Cronaca
8 Febbraio 2014
L'impennata maggiore è per i reati fallimentari: ben 49 bancarotte fraudolente nel 2013

Evasione fiscale, la Gdf recupera 80 milioni

di Ruggero Veronese | 4 min

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unnamedSono cifre a sette zeri quelle relative ai capitali restituiti allo Stato dalla guardia di finanza di Ferrara nella lotta all’evasione nel 2013. Ben 80  milioni di euro (più altri 30 milioni dal recupero dell’iva) che, se da un lato testimoniano l’efficacia dei controlli delle fiamme gialle, sul fronte opposto fanno da specchio a una realtà sociale spesso disposta a tutto per sottrarsi, almeno in parte, alla pressione fiscale italiana.

Un concetto di cui è ben cosciente il comandante Sergio Giovanni Lancerin che spiega come, accanto alle decine di microevasori individuati negli ultimi 12 mesi, l’attenzione delle fiamme gialle si sia concentrata soprattutto sui fatti più gravi e che hanno portato alla luce sia vere e proprie frodi ai danni dello Stato o dei consumatori, sia reati commessi nell’ambito della pubblica amministrazione. Come nel noto caso di concussione all’interno degli uffici dell’Acer, che ha già portato alla condanna dei funzionari Ruggero Sinigaglia e Luca Rivelli e in cui gli indagati, secondo la guardia di finanza, sono cinque.

I numeri complessivi parlano di 285 accertamenti fiscali, che hanno portato all’individuazione di 63 evasori totali e al recupero di 80 milioni di euro. Controlli che hanno portato all’individuazione di 111 reati fiscali e all’arresto di 11 persone, spesso – come nel caso “Coop facchini” – membri di organizzazioni criminali che operano su tutto il territorio nazionale. Sul territorio provinciale le fiamme gialle hanno richiesto alla procura sequestri di beni mobili e immobili per oltre 20 milioni di euro, attraverso 28 provvedimenti di cui 16 già operativi. A questo si aggiungono 40 provvedimenti di carattere amministrativo.

Per quanto riguarda la piccola evasione, cresce il numero di cittadini e titolari di attività che hanno aderito ai “controlli strumentali“, che permettono di pagare un ottavo della sanzione al momento della verbalizzazione: 1,2 milioni di euro il totale incassati per circa 600 violazioni individuate dalla guardia di finanza. In materia di lavoro nero sono stati invece quasi 300 i dipendenti irregolari sorpresi durante i controlli, di cui 33 senza alcuna regolarità contrattuale.

Molto importante la parte relativa al controllo della spesa pubblica: contributi comunitari, prestazione sociali agevolate e controllo degli appalti. Il primo punto riguarda in particolare i contributi Pec (politiche agricole comunitarie), le fiamme gialle sono riuscite a prevenire l’erogazione di 1,2 milioni di euro di sovvenzioni irregolari e a individuare circa 300 mila euro di contributi illegittimi già versati. Nell’ambito delle prestazioni sociali agevolate, richieste dai cittadini agli enti locali tramite autocertificazione del reddito, la guardia di finanza ha riscontrato numerose irregolarità, determinate anche dal restringimento delle soglie di legge fissate per l’accesso. Ma non mancano i casi eclatanti e che denotano una vera volontà di frodare il fisco, come quello di un’importante proprietaria immobiliare ferrarese che ha denunciato un reddito quasi nullo per far ottenere agevolazioni scolastiche ai figli. Per quanto riguarda i reati contro la pubblica amministrazione le fiamme gialle hanno denunciato 21 persone, di cui 10 persone (quattro già arrestate) per i reati più gravi di corruzione e concussione. In tema di subappalti non autorizzati – ambito particolarmente critico durante la ricostruzione post sisma e in cui si possono annidare le infiltrazioni di organizzazioni criminali – sono 15 le denunce depositate all’autorità giudiziaria.

Un’attenzione particolare in periodo di crisi economica viene riservata alla compravendita di oro nei centri specializzati. I titolari di cinque negozi “compro-oro” della provincia (uno nei pressi di Codigoro, due a Ferrara e altrettanti nel centese) sono stati denunciati per aver effettuato operazioni con oro da investimento (lingotti o monete auree) senza autorizzazione. Ma i reati che registrano l’impennata maggiore rispetto sono quelli fallimentari: ben 49 bancarotte fraudolente nel corso del 2013, un numero quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente.

La guardia di finanza ha operato anche nell’ambito della lotta agli stupefacenti, con sequestri di sostanze per oltre 2 kg, di cui circa 1,5 kg di droghe pesanti. Operazioni che hanno portato alla denuncia di 31 persone e a 12 arresti per il reato di spaccio.

Chiudiamo con i controlli legati alla contraffazione dei prodotti, in particolari nel comparto tessile. Le fiamme gialle hanno individuato nuovi laboratori irregolari – in prevalenza ancora in mano a imprenditori cinesi – denunciando 24 persone e sequestrando oltre 1.200 capi d’abbigliamento, circa 800 articoli tra libri, cd e dvd contraffatti e oltre 4.600 giocattoli di dubbia provenienza, senza marchio CE e composti da sostanze potenzialmente nocive. Per combattere la lotta alla contraffazione le fiamme gialle, a livello nazionale, hanno inaugurato un servizio online aperto a produttori e consumatori per condividere informazioni e modi per individuare i prodotti contraffatti.

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