Rischio di condizionamento mafioso. È questa la motivazione alla base dei due provvedimenti di diniego di iscrizione alla white list antimafia adottati, nei giorni scorsi, dal prefetto di Ferrara, Massimo Marchesiello, nei confronti di altrettante imprese attive nel settore edilizio
La Procura di Ferrara ha formulato richiesta di condanna a dieci mesi - col riconoscimento delle attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti - per Michele De Vincentis, ex comandante dei vigili del fuoco, oggi a processo con l'accusa di omicidio colposo per la morte di Marco Galan, il pompiere di 58 anni che perse la vita nel dicembre 2021
È stata condannata in abbreviato a 3 anni e 2 mesi la 60enne di nazionalità italiana che, secondo la Procura, aveva approfittato del duplicato delle chiavi di casa che le erano state fornite per aiutare una coppia di anziani coniugi 90enni nelle faccende domestiche, intrufolandosi - di notte, mentre i due erano a letto - nella loro abitazione e rubare carte di pagamento e gioielli preziosi, arrivando a intascarsi complessivamente quasi 20mila euro
Aveva nascosto la droga tra le natiche nel tentativo di eludere il controllo dei Carabinieri, ma il trucco non è bastato. Protagonista un 27enne, già noto alle forze dell’ordine, arrestato il 30 marzo in corso Piave
Dopo il presunto figlio adottivo nato in città, emerge ora anche la figura di un possibile nipote ferrarese di Raffaella Carrà. L’indiscrezione arriva da un’intervista a Matteo Mazzoni della Top Secret di Ferrara, di cui il sito Dagospia ha pubblicato un estratto
di Daniele Oppo
Ha approfittato del buon cuore dell’addetto alle pulizie del McDonald’s di via Modena per mettere a segno un furto nella notte del 9 gennaio 2013, godendosi pure un hotel a 4 stelle; ma l’occhio attento dei carabinieri ha permesso l’identificazione e poi il successivo arresto di Chouik Mohammed, classe 1994, clandestino di nazionalità nordafricana senza fissa dimora in Italia e con all’attivo già alcuni precedenti penali.
Il mattino del 9 gennaio scorso, il Nucleo Operativo e Radiomobile di Ferrara comandato dal tenente Andrea Miggiano, Securpol e il titolare del ristorante avevano appurato segni d’infrazione all’interno del locale e la mancanza di circa 400 euro oltre alla scomparsa di un telefono cellulare. Nelle ore precedenti, a seguito dello scattare del sistema d’allarme gli agenti di sorveglianza, da un primo controllo, non avevano notato alcuna anomalia all’esterno.
Acquisite le registrazioni video del locale, gli investigatori hanno notato che alle 2:38 il giovane egiziano addetto alle pulizie era giunto presso il McDonald’s in compagnia di un altro giovane dai lineamenti nordafricani. Quest’ultimo avrebbe chiesto all’egiziano di poter dormire durante il turno di pulizia su una panca all’interno del locale. Un particolare quasi impercettibile ha colpito peròl’occhio attento degli investigatori: alle 6:35, mentre l’addetto alle pulizie si trovava vicino al quadro elettrico, intento a spegnere le luci del locale, da un’altra telecamera, i carabinieri sono riusciti a notare una mano aprire dall’interno la serratura della finestra del Mc Drive mantenendo però il vetro in chiusura. I due si sono poi allontanati dopo aver inserito il sistema di allarme. Qualche minuto più tardi, alle 06:44, sempre grazie alle telecamere, gli investigatori hanno visto un individuo con il volto travisato, irriconoscibile se non per il vestiario – un capotto di tipo ‘montgomery’, jeans e scarpe da ginnastica Nike-, lo stesso indossato dal nordafricano ospitato dall’addetto alle pulizie. Di lì a poco, il soggetto è penetrato nel ristorante dalla finestra aperta, ha sfondato una porta interna al McDrive e sottratto i 400 euro del fondo cassa e il cellulare non senza aver provato a forzare la cassaforte.
Durante i controlli di routine sulle persone che alloggiano negli alberghi della città, i Carabinieri hanno notato che presso un hotel a quattro stelle era alloggiato un cittadino straniero sul cui conto pendeva una notifica di un provvedimento. I militari intervenuti hanno preso le generalità di un cittadino nordafricano che alloggiava presso la struttura ricettiva proprio dal pomeriggio dello stesso giorno. Gli investigatori hanno allora collegato tutti gli elementi e grazie alle descrizioni raccolte con l’attività di sommarie informazioni -e alla collaborazione dell’addetto alle pulizie egiziano e del titolare del locale- hanno appurato che il vestiario risultava identico a quello del nordafricano del McDonald’s e l’età risultava compatibile ottenendo così dall’Autorità giudiziaria un’ordinanza di custodia cautelare.
Nel frattempo però Chouik si era spostato a Milano e in altre località ma -probabilmente sentendosi in una botte di ferro- ha fatto ritorno nella città estense dove proprio un militare dell’Aliquota Operativa del Norm di Ferrara, libero dal servizio, lo ha riconosciuto e, allertati i colleghi del Radiomobile, lo ha fatto condurre in caserma per gli accertamenti sull’identità, a seguito dei quali, è risultato essere proprio il ricercato per il quale si sono aperte le porte del carcere.
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