Recensioni
26 Luglio 2013
Presentate le pellicole della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

Venezia 70, i film in concorso

di Redazione | 6 min

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VENEZIA 70 - 2Si è tenuta ieri mattina la conferenza-stampa di presentazione del programma completo delle pellicole proposte nelle varie sezioni di Venezia 70.

E’ stato ribadito dai Responsabili che, senza dubbio, è la Mostra della Crisi anzi, delle crisi, visto il difficile momento storico-sociale che stiam vivendo. A sottolinearlo è stato, soprattutto, il Direttore della Mostra Alberto Barbera, il quale, entrando nello specifico del cinema e dei film che animeranno il Festival, ha sottolineato che “i temi dominanti e ricorrenti, che tanto interessano alla stampa, sono sempre difficili da circoscrivere, ma è vero che il cinema di oggi è un cinema che riflette ‘le crisi’ che stiamo attraversando: economiche, finanziarie, sociali, politiche. Un cinema che affronta di petto la contemporaneità e che si scontra con la negatività: non c’è nessun regista che riesca a guardare al di là, che riesca a dare dei segni d’ottimismo. Siamo rimasti particolarmente colpiti dalla presenza ricorrente di film che parlando di fragmentazioni di nuclei familiari, di assenza di padri, di sparizione o solitudine di figli: la famiglia, quindi, come microcosmo simbolico della crisi di tutta la società. Il cinema è da sempre specchio della realtà, e non ci possiamo lamentare che questa immagine sia oggi cupa e violenta.”

Notevole, come sempre ed in ogni caso, il cartellone: Tre gli italiani in concorso: L’intrepido di Gianni Amelio, Sacro G.R.A. di Gianfranco Rosi e Via Castellana Bandiera, opera prima della regista teatrale Emma Dante che gareggeranno per il Leone d’Oro con ‘Tracks’ di John Curran, ‘Miss Violence’ di Alexandros Avranas, ‘Tom a la femme’ di Xavier Dolan, ‘Under the Skin’ di Jonathan Glazer, ‘Child of God’ di James Franco, ‘Night Moves’ di Kelly Reichardt, ‘Kaze Tachinu’ di Hayao Miyazaki, ‘The Unknown Known: The Life and Times of Donald Rumsfeld’ di Errol Morris, ‘Les Terrasses’ di Merzak Allouache, ‘Joe’ di David Gordon Green, ‘Philomena’ di Stephen Frears, ‘Die Frau Des Polizisten’ di Philip Groning, ‘Ana Arabia’ di Amos Gitai, ‘La Jealousie’ di Philippe Garrell, ‘The Zero Theorem’ di Terry Gilliam, ‘Joaoyou’ di Tsai Ming Liang e l’opera prima di Peter Landesman ‘Parkland’.

La regista teatrale Emma Dante in concorso con il suo primo film, tratto dal suo romanzo omonimo. La storia di “Via Castellana Bandiera” è ambientata a Palermo, per buona parte nel budello di strada della zona Fuera che dà il titolo al film. Protagonista è un duello al femminile, definito “forte e silenzioso, testardo e insolente, in una Sicilia fuori dal tempo, come nel Far West o in una tragedia greca”.

James Franco sarà in concorso con la trasposizione di un romanzo di Cormac McCarthy: “Child of God” (Figlio di Dio). Il romanzo si concentra sulla figura di Lester Ballard, un uomo che vive praticamente in “esilio”, ai margini della società. Violento e disadattato, l’uomo viene coinvolto in losche faccende, fino a diventare un assassino, uno stupratore, e a vivere nelle caverne, tra le montagne del Tennessee.

Torna a Venezia anche Amos Gitai con “Ana Arabia”, con Yuval Scharf e Sarah Adler. Film coprodotto da Israele e Francia. Anche l’Algeria rappresentata alla Mostra del Cinema 2013 con Merzak Allouache e il suo “Les Terrasses”, un dramma intimo che raggiunge il suo epilogo su una terrazza di un vecchio edificio a Bab El-Oued, un quartiere a nord di Algeri. La Grecia in concorso con Alexandros Avranas e il suo “Miss Violence”. La storia della morte di Angeliki nel giorno del suo undicesimo compleanno. La caduta dal balcone e la morte con il sorriso in faccia. Ma quando la polizia e i servizi sociali provano a scoprire le ragioni di quello che sembra un suicidio, i familiari di Angeliki insistono che è stato solo un incidente. Arriva dall’Australia il film di John Curran “Tracks” con Mia Wasikowska e Adam Driver, tratto dal romanzo di Robyn Davidson in cui racconta un viaggio di nove mesi in cammello attraverso il deserto australiano.

Un film a tematica gay che entrerà di diritto nella selezione del “Queer Lion” (il Leone d’oro gay di Venezia70) è il canadese “Tom à la ferme” del giovanissimo regista Xavier Dolan (ha 24 anni). Tratto dalla pièce teatrale di Michel Marc Bouchard, parte dal dolore del protagonista Tom per la perdita del compagno per arrivare alla scoperta che la famiglia del suo partner nulla sapeva del suo orientamento sessuale né della loro relazione…

Dall’Inghilterra arriva “Philomena”, il nuovo film del regista di “The Queen” Stephen Frears. Basato su una storia vera, il film è incentrato su Philomena Lee (interpretata da Judi Dench), una donna irlandese costretta a dare in adozione il figlio illegittimo. La donna contatterà un ex giornalista della BBC, Martin Sixsmith, che la aiuterà a ritrovare suo figlio
Torna a Venezia Philippe Garrell con il suo “La jalousie”, il 24° lungometraggio del regista francese. La sceneggiatura è centrata su un uomo di trent’anni che vive con una donna in un appartamento ammobiliato. E’ una storia d’amore. Ma quest’uomo ha un’altra donna con cui ha avuto un bambino, che ha abbandonato.

In concorso anche “The zero theorem”, il nuovo film di Terry Gilliam, con Christoph Waltz, Tilda Swinton, Matt Damon, David Thewlis e Melanie Thierry, il film, ambientato in un futuro orwelliano, racconta la storia di un uomo alle prese con un teorema che potrebbe svelare il senso della vita. Scarlett Johansson è la protagonista di “Under the skin”, il film in concorso di Jonathan Glazer. Protagonista è Isserley, un’aliena dalle sembianze umane che percorre più volte al giorno le autostrade deserte a caccia di prede umane sfruttando la sua avvenenza fisica come esca. Le cose cambiano quando Isserley inizierà a vedere diversamente gli umani ed entrerà in conflitto con la sua natura extraterrestre
Nicholas Cage è il protagonista di “Joe” il fim in concorso del regista americano David Gordon Green. Ambientato in Texas, il film racconta la storia dell’ex-detenuto Joe Ransom che cerca di mettersi il passato alle spalle e di vivere una vita semplice. Lavora per una ditta di legname di giorno, e di bevande di notte. Ma quando il 15enne Gary – un ragazzo che cerca di mantenere la sua famiglia – arriva in città, alla disperata ricerca di lavoro, Joe ha trovato un modo per espiare i suoi peccati, di essere finalmente l’eroe di qualcuno. La strana coppia percorrerà la strada tortuosa di una redenzione nella speranza di una vita migliore.

A rappresentare la Germania in concorso sarà Philip Groning con il suo “Die Frau des Polizisten” (La moglie del poliziotto). Lo definisce “un film semplice” ma dura 175 minuti. La storia di una giovane famiglia: un uomo, una donna, un bambino. Ma scoppia la violenza tra marito e moglie. E la donna che fa tutto il possibile per salvare l’anima del bimbo.
Unico film d’animazione in concorso è quello del grande maestro giapponese Hayao Miyazaki “Kaze Tachinu” (S’alza il vento). Protagonista è Jiro Horikoshi il designer del caccia Mitsubishi A6M Zero usato nella Seconda Guerra Mondiale dall’esercito giapponese.

Pure due documentari in concorso a Venezia70. Ci sarà il regista statunitense Errol Morris con “The unknown known: the life and times of Donald Rumsfeld”. Un’intervista con l’ex segretario alla difesa degli Stati Uniti con i presidenti Ford e George W. Bush: è contemporaneamente la persona più giovane e la più anziana ad aver ricoperto questo incarico. Il secondo doc in concorso è il ‘tutto italiano’ “Sacro GRA” di Gianfranco Rosi, dove GRA sta per Grande Raccordo Anulare, la strada che circonda la capitale e che tutti i romani conoscono. Il regista ha vissuto attorno al GRA muovendosi in camper per oltre un anno per raccogliere le storie di chi vive intorno alla grande strada-cintura della città eterna.

Molta America a Venezia70: in concorso anche l’ultimo film della regista indipendente Kelly Reichardt “Night Moves” che racconta la vicenda di alcuni eco-terroristi che pianificano di far saltare in aria una diga. Infine in concorso pure Taiwan con il regista Ming-liang Tsai ed il suo ultimo film “Jiaoyou” (Cani Randagi).

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