Lettere al Direttore
11 Luglio 2012

Spending review e pensiero sindacale

di Redazione | 3 min

Non c’era bisogno di scomodare la lingua inglese per descrivere la solita ricetta: tagliare ai soliti noti.

Non c’era necessità nemmeno di Professori universitari per adottare la politica dei tagli, bastava il qualunquista di turno che, confondendo spesa pubblica con pubblici dipendenti, trova lì tutti i mali del mondo.

Peccato che quando si parla di spesa pubblica e di Pubblici dipendenti ci si dimentichi sempre che dietro ci sono i SERVIZI PUBBLICI.

Negli ultimi anni i dipendenti pubblici sono diminuiti di 170.000 unità, ma la spesa è aumentata. A Ferrara nel 2007 erano 8783 , nel 2011 erano 8501.  I contratti sono bloccati per 4 anni, ma la spesa aumenta.

Il ragionamento seguito da questo Governo è posto a rovescio: invece di valutare quali siano i servizi che questo paese ritiene necessari per dirsi un paese civile e da quello calcolare spese e sostenibilità, taglia a prescindere. E taglia nella medesima misura sia alle regioni virtuose sia a a quelle che non lo sono state.

Si taglia sempre a carico di coloro che pagano le tasse e si interviene con la mannaia e senza alcuna razionalità, proprio a carico degli Enti che devono garantire il corretto flusso fiscale. L’Agenzia Fiscale, con carenze di organico acclarate da anni e con un Concorso Pubblico recentissimo proprio per investire nella lotta all’evasione, viene masacrata. Perché ? Quale è il disegno ? Da un lato evasori sempre più ricchi (che se ne fregano letteralmente dei servizi pubblici ! )e dall’altra tutti gli altri sempre più poveri ed impotenti.

In un paese civile, con chi vanno decise queste cose ? Con forze politiche che hanno abdicato al loro ruolo o con le forze sociali che stanno da una parte sola: i cittadini ed i lavoratori ?

A Maggio, con questo Governo, avevamo firmato un protocollo di intesa che voleva trovare soluzioni condivise, graduali, che tenessero conto della necessità di ridurre la spesa pubblica insieme alla tutela di lavoro e lavoratori, attraverso lo strumento del confronto sindacale. Tutto buttato al vento? Ma qual è la logica?

Accusare i dipendenti pubblici di non voler cambiare nulla è una menzogna colpevole anche della malafede: da anni la Cisl Funzione Pubblica afferma che è attraverso il confronto e la discussione con i lavoratori che si può recuperare in efficienza, ma le amministrazioni hanno fatto orecchie da mercante.

Un esempio: la provincia di Ferrara, nonostante l’avvento della “rifroma” dell’Ente, nonostante il parere contrario espresso dalla Cisl Fp, ha deciso di procedere comunque all’assunzione di 1 Dirigente (concorso già espletato) ed di procedere all’assunzione di un altro nel breve periodo. Perché?

Ancora una volta, nei confronti del lavoro pubblico si procede con una raziona-lizzazione che non ha nulla di razionale e che ha molto del raziona-mento. Iniziano con la stessa radice, ma finiscono in tuttaltro modo. Nel seconod caso, male e sempre per gli stessi.

Già da domani inizieremo un’azione di volantinaggio nelle Aziende Sanitarie, per dire come la pensiamo, a lavoratori ed Utenti. Proseguiremo poi con un’azione di sensibilizzazione (Assemblee, comunicati e  presidi) a diversi livelli per accompagnare l’iter parlamentare con una pressione che orienti le scelte del parlamento in una direzione più corretta.

Maria Claudia Canella, segretario genrale Cisl Fp Ferrara

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