Simboli viventi di una speranza resistente
“Questa candidatura non è solo un atto simbolico, ma un atto morale: premiare i bambini di Gaza significa riconoscere la loro sofferenza innocente"
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È quello che sarebbe successo a una coppia di coniugi, finiti nel mirino del loro vicino, un 75enne ferrarese che, giorno dopo giorno, avrebbe trasformato la convivenza in una lunga sequenza di dispetti, provocazioni e tensioni, al punto da finire indagato per stalking
6 ispezioni a stabilimenti balneari, 72 controlli a unità da diporto e 62 controlli sul demanio marittimo. È il bilancio della Guardia Costiera di Porto Garibaldi
L’esperienza di Makó è destinata inoltre a proseguire: nel 2027 saranno i giovani ungheresi a essere accolti in Emilia-Romagna per un nuovo laboratorio nei territori di Codigoro e Comacchio
Momenti di forte tensione nel tardo pomeriggio di ieri (martedì 11 agosto) a Poggio Renatico, dove i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Cento sono intervenuti d'urgenza negli ambulatori della medicina di gruppo, dopo la segnalazione di un medico in difficoltà con un paziente
Gremito il Teatro Comunale di Ferrara in occasione del concerto della banda dell’aeronautica militare italiana: un appuntamento di grande interesse a livello musicale ma non solo. Obiettivo dell’iniziativa era infatti la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma di maggio scorso.
Hanno partecipato all’evento – inserito all’interno del calendario cittadino per le celebrazioni del 4 novembre, festa dell’Unità d’Italia e della forze armate – tutte le maggiori autorità civili, militari e culturali. Dal sindaco Tiziano Tagliani al prefetto Provvidenza Raimondo, nessuno è mancato all’appello. Platea e palchi hanno cominciato a riempirsi molto presto, tanto che nemmeno in barcaccia si contavano posti liberi.
Il programma proposto dalla banda – fondata nel 1937, tenuta a battesimo dal maestro Pietro Mascagni – è stato “moderno ma intrinsecamente classico”. Così l’ha definito il direttore Patrizio Esposito nella breve introduzione. “Armonie, sonorità e spunti sono moderni, così come l’uso particolare del clarinetto e il fatto stesso che l’orchestra sia composta interamente di fiati – ha spiegato il maestro Esposito, impegnato in questa direzione dal 1992 -. Lo sviluppo però è assolutamente classico, in tre tempi: il primo movimentato, brillante, il secondo più cantabile, melodico, il terzo ritmico ed energico”. I brani eseguiti sono stati l’Ouverture del “Candide”, l’originale celebre operetta di Leonard Bernstein; il concerto per clarinetto che Stephen McNeff dedicò alla famosa clarinettista Linda Merrick; la sinfonia verdiana de “La forza del destino” – suonata nella versione del 1869, revisionata dal compositore di Busseto per il Teatro della Scala di Milano -; la sinfonia rossiniana di “Un viaggio a Reims”, scritta nel 1825 per l’incoronazione di Carlo X e prima pietra miliare dell’attività di Giacomo Rossini a Parigi; e in chiusura la particolare fantasia ragtime “The Snake Oil Peddler” di Christopher Coleman.
Lo spettacolo ha riscosso da parte del pubblico grande entusiasmo. Gli applausi sono stati indirizzati in maniera particolare al clarinettista solista Fabrizio Nori, protagonista indiscusso del difficile concerto di McNeff. “È uno strumento difficile da controllare, soprattutto se usato in chiave moderna, quindi impegnato a destreggiarsi su tutti i registri – ha spiegato il direttore, che da anni promuove la musica per fiati -. Per eseguire certi brani occorre non solo tantissimo lavoro, applicazione e studio, ma anche particolari capacità virtuosistiche”.
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