Politica
27 Settembre 2013
Secondo il consigliere di Fli molte strisce realizzate sul ciottolato non rispettano le norme di legge

Segnaletica “invisibile”, Rendine chiede un’azione legale

di Redazione | 2 min

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ImmagineUna nuova denuncia di segnaletica irregolare da parte di Francesco Rendine. Dopo aver chiesto la sostituzione dei segnali di divieto di accesso alla Ztl, che non rispettavano i canoni di legge, il consigliere comunale di Futuro e Libertà ha depositato una nuova interrogazione in cui punta il dito contro la segnaletica orizzontale (le “strisce” presenti sul manto stradale) realizzata in particolare su alcuni tratti in ciottolato, cancellata quasi del tutto dal continuo passaggio dei veicoli.

Rendine cita il Regolamento di attuazione del codice della strada (art.137), che prevede adeguate “caratteristiche fonometriche, colorimetriche, di antiscivolosità e di durata dei materiali da usare per i segnali orizzontali, nonchè i metodi di misura di dette caratteristiche, sono stabilite da apposito disciplinare tecnico”, e che dispone come “nessun altro segnale è consentito sulle carreggiate stradali all’infuori di quelli previsti dalle presenti norme”.

Condizioni che secondo Rendine non sarebbero state rispettate, tanto che la segnaletica sarebbe già scomparsa anche da interventi abbastanza recenti, come nella rotonda fuori dalle mura che accede a corso Porta Mare. E le responsabilità in questo caso sarebbero ben definite: Rendine parla sia del “politico suggeritore” che del “tecnico esecutore”, “i quali, in concorso fra loro, verosimilmente riferendosi più all’estetica che alla norma e alla funzionalità del manufatto, hanno adottato soluzioni inidonee sprecando denaro pubblico”.

Tutti motivi per i quali il consigliere comunale interpella il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici “circa l’opportunità di modificare tutti gli attraversamenti non conformi al codice della strada, e di intraprendere un’azione legale contro il tecnico e il politico che hanno realizzato soluzioni inidonee, al fine di recuperare il denaro sprecato”.

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