Cento. Può sembrare strano e sotto certi punti di vista anche divertente se si pensa al film Il Vigile di Luigi Zampa con Alberto Sordi, ma a Cento non è una novità. Un’auto del Comune, parcheggiata dove non si può, multata dagli agenti della polizia municipale e alcuni cittadini che non ci stanno.
Un fatto simile era già accaduto nel 2012, quando due agenti della polizia municipale avevano staccato due multe per divieto di sosta destinate al parabrezza dell’auto municipale. Era dovuto intervenire il sindaco Piero Lodi in persona per portarla via. Il nuovo comportamento non proprio ligio ed esemplare risale invece a questi giorni, in cui una Lancia Libra blu – sempre lei, come la volta scorsa – con tanto di adesivo con lo stemma Comune in bella vista sul parabrezza anteriore sarebbe stata parcheggiata in via Donati in uno spazio riservato alle operazioni di carico e scarico con tanto di righe gialle ben visibili. E di nuovo è stata multata dai vigili di Cento. “Tempo fa ci furono alcuni articoli, un po’ di polemica e tutto finì nel dimenticatoio: non si è mai saputo se quella multa fu “cancellata” e per quali motivi o se fu pagata e da chi – lamenta il presidente della Consulta di Cento e Penzale Mauro Bernardi -. Insomma, nessuna trasparenza su un fatto non certamente grave, ma che comunque dà il senso di come mal funzionano certe cose a Cento e oggi la storia si ripete”. Quell’auto, aggiunge Bernardi, “è di solito usata dal sindaco Piero Lodi”.
“Visto che la cosa mi è stata segnalata ufficialmente da cittadini della zona che aspettano una risposta in merito – afferma ancora Bernardi -, voglio sperare che gli Uffici comunali preposti alla gestione ed utilizzo di quell’auto forniranno in tempi brevi i dovuti chiarimenti, anche su altre eventuali contravvenzioni pregresse elevate a quell’auto ed altri eventuali del Comune di Cento. La cosa fa arrabbiare parecchie persone – prosegue – perché dicono: ‘Possibile che chi dovrebbe dare l’esempio si comporti in questo modo?’ La gente comincia ad averne piene le scatole anche per cose piccole come questa, che se però capitano ad un cittadino comune possono trasformarsi in una cosa molto seria, fino ad Equitalia. I centesi – conclude il presidente della Consulta – adesso vogliono sapere chi pagherà quella multa: è una questione di trasparenza e di giustizia”.
Contattato telefonicamente, il sindaco Lodi si limita a replicare: “mi occupo di cose serie, arrivederci”.
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