Eventi e cultura
20 Marzo 2013
Alla presentazione della 20° edizione anche lo storico dell'arte Settis: "Il restauro metta al centro il contesto"

Salone del Restauro tra avanguardia e ricostruzione

di Ruggero Veronese | 2 min

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DSC08234Non poteva che presentarsi in un’edizione molto particolare, il 20° Salone del Restauro che si svolge in questi giorni alla Fiera di Ferrara. Quattro giorni in cui i riflettori saranno puntati, oltre che sulle tradizionali tecniche di conservazione architettonica e artistica, anche sul ruolo che il restauro assume nella ricostruzione post-sisma. Ma tutta una serie di convegni ed esposizioni sarà rivolta anche agli altri grandi temi di cui architetti, amministratori, addetti ai beni culturali e aziende specializzate sono chiamati a confrontarsi, tra cui la gestione e valorizzazione dell’architettura del Novecento e la presentazione dei progetti più significativi in campo internazionale.

A inaugurare l’evento erano presenti questa mattina i rappresentanti di tutti gli enti coinvolti nell’organizzazione: il sindaco Tiziano Tagliani, la vice presidente della Provincia Carlotta Gaiani, il presidente dell’ente Fiera Nicola Zanardi, l’assessore regionale alla programmazione territoriale Alfredo Peri, il direttore di Progetto restauro Nicola Amadori, il presidente della Camera di Comemrcio Carlo Alberto Roncarati, il docente di architettura di Unife Marcello Balzani e il dottor Torre, rappresentante del ministero dei beni culturali. Proprio da parte dei funzionari ministeriali presenti è venuto un forte apprezzamento del Salone del Restauro ferrarese, visto come “uno degli eventi più importanti che patrociniamo, anche al di là dell’importanza assunta quest’anno in seguito al terremoto. Un evento di fronte al quale tutti gli enti hanno voluto dimostrare la propria vicinanza a un territorio ferito”.

Ma il vero ospite di eccezione durante la presentazione è stato l’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis, che prima di immergersi nei convegni della giornata ha sottolineato l’importanza “di un restauro che metta il contesto al centro del proprio lavoro, e che nel contesto abbia il suo punto di riferimento”. Un concetto su cui non può che concordare Balzani, che ha sottolineato anche come l’Italia sia vista nel mondo come un punto di riferimento nella disciplina. “Siamo leader a livello mondiale nelle tecnologie di restauro – spiega il docente universitario -, e l’evento sismico ci può permettere un salto in avanti nelle costruzioni che altrimenti avrebbe preso 10 anni. Il mondo al di fuori del nostro territorio ci sta guardando”.

E tra gli stand in esposizione, già dalle prime ore di apertura, si potevano vedere curiosi, appassionati e professionisti del settore, mentre molti giovani studenti hanno affollato le varie sale convegni sparse per i padiglioni, per seguire i dibattiti organizzati dai numerosi enti culturali. “Un luogo come questo – ha chiuso l’assessore Peri – è indispensabile per il nostro territorio, e può fornire indicazioni preziosissime sul lavoro da compiere. Ma c’è davvero bisogno di un nuovo governo, e speriamo arrivi il prima possibile”.

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