Economia e Lavoro
10 Febbraio 2014
Accardo: "Situazione drammatica. Non si possono assegnare incarichi se non possono essere retribuiti"

Dimezzati i fondi di istituto, personale Ata in sciopero

di Ruggero Veronese | 3 min

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Paolo Accardo, segretario provinciale Uil Scuola

Le segreterie ferraresi dei sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno aderito allo stato di agitazione e allo sciopero del personale scolastico Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) indetto per venerdì 14 febbraio. Uno sciopero deciso dalle organizzazioni sindacali, in seguito all’incontro del 6 febbraio al ministero dell’istruzione, per via dei provvedimenti (a partire dal “decreto Tremonti”) che in pochi anni hanno fortemente ridotto le risorse e le retribuzioni di tecnici, segretari e assistenti scolastici in Italia.

A denunciare la situazione, sul piano locale, è il segretario di Uil Scuola Paolo Accardo, secondo il quale dal 2012 al 2014 i fondi disponibili per le attività integrative sono calate complessivamente circa del 55%. “È una situazione drammatica – afferma Accardo -: non possono essere assegnati incarichi specifici e non previsti dal contratto se non si hanno fondi per pagare chi li esegue. Ci sono situazioni in cui viene assegnato il trasporto degli studenti al personale Ata, caricandoli di una responsabilità che dovrebbe spettare ad altri enti. Ma, come per ogni mansione non prevista dagli accordi, anche in questo caso dovrebbe esserci una contrattazione con i dipendenti e i sindacati”.

Il problema è che le scuole vedono diminuire costantemente i propri “fondi di istituto”, calcolati istituto per istituto secondo vari criteri (principalamente il numero del personale), ma ormai praticamente dimezzati rispetto al biennio 2012/13. Nel quale, lamentano i sindacati, già non si nuotava nell’oro. A livello nazionale le cifre sono spietate: da 688,5 milioni di euro si passa a 381 milioni. La quota per addetto scende da 445,8 a 250,3 euro, mentre quella per docente da 857 a 423 euro. Cifre assolutamente insufficienti secondo le organizzazioni sindacali per garantire sia la qualità del servizio che la giusta retribuzione degli addetti.

Quello che è certo è che l’incontro del 6 febbraio si è concluso con l’ennesimo stallo tra minsitero e sindacati. “Da parte sindacale – scrive la Uil in un comunicato ufficiale – è stata avvalorata l’inadeguatezza del sistema di ripartizione dei posti per scuola. Il sindacato ha chiesto di procedere attraverso una profonda modifica del sistema di distribuzione dell’organico, tenendo conto dei reali bisogni delle scuole e dei nuovi carichi di lavoro, nel rispetto dei vincoli di bilancio sull’entità complessiva della spesa. È possibile costituire – a partire dall’organico di fatto – un organico funzionale pluriennale di scuola, dando attuazione alle norme del decreto Monti sulle reti di scuole. Questo consentirebbe – senza costi aggiuntivi – di qualificare personale amministrativo e tecnico per estendere gradualmente l’area tecnica a tutte le scuole e per centralizzare complessi processi amministrativi, come le ricostruzioni di carriere e le pratiche pensionistiche. Un vero e proprio organico di rete”.

In questi giorni si stanno tenendo numerose assemblee scolastiche in provincia per discutere delle forme di protesta e delle proposte da sottoporre al ministero e agli enti pubblici. Lo sciopero del 14 febbraio è rivolto a tutti gli istituti scolastici della provincia, che in caso di adesione potrebbero non garantire lo svolgimento delle lezioni o delle attività scolastiche aggiuntive.

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