Malore mentre lava l’auto, 50enne a Cona in elisoccorso
Un malore improvviso ha colto un uomo di circa 50 anni nella tarda mattinata a Goro, in piazza Alcide De Gasperi, mentre si trovava davanti a casa intento a lavare la propria auto
Un malore improvviso ha colto un uomo di circa 50 anni nella tarda mattinata a Goro, in piazza Alcide De Gasperi, mentre si trovava davanti a casa intento a lavare la propria auto
È stato rintracciato e arrestato nelle prime ore della mattinata del 4 aprile a Ostellato un 24enne di nazionalità romena, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria del suo Paese
I carabinieri della stazione di Tresignana hanno denunciato alla Procura di Ferrara un 25enne e una 37enne, entrambi residenti fuori regione, con l’accusa di truffa in concorso
Due appartamenti, uno sopra l’altro. Sopra alcune universitarie, sotto una coppia di fratelli non più giovanissimi. Quando arriva una denuncia, verrebbe naturale pensare a lamentele per feste o rumori molesti. Ma in questo caso è accaduto l’opposto
Avrebbe rischiato di costare fino a 30mila euro a una donna ferrarese di 63 anni la relazione con un uomo di 67 anni residente a Codigoro, ora indagato
La procura di Ferrara ha chiesto un anno e otto mesi per gli imputati nel processo Area-Brodolini. Alla sbarra, imputati a vario titolo per turbativa d’asta e rivelazione di atti di ufficio, ci sono Arrigo Bellinazzo, ex direttore generale di Area, Giovanni Alberi e Adelio Peroni, della cooperativa Brodolini.
Ma l’udienza di ieri è stata anche quella dedicata alla consulenza della difesa, che ha presentato al giudice, attraverso il consulente amministrativo Jacopo Bercelli, le proprie controdeduzioni tecniche.
Secondo l’esperto non ci fu alcuna turbativa d’asta nelle tre gare d’appalto che la cooperativa Brodolini si aggiudicò nel 2008 per la gestione dei rifiuti nel comacchiese. E questo in base a un’analisi delle dinamiche – soprattutto le più informali – che stanno alla base degli appalti pubblici.
“L’attività che stiamo esaminando riguarda la fase istruttoria dell’appalto – ha spiegato Bercelli -, una fase in cui il responsabile del procedimento deve riuscire a ottenere più informazioni possibili sul settore in cui va ad agire”. È questo secondo Bercelli il motivo dei contatti tra Alberi e Walter Cavalieri Foschini, all’epoca assessore ai lavori pubblici del Comune di Comacchio, già condannato in patteggiamento a 8 mesi per rivelazione di atti d’ufficio. Contatti che hanno insospettito la procura perché alla fine fu proprio la cooperativa Brodolini ad aggiudicarsi l’affare, dal valore complessivo di 45 milioni di euro.
“Stiamo parlando – spiega il consulente – di una raccolta di informazioni da parte della pubblica amministrazione necessaria per preparare una buona gara di appalto, e che quindi va nell’interesse pubblico. Anche se il codice ambientale prevede un ente responsabile per raccogliere i prezzi di mercato delle aziende nell’ambito dei rifiuti, queste rilevazioni in realtà non ci sono, e ogni ente locale è lasciato a se stesso”. Una spiegazione che non ha convinto il pm Nicola Proto: “Se io recepisco dati – ha chiesto la pubblica accusa – da chi ha interesse nel procedimento, sto facendo l’interesse pubblico? Dove va a finire l’interesse pubblico quando questa attività di informazione viene da un privato che guarda caso è quello che vincerà la gara, e che guarda caso è quello che secondo la procura ha documenti che non dovrebbe avere?”.
Una domanda a cui il consulente risponde guardando il caso particolare: “è chiaro che chiedendo consiglio a più imprese si ottengono dati più precisi, ma in questo caso non essendoci una struttura organizzativa è normale che le amministrazioni chiedano consiglio alle imprese con cui si sono già trovati bene. Sarebbe illegittimo se altre aziende avessero fornito consiglio e poi fossero rimaste fuori, ma il destinatario del bando era generico, e quindi aperto a tutti”.
Al termine dell’esame del consulente, gli imputati hanno fornito alcune dichiarazioni spontanee sostenendo che l’appalto si è svolto in maniera regolare e seguendo le normative vigenti. E’ stata quindi la volta della requisitoria del pm al termine della quale ha chiesto una pena di un anno e otto mesi per tutti gli imputati. L’udienza è stata aggiornata al 29 maggio, data in cui gli avvocati difensori esporranno le proprie arringhe.
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