Arrivano altre denunce per i membri della banda del tonno in scatola. Dopo il colpo da circa mille euro messo a segno in un supermercato di Bondeno lo scorso 28 gennaio, i carabinieri hanno infatti attribuito al gruppo - due donne e un uomo tra i 20 e i 30 anni - anche un altro furto
Altro che confronto chiarificatore e tutti vissero felici e contenti: quello che inizialmente doveva essere un faccia a faccia tra due fratelli per risolvere alcuni dissapori familiari, è finito per diventare una vera e propria discussione dai toni accesi, inasprita ancora di più quando uno dei due ha tirato fuori un cacciavite
Il conto alla rovescia per dire addio al passaggio a livello di via Bologna è partito. In autunno la Ferrara-Ravenna sarà deviata nel nuovo tunnel ferroviario e per Ferrara si aprirà una fase attesa da decenni
Hanno rubato il telefono a un minorenne, costringendolo a consegnare 60 euro per averlo indietro. Protagonisti della vicenda due giovani ferraresi: un 21enne che, dopo le indagini dei carabinieri, è stato denunciato a piede libero per estorsione, e un complice su cui attualmente i militari stanno svolgendo gli accertamenti utili all'identificazione
Continua il maltempo in provincia di Ferrara, dove la Protezione Civile dell'Emilia-Romagna ha emanato un nuovo bollettino giallo per piene dei fiumi che interessa i territori comunali attraversati dal fiume Reno, vale a dire quelli di Cento, Terre del Reno, Poggio Renatico e Argenta
Ora che Marino Pinelli è stato condannato, il Sant’Anna è pronto a chiedergli i danni e a rivedere il contratto di consulenza che ha in piedi dal 2004 con il manager modenese in pensione. Dopo la pena di un anno comminata in rito abbreviato Gabriele Rinaldi si dice pronto a difendere l’azienda ospedaliera-universitaria, “parte offesa” nell’inchiesta, come sottolinea lo stesso direttore generale.
Ma non sarà solo la posizione del direttore amministrativo del progetto a finire nel mirino dell’azienda. “Ci costituiremo parte civile. Dobbiamo garantire e tutelare l’azienda, come immagine e come danno economico”, ribadisce il dg interrogato da Estense.com. Dopo il verdetto dell’udienza preliminare della settimana scorsa (vai all’articolo), con 11 rinvii a giudizio e una condanna in primo grado per Pinelli, Rinaldi è netto: “come tutti sanno bene questa è una procedura di tipo legale quindi sia la parte penale, ma anche solo quella civile, in presenza di danni, bastano per costituirsi parte lesa. Faremo tutto quello che c’è da fare perché chi ha danneggiato l’azienda, una volta giudicato, risponda dei danni. Noi eravamo presenti alle udienze come parte offesa, e da questo ruolo non ci spostiamo e non deroghiamo. Quindi in funzione delle procedure di tipo penale e civile l’azienda si costituirà, perché non ha intenzione di rimetterci né un euro, né la faccia”.
Nel frattempo il direttore generale non esita a rispondere sul futuro rapporto tra Sant’Anna e Pinelli, che fino ad oggi riceveva un emolumento vicino alla retribuzione dei vertici aziendali, e lascia intendere che la sua posizione è al vaglio dell’azienda ospedaliera proprio in questi giorni, carte del processo alla mano. “Il ruolo di Pinelli era sempre quello, ora alla luce di questa condanna dovremo ripensarlo”. Si sta valutando di rimuoverlo dall’incarico? Rinaldi sembra sul punto di rispondere affermativamente ma, di fronte a una condanna in primo grado, conserva ancora un atteggiamento garantista. “Stiamo valutando. Quando abbiamo avuto notizia della sentenza, ci siamo visti coi nostri legali per capire qual è la strada migliore da prendere”.
Ma nemmeno il diretto interessato starà con le mani in mano. L’avvocato Lorenzo Muracchini – che ha già annunciato il ricorso in appello contro la decisione del gup di Ferrara – fa sapere che il suo assistito “si sente molto amareggiato dalle parole del direttore generale, vuoi perché la sentenza non è definitiva, vuoi perché non sono ancora depositate le motivazioni della sentenza. Al momento c’è un contratto in corso tra azienda ospedaliero-universitaria e Pinelli, il quale nel caso valuterà – se sarà necessario – come tutelare la propria immagine e onorabilità. Anche perché nel successivo grado di giudizio conta di dimostrare la sua estraneità anche all’ultimo capo di imputazione rimasto in piedi nei suoi confronti”.
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