Politica
27 Febbraio 2013
Il leader Ppf non è sorpreso dal boom dei grillini: "L'effetto tsunami è arrivato anche a Ferrara"

Tavolazzi: “Ho votato, ma non dico per chi”

di Ruggero Veronese | 3 min

Leggi anche

admin-ajax (19)“Ho votato, ma non dico per chi”. Rimane nel segreto delle urne la crocetta espressa sulle schede rosa e gialla da Valentino Tavolazzi. Il leader di Progetto per Ferrara e il primo nella storia ad essere stato espulso (o “inibito all’uso del simbolo”, come correggerebbero i 5 Stelle) da Beppe Grillo si concede solo per un’analisi del voto del giorno dopo. “L’effetto tsunami è arrivato anche a Ferrara, mi aspettavo un risultato così dirompente, tra il 20% e il 25%”.

“Era una previsione basata su tre considerazioni – prosegue Tavolazzi -. La più importante è lo stato del paese: i cittadini sono delusi dalla politica, e quando un movimento vuole cambiare le cose è logico che molti lo appoggino. La seconda riguarda i partiti, che hanno dato pessima prova di sé con una perdita totale di credibilità: hanno lavorato per Grillo. Terzo e non ultimo la grande capacità di Beppe, un professionista della comunicazione che ha messo tutta la sua attitudine al servizio della causa”.

A livello provinciale però la media degli elettori “grillini” è risultata più bassa, malgrado alcuni picchi di consenso soprattutto nel Basso Ferrarese, dove il Movimento è sostenuto e rappresentato dall’amministrazione di Comacchio. Secondo Tavolazzi “di certo ha pesato il fatto che il gruppo originario del Movimento è stato inibito all’uso del simbolo a livello nazionale. Questo ha influito, a prescindere dalla comunanza nei contenuti e dal fatto che il Ppf ha dimostrato di condurre una opposizione rigorosa, seria e propositiva, perché ha posto diversi elettori di fronte a una scelta che, se fossimo stati nel Movimento 5 Stelle, sarebbe risultata più semplice”. Riguardo al successo nei singoli Comuni, il consigliere riconosce che “Comacchio è un caso a sé, che risente di una buona amministrazione che ha dato soddisfazione agli elettori locali”, ma rivendica anche il lavoro svolto negli anni dal proprio gruppo: “C’è da dire che laddove il Movimento non era così radicato, abbiamo visto dei buoni risultati proprio dove il Ppf aveva seminato per anni: Tresigallo, Vigarano, Cento”.

Ciò su cui Tavolazzi non si esprime saranno le decisioni in Parlamento dei nuovi deputati e senatori “a 5 stelle”. “Non riesco a fare previsioni fondate sui fatti –  spiega il leader Ppf -, perchè purtroppo c’è un mistero da parte di Grillo e del Movimento su questi aspetti. Personalmente spero che non si facciano alleanze né con il Pd né con il Pdl e si vada verso un governo basato su alcune riforme fondamentali, per poi tornare al voto ad ottobre con un sistema più pulito e trasparente”. La lista delle cose da fare “nei prossimi sei mesi” è chiara: “una nuova legge elettorale, la riforma delle istituzioni col dimezzamento dei parlamentari, una legge sul conflitto di interessi e una anticorruzione. Serve inoltre una legge sui partiti che ne regoli il funzionamento e che li obblighi a una democrazia interna, possibilmente diretta, a bilanci certificati e pubblici, e che ne annulli totalmente i finanziamenti statali”.

Tra gli espulsi “eccellenti” dal movimento rientra anche Giovanni Favia, vecchia conoscenza di Tavolazzi e candidato alle politiche per la lista Rivoluzione Civile, che non è riuscita a superare la soglia di sbarramento. “Sinceramente – spiega il consigliere ferrarese – mi aspettavo che raggiungesse il quorum. Non ce l’ha fatta anche perché il progetto politico aveva varie debolezze, come il fatto di avere messo insieme vecchi partiti, composti da gente che naviga da decenni nella politica, con dei civici veri, che rappresentavano la parte più pulita del progetto. L’elettorato non ha capito la proposta e Ingroia non è un grande comunicatore. Questi elementi insieme hanno prodotto un risultato fallimentare”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com