Malore mentre lava l’auto, 50enne a Cona in elisoccorso
Un malore improvviso ha colto un uomo di circa 50 anni nella tarda mattinata a Goro, in piazza Alcide De Gasperi, mentre si trovava davanti a casa intento a lavare la propria auto
Un malore improvviso ha colto un uomo di circa 50 anni nella tarda mattinata a Goro, in piazza Alcide De Gasperi, mentre si trovava davanti a casa intento a lavare la propria auto
È stato rintracciato e arrestato nelle prime ore della mattinata del 4 aprile a Ostellato un 24enne di nazionalità romena, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria del suo Paese
I carabinieri della stazione di Tresignana hanno denunciato alla Procura di Ferrara un 25enne e una 37enne, entrambi residenti fuori regione, con l’accusa di truffa in concorso
Una cinquantina di persone, venerdì pomeriggio, 3 aprile, hanno manifestato contro la “barbarie” della legge, approvata in Israele nei giorni scorsi, che introduce la pena di morte per i “prigionieri palestinesi”
Due appartamenti, uno sopra l’altro. Sopra alcune universitarie, sotto una coppia di fratelli non più giovanissimi. Quando arriva una denuncia, verrebbe naturale pensare a lamentele per feste o rumori molesti. Ma in questo caso è accaduto l’opposto
È forte l’attesa in casa Pd per i risultati completi degli scrutini elettorali. Se infatti il successo di Pdl e Movimento 5 Stelle sembra un dato ormai appurato, almeno rispetto alle premesse di pochi giorni fa, ciò che separa il successo dal fallimento del Partito Democratico sono soltanto una manciata di voti, quelli che potrebbero portare la coalizione di centrosinistra a ottenere una maggioranza nelle Camere e permettere così una – seppur fragile – maggioranza di governo. Dalla sede ferrarese del partito, in viale Krasnodar, i primi commenti cominciano ad arrivare in serata, quando l’evolversi della situazione lascia presagire il pessimismo dei rappresentanti locali.
“È chiaro che è ancora tutto un po’ in sospeso – spiega il segretario provinciale Paolo Calvano -, perchè avremo il dato finale sulla Camera a notte inoltrata, ed è importante perchè definirà chi avrà la maggioranza. Detto questo, mi appare evidente che il tema di fronte a cui ci troviamo è la ingovernabilità, l’elemento che preoccupa di più perchè comporta un vero rischio per il paese”. Una situazione che rende difficile un’alleanza capace di ottenere la fiducia, considerando anche che, con la debacle della coalizione centrista guidata da Monti, si complica anche l’ipotesi data a lungo come la più accreditata. “La parola ora passerà al Capo dello Stato – continua il segretario Pd -, che consultando i partiti e tenendo conto del risultato alla Camera deciderà se ci sono le condizioni per formare un governo, che è comunque difficile immaginare per tutta la legislatura. Credo che un’ipotesi percorribile sia quella di un governo di intesa per cambiare la legge elettorale, per poi tornare al voto”.
Una parziale consolazione per il Pd ferrarese viene dai dati locali, che hanno visto una diaspora di voti molto più contenuta rispetto al dato nazionale. “Abbiamo rappresentato l’unico argine allo tsunami che c’è stato, e bisogna assolutamente ripartire da questo fatto. Qui a Ferrara credo che siano altri a doversi leccare le ferite, a partire da Pdl e Lega. Il dato del Movimento 5 Stelle è sicuramente molto pesante anche nella nostra provincia, ma più a scapito della coalizione avversaria. Infatti, anche se sono ancora premature le analisi dei flussi elettorali, guardando i voti persi dai partiti appare prevalente la presa al centrodestra, pur restando un evidente spostamento anche dal centrosinistra”.
La preoccupazione maggiore di Calvano si rispecchia anche nelle parole della senatrice (riconfermata) Maria Teresa Bertuzzi, secondo cui “il dato peggiore è che la stabilità, che ciò che più serviva al paese, non c’è. È ancora presto per fare previsioni, ma domattina a bocce ferme e coi risultati appurati cominceremo a studiare una soluzione”. Le cause che hanno portato a questa situazione di immediata ingovernabilità – unica nella storia repubblicana, “sono complicatissime: abbiamo assistito a una campagna elettorale urlata, con promesse e illusioni che evidentemente hanno fatto breccia. L’unica proposta di lungo respiro era quella del Pd, che una parte del paese ha comunque recepito. E questa situazione assolutamente inedita è stata causata anche da una legge elettorale fatta male, e che ora ha dato il peggio di sé. Avremo un parlamento con tre grandi forze difficilmente combinabili tra loro, e sarà difficile trovare dei punti in comune”.
Nel frattempo ci si interroga sui motivi che, in chiave nazionale, hanno portato all’insuccesso del Pd. Mano a mano che lo spoglio andava avanti vari opinionisti si sono chiesti se l’insuccesso del Pd potesse essere contenuto dalla candidatura di Matteo Renzi, in caso di una sua vittoria alle primarie. Una visione condivisa in parte anche da Simone Merli, capogruppo del partito in consiglio municipale: “per quanto non condivida alcuni concetti espressi da Renzi – spiega Merli -, è innegabile che nei sondaggi di qualche mese fa il Pd era dato più in alto anche grazie al fatto che come candidato intercettava molti voti, che ora sono andati al Movimento 5 Stelle e al centro”.
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