Sport
4 Maggio 2013
Ultimo impegno stagionale mentre per il futuro societario la cordata di Candela pare vicinissima a rilevare la maggioranza delle quote

La Spal saluta il campionato e… i Colombarini

di Federico Pansini | 3 min

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Vincent Candela (foto da www.associazioneitalianaromaclub.it )

Vincent Candela, ex calciatore della Nazionale francese e della Roma  (foto da www.associazioneitalianaromaclub.it )

Ultima gara della stagione, quella in programma domenica sul campo del Castelfranco, per la Spal. E se il torneo non ha più nulla da dire da diverse settimane per la compagine biancazzurra, tengono invece banco le voci sul futuro societario della ultracentenaria compagine estense.

E’ stata una settimana movimentata, in tal senso, in casa Spal. Già domenica, al “Paolo Mazza”, in occasione dell’ultima gara casalinga in campionato contro l’Atletico Piacenza, non era passata inosservata la presenza, al fianco di Roberto Benasciutti, di Marco Pontrelli, dirigente romano rappresentante della cordata che allo stato attuale delle cose è fortissimamente candidata a subentrare con quote di larghe maggioranza in seno alla società biancazzurra.Un segnale preciso di un discorso che lo stesso Benasciutti ha allacciato, percorso e fortificato in questi mesi con il gruppo capitolino, guidato in prima persona dall’ex calciatore francese, nazionale e giallorosso, Vincent Candela.

Saltata, e sembra definitivamente, l’idea partita dall’Amministrazione Comunale di portare a Ferrara e sotto il nome ed i colori spallini, il titolo sportivo di Lega Pro e soprattutto l’intera dirigenza della Giacomense, partendo dalla proprietà e quindi dalla famiglia Colombarini, capace nell’ultimo decennio di portare la società di Masi San Giacomo nei professionisti all’insegna di una gestione economica solida ed oculata. L’operazione avrebbe garantito alla Spal di tornare nella terza serie del calcio italiano dopo l’anno di “purgatorio” in serie D e soprattutto di vedere, dopo tanti anni, una proprietà interamente ferrarese al timone della squadra estense.

Troppa, però, la distanza tra le parti. Un solco difficile da coprire, emerso nell’incontro di metà settimana, davanti all’Assessore Luciano Masieri, tra Benasciutti e Fabio Bulgarelli (Presidente della Mobyt basket e “portavoce” della famiglia Colombarini). Da una parte la volontà dell’attuale patron biancazzurro di non chiudere dopo solo un anno la storia della “Real” Spal, anche e soprattutto senza un ritorno economicamente importante, come spiegato dallo stesso Benasciutti, in virtù degli ingenti sacrifici economici profusi la scorsa estate per l’iscrizione della società al campionato di Serie D. Dall’altra, la volontà comprensibile del gruppo “giacomino” (già strutturato a livello societario) di rilevare solamente il marchio storico della S.P.A.L., senza però farsi carico di ulteriori oneri e richieste economiche avanzati dall’attuale patron biancazzurro.Il discorso, da quanto si è appreso, non è nemmeno iniziato, nonostante il clima cordiale tra le due controparti.

Discorso iniziato e pare ormai prossimo alla conclusione positiva, invece, quello tra Benasciutti e la cordata di Vincent Candela, che sul piatto offre una ingente somma di denaro (si parla di circa 500mila euro) per insediarsi ai vertici della “Real” Spal con quote di maggioranza. E’ allo stesso modo certa la permanenza di Roberto Benasciutti nei quadri dirigenziali, visto che l’attuale proprietario dovrebbe mantenere il 15-20% delle quote (attualmente in suo possesso il 90%).

Giudicare, senza la riprova del campo, l’eventuale operato dell’altrettanto eventuale nuova dirigenza sarebbe prematuro e sbagliato. Da valutare sarà però  la risposta degli appassionati spallini, in aperto (ed irrecuperabile) contrasto ormai da mesi con lo stesso Benasciutti.

Quale sarà l’accoglienza dei tifosi biancazzurri nei confronti della nuova società? Come si evolverà la situazione attuale, con giocatori, staff e dipendenti non retribuiti dallo scorso dicembre? E quali soprattutto i nuovi piani ed i progetti che possano garantire un futuro solido, tranquillo e sereno ad una società martoriata, nell’ultimo ventennio, da tante, troppe disavventure extracalcistiche?

L’estate servirà ad avere risposte più precise, in attesa di un nuovo campionato di serie D. Il secondo consecutivo, dopo quello deludente che si chiuderà domenica, alle ore 15 allo stadio di Castelfranco Emilia.

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