Politica
28 Marzo 2013
Contemporaneamente alle opere in Comune, verranno realizzati interventi anche in altri edifici comunali danneggiati

Al via i lavori post sisma a Palazzo Comunale

di Ruggero Veronese | 3 min

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DSC02911Sono stati presentati dall’amministrazione comunale i lavori di riparazione post sisma che coinvolgeranno il Palazzo Municipale e, in misura minore, alcuni edifici pubblici che non erano ancora rientrati nella prima serie di interventi. La ristrutturazione del Palazzo Municipale era già stata annunciata da tempo, in particolare riguardo ad alcune situazioni critiche come quella dei merli di Torre della Vittoria e delle fondamenta sotto al lato est dell’edificio, e nei giorni scorsi (il 23 e 35 marzo) si sono chiuse le gare di appalto per l’attribuzione dei lavori. La spesa complessiva sarà di circa 800 mila euro, provenienti dai fondi di gestione commissariale amministrati da Vasco Errani.

“Gli interventi interni ed esterni al Palazzo Comunale – spiega l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi – si focalizzeranno su cinque zone di intervento immediato. Il più complicato riguarda il rafforzamento di tre colonne nelle fondamenta ovest, dove si è ipotizzato di intervenire inserendo dei pali di supporto alla base delle colonne e con iniezioni di calce nelle murature”. Contemporaneamente si lavorerà anche per mettere in sicurezza tutti i soffitti e i controsoffitti dell’edificio, dove i rivestimenti semplici in arella troppo lesionati saranno demoliti e sostituiti col cartongesso, mentre quelli dipinti saranno recuperati anche grazie a microiniezioni di resina e cemento. Sulla Torre della Vittoria, per rimuovere i tubi metallici provvisori che attualmente tengono ancorati i merli, saranno realizzate delle cuciture armate tra questi e il paramento sottostante. Infine il lato nord, dove si è verificato uno scivolamento del manto di copertura. Qui gli interventi saranno mirati a realizzare collegamenti continui tra gli elementi sulle sommità, accompagnata da iniezioni di calce pressata nelle parti danneggiate. Il costo totale di questi interventi, la cui conclusione è prevista attorno a inizio agosto, in concomitanza con le maggiori manifestazioni estive, sarà di 850.916 euro. Durante questa fase il Giardino delle Duchesse sarà occupato come sede logistica del cantiere e resterà chiuso al pubblico.

yesssIl resto degli interventi riguarderà alcuni degli immobili che non rientravano assieme alle scuole e ad altri servizi nel piano di emergenza immediato. “Il commissario delegato ha chiesto alle amministrazioni – spiega il vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Maisto – una lista di immobili che non erano stati inseriti nelle precedenti ordinanze, specificando quali sono vincolati ai beni culturali, le cui stime per i lavori verranno indicati direttamente dalla Sovrintendenza”. In questa lista sono stati inseriti edifici storici Palazzo Podestà, l’ex convento di Santa Maria della Conciliazione, Palazzo Bonacossi e il Chiostro di San Paolo. Modonesi specifica comunque che “nei prossimi due o tre anni avremmo comunque bisogno di effettuare adeguamenti antisismici in altri edifici comunali, una decina di strutture tra impianti sportivi, uffici e capannoni. Anche il complesso fieristico avrà bisogno di lavori per rientrare nelle normative antisismiche, che costeranno circa 3 milioni di euro”.

I nuovi cantieri daranno quindi il cambio alla prima serie di interventi che hanno coinvolto Palazzo Schifanoia, il Teatro Comunale, la Chiesa di San Cristoforo, Porta Paola, la biblioteca Ariostea e il Palazzo dei Diamanti, i cui costi complessivi, 661 mila euro in totale, erano stati sostenuti da fondi commissariali, dal Comune e dalle donazioni private. “I risultati ottenuti in questi mesi – continua Maisto – dimostrano che la nostra scelta di lavorare fin dai primi giorni dopo il sisma per confermare tutte le manifestazioni cittadine, ha fatto in modo che la città si chiudesse su se stessa. I nostri sforzi stanno proseguendo sulla strada della riqualificazione dei nostri musei, specialmente dal punto di vista dell’accoglienza, per nuove aperture che offrano al pubblico strutture migliori di prima”. Il 6 aprile è prevista la riapertura di San Cristoforo, che accoglierà i visitatori solo il sabato e la domenica e che dall’autunno si sottoporrà a una nuova fase di ristrutturazioni.

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