Politica
18 Gennaio 2014
Il sindaco risponde a inquilini del Grattacielo e No-Triv e ribadisce l'appoggio alla Davì e al progetto geotermia

Tagliani: Bussate ai media, ma la mia porta è aperta

di Ruggero Veronese | 3 min

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admin-ajax (2)“C’è molta gente che bussa alle porte dei giornali, ma la mia è sempre aperta. Ad alcuni ho anche dato il mio numero di cellulare, ma non mi hanno mai chiamato”. Approfittando dell’incontro con la stampa riguardo all’uscita del Comune dal patto di sindacato di Hera, il sindaco Tiziano Tagliani risponde ai comitati dei “No-triv” e dei residenti del Grattacielo che negli ultimi giorni hanno criticato le posizioni dell’amministrazione. I primi affermano che il Comune, “pur manifestando contrarietà alle trivellazioni, si è limitato a passare la responsabilità alla commissione tecnica”. Il comitato del Grattacielo invece critica Tagliani per il suo voto a favore della riconferma dell’ex amministratrice condominiale Tiziana Davì, al centro delle polemiche per il blocco dei lavori per l’impianto di riscaldamento.

“Sono assolutamente d’accordo con i ‘No-triv’ – premette il sindaco – sul fatto che ci vogliono obiezioni tecniche reali da sottoporre a all’azienda. Sono convinto che il progetto di perforazione per la la ricerca di idrocarburi sia un’operazione malaugurata e abbiamo già espresso i nostri dubbi al riguardo. Ora ci aspettiamo che anche i cittadini presentino le proprie osservazioni di natura tecnica, e non solo politica”. Parole con cui il sindaco chiede di distinguere i diversi tipi di trivellazioni e di non associare il progetto di geotermia a Malborghetto con l’estrazione di combustibili fossili: “Invito i cittadini – afferma Tagliani – a non mescolare le due questioni”.

Un concetto che poco dopo il sindaco ribadirà rispondendo ad alcuni cittadini anche sul proprio profilo Twitter: “Già detto di essere d’accordo con i comitati – scrive il sindaco in rete-, le loro obiezioni tecniche saranno aggiunte a quelle del Comune. Però non si faccia confusione tra chi estrae gas e metano e chi estrae solo calore per poi reimmetterlo!”.

Diverso il discorso per quanto riguarda la situazione del Grattacielo. Il sindaco afferma di aver fornito il proprio numero di telefono al comitato e di non essere più stato chiamato, mentre ribadisce che “il mio voto serviva per dare continuità all’amministrazione”. Tagliani spiega che la scelta di riconfermare la Davì era basata sull’idea di appoggiare il candidato più “forte”, dato che i voti dispersi negli altri due contendenti, anche sommandosi, non sarebbero arrivati al 50% dei millesimi. “Se ci fossero stati due candidati entrambi vicini alla nomina – afferma il primo cittadino – mi sarei astenuto, ma la Davì ha preso circa 485 millesimi, mentre gli altri meno di 200”. Il sindaco non solleva obiezioni riguardo alla regolarità della posizione della Davì, limitandosi a dire che “non mi risulta che ci siano procedimenti in atto in tribunale”. E ora, visto che dovrà essere proprio il tribunale a stabilire la nomina del nuovo amministratore, Tagliani afferma che il Comune si comporterà come un normale condomino. “È stata la prima volta che un sindaco partecipava a un’assemblea del Grattacielo – rivendica il sindaco -. Certo non si può pretendere che saldiamo le morosità altrui con i soldi delle tasse, ma vogliamo essere presenti come tutti gli inquilini e non ci faremo rappresentare attraverso deleghe. E con l’Asl continuiamo a seguire le questioni legate alla salute”.

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