Cronaca
9 Novembre 2013
Sanzione record per un pensionato ferrarese, a cui arrivano con un unico conto i verbali per un'infrazione ripetuta

Non rinnova il permesso Ztl, multa da 7mila euro

di Ruggero Veronese | 4 min

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Stavano occupando abusivamente un edificio di proprietà di una donna che lo aveva ereditato, quando i carabinieri li hanno scoperti e denunciati. Protagonisti della vicenda cinque persone, tre uomini e due donne tra i 20 e i 40 anni, tutti senza fissa dimora, che ora dovranno rispondere di invasione di edifici e terreni

admin-ajax (19)Commettere la stessa infrazione tutti i giorni, senza accorgersene, continuando a percorrere per più di tre mesi lo stesso tratto di strada mentre il database del sistema Musa accumulava multe su multe a carico dell’ignaro automobilista. Fino al salatissimo conto finale: 74 verbali di infrazione, per un totale di 7.778,02 euro tra sanzioni e spese postali. Quando forse sarebbe bastato un vigile all’ingresso del centro storico per informare il guidatore della sua infrazione e interrompere sul nascere lo sfortunato “filotto”. Ed è per questo che un pensionato ferrarese di 64 anni ha deciso di rivolgersi prima alla polizia municipale e poi al giudice di pace per cercare almeno di ridurre l’ammontare delle multe. Nulla da fare però: dopo la bocciatura del ricorso, sul conto dello sbadato e sfortunato pensionato si andranno a sommare anche le spese legali.

Difficile scorgere malafede nel comportamento del protagonista della vicenda: il 64enne ha il permesso per accedere alla Ztl da circa 15 anni, che gli consente di aiutare il figlio della compagna, residente in centro storico e affetto da una grave disabilità. Il pensionato si reca quasi quotidianamente a casa del figliastro, per aiutarlo sia nelle faccende domestiche sia negli spostamenti che questo, anche per motivi di salute, deve affrontare. Non si è però accorto che nel gennaio 2012 il suo permesso, dalla durata quinquennale, stava scadendo e andava rinnovato, e il pensionato ha continuato nei mesi successivi a entrare e uscire dalla Ztl sotto l’occhio attento e spietato delle telecamere Musa. Dal 29 gennaio al 25 aprile si susseguono quindi 74 violazioni del codice della strada, tutte notificate al pensionato il 6 maggio in un unico verbale. Inutile dire che, dopo la shock iniziale, l’uomo si è subito recato a rinnovare il permesso.

Nel testo del ricorso al giudice di pace (presentato dall’avvocato Luca Nicolussi) non viene messa in discussione la legittimità delle prime sanzioni, ma si chiede una riduzione dell’importo della multa basandosi principalmente su due fatti. Il primo è la tempistica con cui sono stati recapitati i verbali: l’articolo 201 del codice della strada prevede infatti che le sanzioni vengano notificate entro 90 giorni dall’accertamento, e nel caso in questione il 64enne ha ricevuto soltanto il 6 maggio verbali di infrazioni commesse alla fine di gennaio. Un argomento respinto dal giudice di pace in quanto “i verbali sono stati notificati entro i termini di legge, che decorrono dall’accertamento, non già dalla commissione della violazione”. Ma Nicolussi sottolinea anche i motivi per i quali il suo assistito era costretto a entrare in Ztl, dal momento che “il tragitto è usualmente transitato dal mio cliente per accompagnare un familiare, portatore di handicap, presso un apposito centro per invalidi, dovendo sopperire quotidianamente alla mancanza di un apposito servizio pubblico di auto-trasporto presso la struttura specializzata in trattamento di gravi disabilità”. E il pensionato quindi, “per sostituirsi alle inadempienze di una pubblica amministrazione nella cura di un soggetto totalmente disabile, ed al fine di garantirgli un’esistenza libera e dignitosa, si è trovato di fronte un apparato burocratico sordo e spietato che, anche a causa della sua inerzia e lentezza, ha contribuito ad aggravare una situazione che, altrimenti, non avrebbe certamente avuto un epilogo così pregiudizievole”.

L’avvocato Nicolussi e il suo assistito hanno quindi deciso di rivolersi con una lettera direttamente al sindaco Tiziano Tagliani, spiegando le circostanze e chiedendo che l’ammontare della multa venga ridotto. “Il mio assistito è cosciente di aver sbagliato – si legge nella lettera – ed è giusto che venga sanzionato, ma non in modo così abnorme, anche perché riferisce di non essere assolutamente in grado di far fronte a tale pagamento. Pertanto la prega mio tramite di interessarsi a tale vicenda, e di comunicarmi il suo pensiero a riguardo, ed eventualmente se rientra nei suoi poteri fare qualcosa in merito”. Sarebbe bastato notificare velocemente le prime infrazioni al pensionato ferrarese per evitare quella serie di errori che peserà sulle sue finanze e che la legge dovrebbe cercare di prevenire. Ma solo quando la notifica del primo verbale si avvicinava alla scadenza, con precisione quasi svizzera, è arrivato un unico, salatissimo conto.

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