradita novità, Zamorani ha scritto e consegnato una ‘lettera aperta’ al sindaco Tiziano Tagliani con la richiesta di ripristinare la situazione e cestinare l’orientamento di giunta. “Lasciamo al sindaco una settimana di tempo – afferma il segretario di Un’altra Ferrara specificando però che non si tratta di un ultimatum – dopodiché, se non interverrà assumeremo altre e più significative iniziative”.
L’orientamento di giunta – che Zamorani definisce “dalla natura giuridica incerta” – datato 27 ottobre 2013 e firmato dall’assessore alle Attività Produttive Deanna Marescotti, è lo stesso che aveva scatenato le polemiche di Ppf, Fratelli d’Italia e 5 Stelle lo scorso novembre. I limiti imposti – giustificati con i lavori in piazza Trento Trieste e con la necessità di garantire l’uso del suolo pubblico a tutti – modificano la disciplina del regolamento comunale e introducono una sorta di regola della rotazione: concessioni che durano non più di 15 giorni per ciascun richiedente (anziché 60 giorni) e turnazione nell’occupazione degli spazi più centrali (identificati dallo stesso atto) che possono essere occupati per non più di due volte consecutive, mentre la terza deve “deve necessariamente seguire una collocazione in postazione decentrata” anche – in maniera non molto comprensibile – se non ci sono richieste per le postazioni centrali. Limiti anche negli orari: solo dalle 9 alle 19. C’è di più, perché il limite temporale di 15 giorni costringe alla reiterazione delle domande e quindi a dover affrontare i relativi costi (che sono rimasti identici, circa 50 euro per le liste politiche) più volte: “Si tratta di un importante pregiudizio per le attività politiche, soprattutto quelle più piccole che non hanno soldi: noi avevamo presentato una richiesta per tre mesi, con questa nuova regola abbiamo l’obbligo di reiterarla e i costi così si moltiplicano per sei”. Anche in questo Zamorani scorge un evidente contrasto fra decisione della Giunta e regolamento: “Il Consiglio ha chiaramente manifestato la volontà di favorire le iniziative politica, sindacali etc. riducendo dell’80% la tariffa – scrive Zamorani nella lettera a Tagliani -, la Giunta al contrario, con un anomalo provvedimento ha di fatto vanificato tale volontà, limitando i diritti dei cittadini e delle associazioni politiche, ostacolando, in ultima analisi, la competizione democratica”.
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