Nuova tegola per Berco, rischia di perdere ordini da John Deere
Un'altra tegola su Berco che da ottobre 2026 rischia di perdere gli ordini di John Deere che ogni anno acquistava 20-30 tonnellate di prodotti dallo stabilimento con sede a Copparo
Un'altra tegola su Berco che da ottobre 2026 rischia di perdere gli ordini di John Deere che ogni anno acquistava 20-30 tonnellate di prodotti dallo stabilimento con sede a Copparo
Tre patteggiamenti con pena sospesa: due a un anno e sei mesi e una a due anni. È l'accordo - che dovrà essere formalizzato nella prossima udienza - raggiunto ieri (mercoledì 20 maggio) mattina, per i tre giovani finiti a processo davanti al gup
Nessuno come Vasco. Nessun artista italiano vanta un numero così impressionante di formazioni nate con l’unico scopo di replicarne note, sguardi e sfrontatezza. Un fenomeno sociologico, prima ancora che musicale
Il punto della situazione è stato fatto mercoledì mattina (20 maggio) a Cento, il comune del ferrarese tra i più colpiti nel 2012, e che ha ospitato il Comitato istituzionale presieduto dal presidente della Regione, Michele de Pascale, in qualità anche di Commissario straordinario alla Ricostruzione, e dall’assessore con delega alla Ricostruzione delle aree colpite dal sisma, Davide Baruffi
Domenica 24 maggio l’Accademia dei Maestri Artigiani e d’Impresa premierà solennemente 12 imprenditori di eccellenza del territorio
Gremito il Teatro Comunale di Ferrara in occasione del concerto della banda dell’aeronautica militare italiana: un appuntamento di grande interesse a livello musicale ma non solo. Obiettivo dell’iniziativa era infatti la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma di maggio scorso.
Hanno partecipato all’evento – inserito all’interno del calendario cittadino per le celebrazioni del 4 novembre, festa dell’Unità d’Italia e della forze armate – tutte le maggiori autorità civili, militari e culturali. Dal sindaco Tiziano Tagliani al prefetto Provvidenza Raimondo, nessuno è mancato all’appello. Platea e palchi hanno cominciato a riempirsi molto presto, tanto che nemmeno in barcaccia si contavano posti liberi.
Il programma proposto dalla banda – fondata nel 1937, tenuta a battesimo dal maestro Pietro Mascagni – è stato “moderno ma intrinsecamente classico”. Così l’ha definito il direttore Patrizio Esposito nella breve introduzione. “Armonie, sonorità e spunti sono moderni, così come l’uso particolare del clarinetto e il fatto stesso che l’orchestra sia composta interamente di fiati – ha spiegato il maestro Esposito, impegnato in questa direzione dal 1992 -. Lo sviluppo però è assolutamente classico, in tre tempi: il primo movimentato, brillante, il secondo più cantabile, melodico, il terzo ritmico ed energico”. I brani eseguiti sono stati l’Ouverture del “Candide”, l’originale celebre operetta di Leonard Bernstein; il concerto per clarinetto che Stephen McNeff dedicò alla famosa clarinettista Linda Merrick; la sinfonia verdiana de “La forza del destino” – suonata nella versione del 1869, revisionata dal compositore di Busseto per il Teatro della Scala di Milano -; la sinfonia rossiniana di “Un viaggio a Reims”, scritta nel 1825 per l’incoronazione di Carlo X e prima pietra miliare dell’attività di Giacomo Rossini a Parigi; e in chiusura la particolare fantasia ragtime “The Snake Oil Peddler” di Christopher Coleman.
Lo spettacolo ha riscosso da parte del pubblico grande entusiasmo. Gli applausi sono stati indirizzati in maniera particolare al clarinettista solista Fabrizio Nori, protagonista indiscusso del difficile concerto di McNeff. “È uno strumento difficile da controllare, soprattutto se usato in chiave moderna, quindi impegnato a destreggiarsi su tutti i registri – ha spiegato il direttore, che da anni promuove la musica per fiati -. Per eseguire certi brani occorre non solo tantissimo lavoro, applicazione e studio, ma anche particolari capacità virtuosistiche”.
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