Spal-Riccione chiude la settimana più difficile per la stagione in casa biancazzurra. La decisione dei giocatori (senza rimborsi spese da dicembre) di allenarsi solo tre giorni su sette per le rimanenti tre settimane che porteranno alla fine della stagione arriva a fronte di difficoltà economiche non più sostenibili da parte della squadra, impossibilitata a provvedere alle spese di prima necessità. Una crisi societaria profonda, su cui negli ultimi giorni è intervenuto anche l’assesore Masieri spiegando come siano aperti diversi discorsi con figure imprenditoriali locali capaci di poter fare il loro ingresso in società e garantire un futuro solido alla
Spal. Tutte le piste, in tal senso, portano a Bulgarelli e Colombarini, proprietario della Giacomense. Ma vige il massimo riserbo, ed è probabile che ogni discorso sul futuro sia rimandato a campionati conclusi.
C’è infine il campo, ed è quello di cui normalmente si dovrebbe scrivere e parlare: la Spal affronta il Riccione quart’ultimo, in un “Paolo Mazza” illuminato dal sole ma con gli spalti mezzi vuoti.
Si fanno sentire e parecchio, nel silenzio generale, i tifosi della Curva Ovest: un gruppo del cuore pulsante del tifo biancazzurro si sistema nei distinti laterali della tribuna, alternando per tutto il corso della gara cori di incitamento alla squadra ad invettive inequivocabili nei confronti, in particolar modo, di Roberto Benasciutti per altro assente dagli spalti del Mazza.
Le scorie della settimana si trasportano inevitabilmente all’interno del match: Spal brutta, poco convinta e brillante, con la testa altrove. Il Riccione parte meglio, senza però creare occasioni di rilievo. La Spal si sveglia intorno al 20°: prima Cubillos conclude alto, poi due minuti più tardi ci pensa Laurenti, con un destro angolato dopo un paio di rimpalli a centro area, a firmare il vantaggio estense.
Il coraggio degli ospiti, sempre combattivi, viene premiato al 36°: fallo ingenuo di Rizzo al limite, punizione impeccabile di Drudi che si infila nel sette alle spalle di Gallo. Non si registrano altre emozioni e sul risultato di parità si chiude la prima frazione.
Dopo dieci minuti di secondo tempo Sassarini prova a scuotere i suoi con forze fresche: dentro Sartori e Del Mastio al posto di capitan Marchini e Massaccesi. Le occasioni migliori dell’intero secondo tempo capitano sui piedi di Marongiu: la prima, con un diagonale potente, viene ribattuta da Cunzi; la seconda viene sprecata dal numero 9 biancazzurro che a due passi dalla porta del Riccione, spedisce incredibilmente alto. Succede poco altro, inevitabile dopo gli accadimenti degli ultimi giorni. Il punto è utile al Riccione, nella corsa alla salvezza; la Spal rimane settima in coabitazione con il Castelfranco. Nel prossimo turno, a tre giornate dalla fine della stagione, i biancazzurri saranno di scena in casa della capolista Tuttocuoio.
Il tabellino della gara:
SPAL 1
RICCIONE 1
Marcatori: 22’ pt Laurenti (S), 36’ pt Drudi (R)
SPAL (4-4-2): Gallo 6; Rizzo 5,5, Cintoi 6, Calistri 6, Rosati 5,5; Laurenti 7, Braiati 6, Massaccesi 6 (dal 13’st Del Mastio 6), Marchini 6 (dal 11’ st Sartori 6,5); Cubillos 6,5, Marongiu 6 (dal 28’ st Rocchi ng). All. Sassarini 6. A disp. Canalicchio, Fiorini, Marcolini, Shqypi.
RICCIONE (4-4-2): Cunzi 6; Venere 6, Mini 6, Seye 6,5, Poponcini 5,5; Audino 6, Sposato 6, Drudi 7, Moretti 6,5; Cosa 6, Ricci 5,5. All. Benedetti 6. A disp.: De Deo, Soria, Bracalente, Damizia, Zini, Zanier, Erasmi.
Arbitro: Frosini 6 da Pistoia.
Note: giornata primaverile, terreno in buone condizioni. Spettatori 800 circa.
Ammoniti: Rizzo, Cubillos (S), Venere, Cunzi (R)
Espulso: al 32’ st il medico sociale spallino Vitali per proteste.
Angoli: 9-0 Spal.
Recupero: 2’ pt; 4’ st.
La classifica (prime sette posizioni):
Tuttocuoio 66
Piacenza 61
Massese 61
Lucchese 58
Pistoiese 56
Castelfranco 55
Spal 55
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